
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: "è arrivato il tempo della liberazione di Ocalan": 12 febbraio
2022, cortei a Roma e Milano.
Data: 2021-12-28 11:18
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>
non convocate manifestazioni o iniziative, non prendete appuntamenti
per sabato 12 febbraio 2022 , c'è da corrispondere all'Appello della
Comunità Curda che chiama la mobilitazione per la liberazione di Ocalan
con 2 grandi manifestazioni a Roma e Milano.
SONO GIÀ CENTINAIA LE ASSOCIAZIONI, I SINDACATI E LE FORZE POLITICHE
CHE HANNO ADERITO E CHE SI IMPEGNANO PER QUESTA IMPORTANTE MOBILITAZIONE
: PASSATE PAROLA, GIRATE L'INVITO ALLA PARTECIPAZIONE " È ARRIVATO
IL TEMPO DELLA LIBERAZIONE DI ABDULLAH OCALAN ".
Vincenzo
IL TEMPO DELLA LIBERTÀ È ARRIVATO: APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE IN
ITALIA PER LA LIBERAZIONE DI ABDULLAH ÖCALAN : 12 FEBBRAIO A ROMA E
MILANO.
IL TEMPO DELLA LIBERTÀ È ARRIVATO: APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE IN
ITALIA PER LA LIBERAZIONE DI ABDULLAH ÖCALAN: 12 FEBBRAIO A ROMA E
MILANO.
_Da 23 anni Abdullah Öcalan è stato imprigionato a seguito della
cospirazione internazionale del 15 febbraio 1999. Per oltre dieci anni
è stato l’unico prigioniero nell’isola fortezza di Imrali.
Nonostante le condizioni indescrivibili del suo isolamento non ha mai
smesso di sperare in una soluzione pacifica ai conflitti in Medio
Oriente. Per diversi anni Öcalan è riuscito a negoziare con il governo
turco per raggiungere questo obiettivo. La stragrande maggioranza della
popolazione curda vede Abdullah Öcalan come proprio rappresentante, e
ciò è stato confermato dalla raccolta di firme di oltre 3,5 milioni di
curdi nel 2005. Ocalan è un attore politico e il suo status ha anche
dimensioni politiche più ampie. La società curda, così come gli
analisti politici, lo considerano un leader nazionale e il
rappresentante politico dei curdi._
_La prigione dell’isola di İmralı, gestita dallo stato turco,
continua ad essere sottoposta ad uno status straordinario. Il continuo
isolamento di Ocalan, che dura già da 23 anni, si basa su pratiche
considerate illegali sia dalla magistratura turca che dal sistema
giuridico internazionale. Le Nazioni Unite hanno la responsabilità di
garantire che la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo si
applichi e venga applicata anche per Ocalan. Il sistema İmralı può
continuare ad esistere solo con il consenso, o almeno il totale
disinteresse, di istituzioni internazionali come l’ONU. _
_Lo Stato turco sta attualmente sottoponendo Abdullah Öcalan a un
regime di isolamento che non ha precedenti. Ogni visita dei suoi
avvocati o dei suoi familiari è resa possibile solo attraverso lunghe
lotte e mobilitazioni. Nel 2019, ad esempio, è stato possibile rompere
l’isolmento attraverso lo sciopero della fame di migliaia di
prigionieri politici nelle carceri turche e di esponenti della società
civile durato diversi mesi. Per la prima volta dopo molti anni gli è
stato possibile entrare in contatto con i propri familiari e i propri
avvocati._
_L’ultima breve telefonata tra Abdullah Öcalan e suo fratello è
avvenuta nel marzo 2021, ma è stata improvvisamente interrotta. Il
fatto che da allora non sia stato ricevuto un solo segno di vita fa
temere per le sue condizioni di salute._
_In tutto il paese le pratiche adottate sull’isola di Imrali sono
state estese per ridurre al silenzio ogni voce di dissenso, ogni forma
di opposizione che veda nella soluzione politica della questione curda
una svolta per una trasformazione democratica di tutto il Medioriente.
Attreverso Imrali lo Stato turco si sta sforzando non soltanto di
isolare fisicamente Abdullah Öcalan come persona, ma di sopprimere i
risultati democratici che sono emersi dalle sue idee._
_Infatti il Confederalismo democratico introdotto da Abdullah Öcalan ha
prodotto il risveglio della società in tutto il Kurdistan. I valori di
uguaglianza di genere e di credo, per una società democratica ed
ecologica, sono alla base di importanti processi di trasformazione
democratica fondati sull’autogoverno come nel caso dell
_‘Amministrazione autonoma della Siria del Nord-Est e
dell’autogoverno degli yazidi di Shengal.
Sia che si tratti della guerra di invasione del Kurdistan del sud (nord
Iraq), sia che si tratti dell’invasione del Rojava e o delle politiche
fasciste del governo dell’AKP contro il popolo curdo in Turchia,
questo modello democratico e partecipativo è sottoposto a pesanti
attacchi da parte della Turchia e delle forze della modernità
capitalista.
Per questa ragione oggi è più che mai necessario far sentire la nostra
voce. Rompere l’isolamento e la liberazione di Abdullah Öcalan
significano dare una prospettiva di pace e di democrazia a tutti i
popoli del Medioriente.
_Il tempo della libertà è arrivato: Invitiamo tutti i partiti, le
organizzazioni sindacali, gli esponenti della società civile e del
mondo della cultura a partecipare alla giornata di mobilitazione
nazionale DI SABATO 12 FEBBRAIO 2022 A ROMA E MILANO._
Per adesioni:
COMITATO ‘’IL MOMENTO È ARRIVATO; LIBERTA PER _ÖCALAN_’’
UFFICIO D’INFORMAZIONE DEL KURDISTAN IN ITALIA
RETE KURDISTAN ITALIA
COMUNITÀ CURDA IN ITALIA