
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: C.S. Presidio 19 dicembre Cpr di Gradisca
Data: 2021-12-17 20:02
Mittente: NO CPR <assembleanocpr@gmail.com>
Destinatario: "Redazione di Radio Onda d'Urto"
<redazione@radiondadurto.org>, No Cpr - No lager <Noaicpr@gmail.com>,
nofrontiere.to@gmail.com, "Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di
Trieste" <salaam.trieste@gmail.com>, freccenere.mo@libero.it,
ondarossa@ondarossa.info
segnaliamo ed invitiamo dare notizia del presidio che si terrà fuori
dal Cpr di Gradisca di Isonzo il giorno 19 dicembre alle ore 14.30 per
reclamare la chiusura del centro per rimpatrio di Gradisca e di tutti i
centri per rimpatrio presenti in Italia e ovunque, a seguito
dell'ennesima morta avvenuta al suo interno e per manifestare piena
solidarietà e vicinanza ai detenuti.
Segue comunicato stampa.
_Il 7 dicembre 2021,all'interno del Cpr di Gradisca è morte un
cittadino, probabilmente marocchino, del cui nome,conosciamo solo le
iniziali "H. B.R", si tratta della terza morte dalla riapertura dell'ex
caserma Polonio nel 2019. Dopo Vakhtang Enukidze, morto il 18 gennaio
2020 per edema polmonare in seguito alle percosse subite all'interno del
carcere etnico di Gradisca in circostanze su cui non si è mai davvero
voluto fare verità e giustizia e dopo Orgest Turia, deceduto il 14
luglio in seguito ad un'overdose per un probabile errata
somministrazione di metadone, su H.B.R. le testimonianze raccolte
parlano di suicidio._
_Solo tre settimane fa, Abdel Latif, ventiseienne tunisino, è stato
trovato morto, legato al letto, all’Ospedale san Camillo di Roma, dopo
essere stato relegato su una nave quarantena e rinchiuso nel CPR di
Ponte Galeria, a Roma._
_Il 23 maggio 2020 all'interno del Cpr di Torino è morto, forse suicida
Musa Balde, originario della Guinea._
I CPR sono dei centri di detenzione amministrativa dove le persone
vengono disumanizzate e private della propria libertà, con la
prospettiva di una deportazione, solamente perché non hanno dei
documenti in regola.
Le condizioni all'interno di questi luoghi sono terribili, addirittura
peggiori di quelle di molte carceri. Sono innumerevoli gli atti di
autolesionismo, i tentati suicidi e le violenze contro i prigionieri.
_Come persone solidali con chiunque finisca dentro a questi luogo di
tortura e di morte, non possiamo che constatare come per noi, qualsiasi
decesso, avvenga all'interno di quelli che sono a tutti gli effetti dei
lager contemporanei sia determinata dal funzionamento stesso di queste
strutture e della violenza dei confini e della stessa Unione Europea._
_Dietro all'esistenza di queste strutture ci sono responsabilità
politiche ed istituzionali precise, nessuno si senta assolto!_
_I Cpr vanno chiusi immediatamente!_