
----- Forwarded message from giulia laurentino via Redazioneror <redazioneror@autistici.org> -----
>Date: Wed, 23 Nov 2022 11:02:12 +0000
>From: giulia laurentino via Redazioneror <redazioneror@autistici.org>
>To: listaror <redazioneror@autistici.org>
>Cc: hardirector@stronzi.org
>User-Agent: Roundcube Webmail
>Subject: [ror] 1 dicembre presidio al tribunale di sorveglianza
>
> FUORI ALFREDO DAL 41 BIS
> Giovedì 1° dicembre 2022 ore 9.30
> PRESIDIO AL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA A ROMA
>
>
> Il 1° Dicembre si svolgerà l’udienza del riesame sul provvedimento di
> applicazione del regime detentivo 41bis per i prossimi quattro anni
> all’anarchico Alfredo Cospito.
> Alfredo, trasferito dal circuito di Alta sicurezza 2, è stato rinchiuso nel
> carcere di Bancali a Sassari in regime 41 bis dal 5 maggio e contro questo
> provvedimento ha intrapreso uno sciopero della fame ad oltranza dal 20
> ottobre.
> Nel frattempo Juan Sorroche, Ivan Alocco e Anna Beniamino si sono unitx allo
> sciopero della fame da altre carceri e il sostegno alla lotta è arrivato da
> numerosi prigionieri rivoluzionari.
> È passato più di un mese ed è sempre più urgente rispondere con la
> solidarietà.
>
> L’udienza nei confronti di Alfredo si svolgerà presso il tribunale di
> sorveglianza di Roma che ha competenza esclusiva per le decisioni sui
> reclami avverso i provvedimenti applicativi del regime di 41 bis per
> qualsiasi persona detenuta.
>
> Negli anni le procure sono passate da varie inchieste antiterrorismo, con
> tutto il seguito di mediaticità e propaganda degli organi di stampa e di
> stato, al facile inserimento dei reati associativi, per poi arrivare
> all’oscura ombra del 41bis.
> Un regime di tortura che rappresenta una minaccia e un pericolo che riguarda
> tutte e tutti.
> Sappiamo infatti che la repressione si muove su più livelli: non solo quello
> punitivo della pena inflitta per il reato contestato, ma anche quello
> preventivo, di monito, per chiunque pensi possibile ribellarsi, e quello
> vendicativo, volto a debellare l’idea rivoluzionaria e di lotta in generale.
>
>
> Alfredo ha sempre contribuito al dibattito con scritti pubblici e ha
> continuato l’attività di editoria anarchica anche dal carcere. Proprio
> questa è stata ritenuta dagli inquirenti “istigatoria” del movimento
> anarchico, descritto come una organizzazione formale con ruoli e gerarchie.
> Quindi, la logica del 41bis di recidere i contatti con la presunta
> “associazione” di appartenenza esterna viene messa in pratica vietando,
> nell’isolamento totale, rapporti epistolari con chiunque, la socialità e
> perfino letture di quotidiani, libri e riviste, anche di movimento.
> L’obiettivo è l’annientamento di un prigioniero rivoluzionario.
> Al punto che, al giorno d’oggi, non è possibile conoscere la dichiarazione
> con cui Alfredo spiegava le ragioni dello sciopero della fame perché,
> durante il processo in videoconferenza, il giudice ha tolto l’audio al
> microfono.
>
>
> Vogliamo fermare questa spirale repressiva. È la lotta di Alfredo in
> sciopero della fame che sta rischiando la sua vita, è quella di Juan, Ivan e
> Anna ed è la nostra lotta.
>
> PER CHI HA A CUORE LA VITA DI ALFREDO, JUAN, IVAN E ANNA
> Giovedì 1 dicembre ore 9.30 presidio al Tribunale di sorveglianza in via
> Triboniano 5 (nei pressi di piazza Cavour).
> FUORI ALFREDO DAL 41 BIS
> CONTRO IL CARCERE E LA SOCIETÀ CHE NE HA BISOGNO
>
> anarchiche e anarchici
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