
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Valditara se ne vada! 4 marzo, manifestazione nazionale a
Firenze
Data: 2023-02-27 11:05
Mittente: Piero Bernocchi <bernocchipiero@gmail.com>
La misura è colma: Valditara se ne vada!
Manifestazione nazionale a Firenze – 4 marzo 2023
In rapida successione abbiamo avuto la denominazione del Ministero del
Merito (che si accinge a dare corpo ai provvedimenti aziendalistici
sulla carriera docenti e la formazione obbligatoria ereditati dal
governo Draghi), il dimensionamento con il taglio di 700 scuole, le
dichiarazioni sull’umiliazione come strumento didattico, poi quelle
sulle gabbie salariali e la privatizzazione legate all’ Autonomia
differenziata, la verità storica di regime per l’anniversario della
caduta del Muro Berlino in chiaro stile Minculpop. Ora, sulla stessa
lunghezza d’onda, il Ministro prima tace (insieme alla Meloni) sulla
vile aggressione fascista avvenuta sabato 18 febbraio da parte di
militanti di Azione Studentesca, formazione contigua a Fratelli
d’Italia, contro studenti del collettivo SUM del liceo classico
_Michelangiolo _di Firenze; poi definisce “impropria” la lettera
agli studenti della preside Savino che, svolgendo efficacemente il suo
ruolo di educatrice, aveva ricordato che “_il fascismo in Italia non
è nato con le grandi adunate di migliaia di persone. E’ nato ai bordi
di un marciapiedi qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi
politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti_”
e aveva osato (!) citare Gramsci e il suo “odio gli indifferenti”.
Fatto ancora più grave, Valditara minaccia possibili provvedimenti nei
confronti della D.S., per fare poi, di fronte al clamore suscitato e
alla presa di posizione dello stesso Mattarella, una precipitosa marcia
indietro. Si tratta di uno sfrontato attacco alla libertà
d’insegnamento e alla libertà di manifestazione del pensiero,
principi fondamentali della Costituzione, nata dalla Resistenza al
nazifascismo, che evoca metodi e concezioni autoritarie, tipiche
dell’era fascista, durante la quale la scuola era asservita al regime
ed alla sua ideologia. Il Ministro si è posto anche in perfetta
continuità con l’atto intimidatorio di Blocco Studentesco (Casa
Pound), che ha postato su Twitter una foto con lo striscione mentre
viene bruciata la lettera della preside con questo testo: "_Un'intera
generazione di cosiddetti 'docenti', in realtà propagandisti politici
in servizio permanente, dovrebbe finalmente andare in pensione
anticipata. Sono loro la causa principale del disastro del sistema
educativo italiano. Rottami del 68". _
I COBAS scuola, insieme a Priorità alla scuola e ad altri sindacati,
associazioni, comitati e collettivi, della scuola e extrascuola,
raccolgono l’appello del popolo della scuola pubblica e indicono una
manifestazione nazionale a Firenze per sabato 4 marzo 2023 (ore 14),
per:
- ribadire la condanna dell’aggressione fascista agli
studenti del liceo _Michelangiolo _del 18 febbraio ed esprimere la piena
solidarietà alla prof.ssa Annalisa Savino e agli studenti aggrediti;
- chiedere con forza le dimissioni del Ministro del (de)Merito
e della (d)Istruzione (pubblica) Valditara;
- abrogare le norme sul ridimensionamento, sulla carriera dei
docenti, sull’uso dell’algoritmo per discriminare i precari e tutte
le altre misure che dequalificano la scuola;
- riaffermare il NO ad ogni forma di Autonomia differenziata,
che frantuma il sistema scolastico e i diritti sociali, aumentando a
dismisura la disuguaglianza sostanziale.
Esecutivo nazionale COBAS Scuola
Esecutivo nazionale Confederazione COBAS
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