
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Partecipazione al corteo del 2 agosto
Data: 2022-07-28 11:38
Mittente: Realtà antifasciste bolognesi <staffetta@riseup.net>
Il 2 agosto 1980, alle 10.25 di mattina, una bomba scoppia alla stazione
di Bologna. Il suo risultato: 85 morti. Fin da subito, chi di dovere si
occupa di depistare le indagini, lasciando una scia di false
informazioni che si protrae ai giorni nostri. Fortunatamente, la verità
viene fuori e la matrice dell'attentato appare chiara: si tratta di una
bomba ordinata dallo Stato e messa dai fascisti. Una bomba che si
inquadra in una strategia stragistica maturata tra pezzi di Stato e
massoneria. La sentenza di primo grado con cui pochi mesi fa è stato
condannato l'ex militante di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini come
co-esecutore dell'attentato ha messo nero su bianco il ruolo di primo
piano di un alto dirigente del ministero dell'Interno e ricostruito il
flusso di denaro partito dalla loggia P2 di Licio Gelli per finanziare
fascisti e depistatori. Ma nessuno dei fatti precedenti aveva fatto
tanti morti quanti sono quelli della bomba a Bologna. I fascisti
Fioravanti, Ciavardini e Mambro, con svariate complicità dentro e fuori
lo Stato, hanno lasciato un segno profondo di 85 morti e centinaia di
feriti, passando per processi-farsa e revisionismi anche da parte
istituzionale. Tutt'oggi, gli eredi della destra di quegli anni spingono
per una revisione storica e morale di quel giorno, puntando a scagionare
i camerati da ogni implicazione con la strage. Macchinazione avvenuta
per affossare lotte e tentativi di cambiare la società, e per la quale
quegli anni sono stati il banco di prova. Tutt'oggi, infatti, pratiche
da parte dello Stato atte a colpire le lotte dal basso, sono ancora
attuate. Hanno smesso con le bombe, ma non sono meno efficienti.
È il caso dei sindacalisti Si Cobas e Usb che in questi giorni hanno
ricevuto misure cautelari e perquisizioni ai quali va tutta la nostra
solidarietà e che la Procura vorrebbe far passare per delinquenti
comuni che campavano sulle spalle dei compagni, affossando quelle che
sono tutt'ora -nonostante la repressione- delle lotte dal basso. Lo
stesso meccanismo lo vediamo in moto nei confronti di Askatasuna e della
lotta No Tav a Torino e in Val Susa dove si vuole fare passare per
associazione a delinquere quelle che sono le lotte sociali.
Anche quest'anno, la città di Bologna ricorderà quella triste giornata
al fianco di chi, quella mattina, ha perduto persone care. Persone che
non hanno mai smesso di cercare la verità fino in fondo, poiché non
basta sapere solo chi la bomba l'ha messa: i vuoti lasciati dai
depistaggi non sono pochi e sono profondi. Ma, volenti o nolenti, una
cosa risulta chiara: lo Stato ordina, i fascisti eseguono. Niente e
nessuno, può nasconderlo o proporre una lettura diversa. Per questo, il
2 agosto di quest'anno, prenderemo parte al corteo che ogni anno si
svolge qui a Bologna.
2 AGOSTO 2022 H8:30, PIAZZA DEL NETTUNO.
TERRORISTA È LO STATO!
_Realtà Antifasciste Bolognesi_
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