eventi a Roma per il TDOV e oltre

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Giovedì, 30 Marzo, 2023 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: eventi a Roma per il TDOV e oltre
Data: 2023-03-28 23:15
Mittente: Mari Mari <maciacia50@hotmail.com>
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info

ciao
potete annunciare questi due appuntamenti qui a Roma?
Un abbraccio e grazie

mari

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#TDOV2023 #nonTnascondere #euforiaTransgenere (hashtag decisi a livello
nazionale da Stati generali e molte associazioni trans)

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perfolaboratoria NON SONO UNA SIGNORA. L'EUFORIA NON BINARIA
https://www.facebook.com/events/539796908263315

il 30 marzo presso SCUP, via della stazione Tuscolana 82/84, Roma

h 18:30 Accoglienza e chiacchiere

h 19:00 Giochi di incontro/relazione/presentazione

h 19:30 Performance: Non sono una signora, l'euforia non binaria"
scritta da Mari e interpretata da Val, Mari e Stefano

h 19:45 - 20:30 Laboratoria a partecipazione collettiva, ludica e
indisponente, oltre i binari e oltre tutto.

Facilita la laboratoria Claudia di Parteciparte

Aperitivo e chiacchiere al favoloso bar di SCUP

"Non sono una signora, sono una persona non binaria" ... attimo di
silenzio, sguardo perso nel vuoto, ....."
"BI che????” è la risposta che ascolto al 99,09% ogni giorno nella
mia ascientifica e personale rilevazione effettuata nell'attraversamento
di luoghi pubblici, strade, fermi della polizia, bar, casse di
supermercarti, a volte anche assemblee.
Nei luoghi invece più “sicuri”, si fa un veloce giro di nomi e
pronomi ad inizio incontro anche se alla fine del giro si fatica a
ricordarsi tutto!

Normalmente nei miei incontri mi presento, affermo di essere Mari, di
non usare pronomi e che per le desinenze mi va bene la u, la schwa
dichiarandomi persino disponibile a corsi di dizione in pugliese on line
(il dialetto che insieme al campano la schwa ce l'ha da prima che
imponessero i generi binari) o il troncamento della consonante.
Nonostante questo ventaglio di possibilità spesso mi succede che .....
"eh no va bene ho capito ma sai faccio fatica per me tu sei sempre ...."
e giú con il nome datomi alla nascita, o "ma come ca**o si pronuncia
sta' schwa" , "eh ma scusa ma a me la u proprio non piace", "e ma
insomma con te uso lei o lui???”

Questa performance a cui segue una laboratoria vuole proprio indagare
quanto siano vicini questi comportamenti per chi li vive
all'invisibilizzazione continua delle istituzioni. Cioè se non
riusciamo a farci riconoscere nel linguaggio/immaginario/cultura come
pensiamo di farci riconoscere nelle scelte istituzionali che da sempre
ci impongono psichiatrizzazioni, patologizzazioni e tribunali nei
percorsi di affermazione di genere?
In fondo è questa la domanda collettiva di questa performance a cui
risponderemo insieme nella laboratoria che segue la presentazione con
una pratica che si rifa ai percorsi del teatro dell’oppressə,
giocando e divertendoci insieme, lavorando per lo star bene!!!

VI ASPETTIAMO!!!

********************** IL 31 immagino lo sappiate evento ad ESC #TDOV

e poi

1 Aprile 2023 ore 16.30, al MITREO di ISIDE a Corviale, Via Marino
Mazzacurati 61, Roma

CAPELLI AL VENTO https://www.facebook.com/events/578795360853918

CAPELLI AL VENTO è una performance poetico-musicale-artistica
collettiva, intorno alla scultura di Antje Stehn, dedicata al coraggio
delle donne e delle libere soggettività iraniane e alla loro drammatica
e potente lotta contro il patriarcato sociale e istituzionale.

Le istallazioni:

1. CAPELLI AL VENTO di Antje Stehn dedicata al coraggio delle donne e
delle libere soggettività iraniane e alla loro drammatica e potente
lotta contro il patriarcato sociale e istituzionale.

2. L’opera di Zehra Doğan, attivista, giornalista e artista kurda.
Questo lavoro è stato eseguito da Zehra durante il Free Ink festival di
Roma il 16 ottobre. I materiali utilizzati sono capelli e sangue
mestruale. Zehra è stata incarcerata per tre anni dal regime di Erdogan
per aver pubblicato sui social media un suo dipinto in cui raffigura la
distruzione di Nusaybin dopo gli scontri tra le forze di sicurezza e la
popolazione kurda insorta.

3.Puzzle di Jina di Zahra Rastekar e Nona Javdanizarin, artiste
iraniane. Jina è il nome della ragazza uccisa dalla polizia morale. Era
kurda ma all'anagrafe la famiglia ha dovuto scegliere il nome persiano
Mahsa perchè il regime razzista non consente l'uso dei nomi in kurdo.
In famiglia Masha è sempre stata Jina. il collage è realizzato con
capelli tagliati durante le manifestazioni

Durante l'evento sarà garantito il servizio di interpretariato in
Lingua dei Segni italiana

Programma:

h 16:45 Saluti e inaugurazione con la performance di Farnoush, artista e
attivista iraniana

h 17:00 lettura delle poesie Capelli al Vento con Tiziana Colusso,
Pietro Vanessi, Flaminia Cruciani, Franca Dumano, Annamaria Ferramosca,
Marco Cinque, Lucianna Argentino, Michela Zanarella, Angela Donatelli,
Silvana Leonardi, Marco Palladini, Irene Carlevale, Alessandra
Carnovale, Lucilla Trapazzo, Margherita Parrelli e il CASC STREGHITUDINE
di Roma e una performance di Monica Melani

Neguin, Fereshteh, Forough e Zara, attiviste iraniane residenti a Roma
daranno voce alle poete della diaspora europea Nahid Ensafpour
Iran/Germania, Fereshteh Vaziri Nasab Iran/Germania, Soheila Mirzaei
Iran/Germania e Salem Khalfani, Iran/Germania.

Incursione poetica del CASC Streghitudine

Interventi musicali di Paola Min e Foresta, di Oscar Brontesi e Marco
Cinque

Istallazioni video contribuiranno alla poliedricità della performance.

L'evento è a cura di Antje Stehn, promosso e sostenuto da MITREO di
ISIDE a Coviale, dall'assemblea transterritoriale Corpi e Terra di Non
unə di meno, dalla Collettiva Autonoma Senza Controllo Streghitudine
(CASC) e da Formafluens International Lit.Magazine.

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