
organizza collettivi lettere sapienza
RESIDIO MARTEDÌ 8/11
@ GIURISPRUDENZA
L'hanno chiamato decreto "anti-rave", perché dire apertamente che avrebbero limitato il diritto fondamentale di riunione, nonché la libera manifestazione del pensiero e del dissenso, sarebbe stato troppo rischioso anche per loro.
E così, con un atto vigliacco e meschino, il governo Meloni ha inserito con decreto-legge un nuovo reato nel codice penale rubricato come "Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l'incolumità pubblica o la salute pubblica".
Ma la nuova fattispecie criminosa neanche si riferisce ai rave-party, poiché parla essenzialmente di non meglio precisati "raduni pericolosi", nozione oscura e indeterminata e fino ad ora sconosciuta al diritto penale italiano. Pertanto, una semplice manifestazione senza preavviso alla questura (ricordiamo che l'espressione "manifestazione non autorizzata" è giuridicamente e politicamente un gravissimo errore) rientrerebbe in questa fattispecie di reato.
Attenzione, non solo le occupazioni!
Basta che 50 o più persone si radunino in una piazza per protesta. Insomma, viene criminalizzato tutto, anche presidi e sit-in.
Per questo motivo ci vedremo martedì 8 alle 17:00 sulle scale di Giurisprudenza.
Per un'altra Università.
Per questo, per altro, per tutto.
LA MOBILITAZIONE CONTINUA!