IL 22 OTTOBRE E IL 5 NOVEMBRE I MOVIMENTI PER LA SALUTE SCENDONO IN PIAZZA

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Sabato, 22 Ottobre, 2022 - 22:22

Date: Fri, 21 Oct 2022 14:19:47 +0200
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SCENDONO IN PIAZZA

IL 22 OTTOBRE E IL 5 NOVEMBRE I MOVIMENTI PER LA SALUTE SCENDONO IN PIAZZA

CONVERGERE PER LA SALUTE PUBBLICA: PER QUESTO, PER ALTRO, PER TUTTO

Il 22 ottobre ed il 5 novembre insorgiamo per la Salute.

A due anni e mezzo dallo scoppio della pandemia Covid-19, poco o nulla è
cambiato rispetto alle condizioni sindemiche che hanno fatto sì che il virus
colpisse ancora più duramente chi quotidianamente subisce discriminazioni di
classe, genere, etnia, status migratorio, condizione abitativa e così via.
La pandemia infatti ha messo ulteriormente in luce quanto anche le malattie
non sono uguali per tutt*. Se alcune patologie diffuse trovano la propria
origine nella devastazione di territori e risorse naturali per lo
sfruttamento, è innegabile che morbilità e mortalità siano in tutto il globo
incommensurabilmente più drammatiche per le persone quotidianamente
sfruttate anziché per i padroni.

Fin dai primi mesi abbiamo rivendicato come la nostra salute dipenda dalla
possibilità di accedere a condizioni di vita dignitose, a beni e risorse per
soddisfare i nostri bisogni fondamentali.Eppure, la nostra salute continua
ad essere esposta a nocività sempre più varie. La crisi ecoclimatica e
quella socioeconomica sono intrecciate e diventano determinanti fondamentali
della salute collettiva.

Tra queste, i rischi diretti e indiretti connessi all'arrivo della guerra in
Europa. Dopo decenni in cui l'occidente capitalistico l'ha esportata in
tutto il Sud del mondo, le popolazioni europee stanno toccando con mano le
conseguenze dirette e indirette di un conflitto che non hanno certo scelto
di scatenare, dagli effetti devastanti del conflitto sulle popolazioni di
Russia e Ucraina, all'economia di guerra imposta con sanzioni, austerity e
un aumento del carovita che mina alla base la nostra capacità di assolvere
bisogni fondamentali. Non riscaldarsi poiché non si può pagare una bolletta,
rinunciare alle cure e ad alimentarsi adeguatamente è il prezzo che ci viene
chiesto di pagare, e che mina direttamente la nostra salute.

L'economia di guerra si salda peraltro al taglio del salario indiretto, già
in atto con le privatizzazioni e i definanziamenti dei servizi alle persone,
a cominciare dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dai servizi sociali,
proprio quando, con la pandemia, era diventata evidente la necessità di una
loro radicale ricostruzione.

In un servizio che identifica il concetto di cura nella distribuzione di
farmaci (oltre il 30% della popolazione italiana risulta malata cronica),
senza porsi il problema della riduzione e prevenzione di tutti i fattori di
rischio e nocività che moltiplicano l'insorgenza di patologie e determinano
malattie affrontate come eventi 'singoli' anziché come (s)oggetti di
pratiche e concetti di cura olistici. Pertanto, la lotta per la salute non
può che collegarsi alla difesa dei territori, alle lotte sui luoghi di
lavoro, contro sfruttamento, disoccupazione, precarietà e oggi ancor più
contro il carovita.

Lottiamo per la difesa del diritto fondamentale alla salute, che in questi
anni è stato sotto attacco, il potenziamento del Servizio Sanitario
Nazionale, propriamente detto e non del privato che fa profitto, a partire
da un piano di assunzioni adeguato e dai diritti dei lavoratori, e dalla
fine dell'assurdo numero chiuso nelle facoltà di medicina; lottiamo per la
necessità di avviare un processo di presa in carico e cura che parta dalla
medicina di base e territoriale, dai servizi sociali e dalla difesa della
salute riproduttiva; tale processo non deve essere abbandonato, ma
potenziato, in questa fase che evidenzia una delicatezza ancora maggiore
delle reti di integrazione tra ospedale e territorio, tra servizi sanitari e
sociali.

A queste lotte devono inoltre affiancarsi quelle per l'estensione dei
diritti delle persone disabili, psichiatrizzate, ed anziane ancor oggi
vittime di un'istituzionalizzazione che si è rivelata particolarmente
violenta nel contesto pandemico. Infine, riteniamo che sia fondamentali
battersi contro il carovita e contro la messa a profitto di beni e risorse
essenziali (da acqua, gas ed elettricità alle risorse alimentari) senza i
quali la nostra salute viene e verrà quotidianamente minata. Per il 22
ottobre a Bologna le reti ecologiste e in lotta contro i cambiamenti
climatici, hanno saldato le proprie rivendicazioni a quelle degli operai
riunitisi nel collettivo di fabbrica della GKN; insieme a numerose altre
soggettività hanno messo in evidenza e gridato la necessità di convergere
per insorgere.

Il 5 Novembre a Napoli, con la stessa modalità, diverse soggettività (dal
Movimento Disoccupati 7 Novembre al Collettivo di Fabbrica GKN, passando per
i Movimenti per il Diritto all'Abitare) scenderanno in piazza a Napoli per
una mobilitazione che chiama ad insorgere città e aree in crisi contro il
carovita.

Per questi motivi, come promotori dei Congressi per la Salute, facciamo
appello a lavoratori e lavoratrici della sanità, a tutt* coloro che
usufruendo del Servizio Sanitario ne sono direttamente coinvolt*, a chi
lotta quotidianamente per la Salute propria e collettiva, ai movimenti, i
comitati, le associazioni e le organizzazioni che a vario titolo lottano sui
temi della Salute, per convergere negli appuntamenti di mobilitazione del 22
Ottobre a Bologna e del 5 Novembre a Napoli. Saranno giornate importanti per
tutte le soggettività in lotta per la salute, sia nella costruzione di
convergenze sempre più forti tra ambiti diversi, ma la cui connessione ci
sembra oggi evidente, quanto per la possibilità che daremo ai partecipanti
alle iniziative di fermarsi il 23 Ottobre e il 6 Novembre, rispettivamente a
Bologna e Napoli, per incontrarsi in assemblea e rilanciare la lotta per il
diritto alla salute. Questi momenti di lotta e convergenza sono sempre più
necessari alla luce degli eventi del nostro tempo. Tutt* insieme il 22
Ottobre a Bologna ed il 5 Novembre a Napoli, per questo, per altro, per
tutto.

22 Ottobre ore 15, piazza XX Settembre, Bologna
5 Novembre ore 14, piazza Garibaldi, Napoli

Realtrà promotrici dei Congressi per la Salute