
FIRENZE 26 MARZO
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
INSORGIAMO CON I LAVORATORI GKN, CONVERGIAMO PER CAMBIARE I RAPPORTI DI FORZA NEL PAESE!
Questo cambiamento siamo noi.
Questo tentativo spetta a chi fino ad oggi ha condiviso e contribuito alla lotta in Gkn: chi si batte per la giustizia sociale e climatica, chi per la conquista di nuovi diritti sociali e civili, chi per l’affermazione dei valori dell’antifascismo, chi contro la guerra, le disuguaglianze e il razzismo.
Dallo scorso 9 luglio a Campi Bisenzio (FI) si è aperta una pagina importante di lotta che ha visto un gruppo di 500 lavoratori e lavoratrici della GKN mettere alle corde un fondo di investimento internazionale da miliardi di dollari.
Grazie alla determinazione operaia e alla solidarietà di un intero territorio culminata nel 18 settembre con la “marcia dei 40mila”, quella buona, la procedura di licenziamento è stata ritirata.
ORA NON POSSIAMO FERMARCI QUI.
Non vogliamo lottare solo contro UNA delocalizzazione, ma contro TUTTE le delocalizzazioni.
Sappiamo bene che il tentativo di chiusura della Gkn fa parte di un processo generale di attacco contro la classe lavoratrice da parte di industriali, banchieri e capitale finanziario.
Non vogliamo limitarci a difendere quello che è diventato il NOSTRO stabilimento, ma TUTTO il tessuto produttivo. Non vogliamo conservare una produzione PARTICOLARE. Vogliamo che il nostro lavoro serva a soddisfare i bisogni della COLLETTIVITÀ e non gli interessi di pochi che, in nome del loro profitto, sono pronti a sacrificare il benessere della maggioranza della popolazione inquinando il pianeta e attuando un vero e proprio massacro sociale.
In questi otto mesi abbiamo incontrato in tutta Italia decine di migliaia di persone, operai e operaie in lotta, lavoratrici e lavoratori con salari indegni, in nero, in appalto, precari e precarie, personale sanitario e cittadini in lotta per salvare il proprio ospedale, comitati per la tutela dell’ambiente, realtà che si battono per la giustizia sociale e climatica, per conquistare nuovi diritti sociali e civili. Abbiamo pianto la morte di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci e abbiamo solidarizzato con le studentesse e gli studenti che hanno occupato le loro scuole e sono scesi in piazza contro un modello di istruzione basato sul tornaconto delle aziende. Abbiamo visto venire respinte leggi giuste, e approvate leggi ingiuste.
Dappertutto abbiamo trovato una conoscenza precisa delle soluzioni di cui questo paese ha bisogno e che la classe sociale e politica attualmente al potere rifiuta di attuare per tutelare i propri interessi.
Insieme, abbiamo constatato una cosa semplice:
NOI SIAMO MAGGIORANZA SOCIALE, NOI SIAMO CLASSE DIRIGENTE.
Ora è venuto il momento di convergere e di andare avanti assieme, non solo per difendere i risultati di questi primi otto mesi di lotta in Gkn, ma per ribaltare i rapporti di forza nel Paese, dimostrando che una società diversa e più giusta è già in cammino.
Sabato 26 marzo, Firenze, Insorgiamo.
Per questo, per altro, per tutto.