
I portuali del CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) di Genova, da anni impegnati nel contrasto al traffico di armi nel porto del capoluogo ligure, hanno indetto per il 25 febbraio prossimo una mobilitazione antimilitarista e pacifista contro la guerra in Ucraina. La data non è scelta a caso: proprio il 25 febbraio, infatti, è previsto l’arrivo nel porto della nave Bahri, la “nave delle armi”, contro la quale i portuali genovesi hanno già in precedenza intrapreso iniziative di protesta (e per via delle quali sono già stati coinvolti in procedimenti giudiziari). “A un anno dall’inizio della guerra, pensiamo che sia condivisa da tutti e tutte l’urgenza di dare una rappresentanza concreta, non solo virtuale, a tutti coloro che non vogliono che questa guerra continui, a tutti coloro che rifiutano l’escalation bellica che non accenna a fermarsi” e le cui “motivazioni di fondo vanno ricercate nella crisi generale di un sistema di accumulazione capitalista in crisi profonda” hanno scritto in un comunicato.