ULTIMA GENERAZIONE: AZIONE AI MUSEI VATICANI, GUIDO, ESTER E LAURA A PROCESSO

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Giovedì, 9 Marzo, 2023 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: ULTIMA GENERAZIONE: AZIONE AI MUSEI VATICANI, GUIDO, ESTER E
LAURA A PROCESSO IL 9 MARZO
Data: 2023-03-07 12:42
Mittente: Ufficio stampa Ultima Generazione
<stampa@ultima-generazione.it>
Destinatario: "stampa@ultima-generazione.it"
<stampa@ultima-generazione.it>

_Il valore stimabile di un basamento di marmo e il valore inestimabile
della vita, ora in pericolo_

ULTIMA GENERAZIONE: AZIONE AI MUSEI VATICANI, GUIDO, ESTER E LAURA A
PROCESSO IL 9 MARZO

_Guido ed Ester rischiano fino a 3 anni di reclusione e una multa fino a
3.099 euro per il danneggiamento di un basamento di marmo su cui sono
incollati due QR Code per le audioguide_

Roma, 7 marzo 2023 – Guido ed Ester, i due cittadini aderenti a Ultima
Generazione che questa estate incollarono le proprie mani al basamento
della statua di Laocoonte presso i Musei Vaticani, sono stati chiamati a
comparire davanti al giudice del Palazzo del Governatorato, nella Città
del Vaticano giovedì prossimo, 9 marzo. Con loro chiamata anche Laura,
che era di supporto per produrre documentazione video e a cui è stato
preso il cellulare da cui sono stati cancellati tutti i video prima
della restituzione.

I reati di cui sono accusati Ester e Guido sono il presunto
danneggiamento del basamento in marmo del gruppo scultoreo - lo stesso
su cui sono incollati due QR Code per le audioguide - causato dall’uso
di “_adesivo sintetico particolarmente tenace e corrosivo_”, più
noto con il nome di Superattack.

A Guido e Laura viene imputata anche la mancata osservanza
dell’ordine della gendarmeria di seguirli negli uffici. Rispetto alle
prime ipotesi di reato la resistenza a pubblico ufficiale è stata
eliminata dalle accuse in quanto del tutto inesistente e non potendosi
considerare tale quella esclusivamente passiva messa in atto da Laura e
Guido.

Guido ed Ester rischiano la reclusione da un mese a tre anni e una multa
fino a 3.099 euro per chi “_distrugge, disperde, guasta o in qualsiasi
modo deteriora monumenti pubblici_”; mentre Guido e Laura rischiano
l’arresto fino a un mese o un’ammenda tra 21 e 310 euro previsto per
“_chiunque trasgredisce ad un ordine legalmente dato dall’Autorità
competente_”.

L’ANTEFATTO

Erano le 10:30 del 18 agosto 2022 quando Guido ed Ester hanno incollato
le proprie mani alla base della statua di Laocoonte all’interno dei
Musei Vaticani per lanciare l’allarme sull’emergenza climatica e sui
rischi che comporta per l’umanità intera. Dopo pochi minuti
dall’inizio dell’azione, l’intera sezione del museo è stata
evacuata e alle persone presenti in supporto agli attivisti è stato
sequestrato il cellulare, unico strumento capace di garantire che il
processo si svolga in totale sicurezza.

IL MITO

Laocoonte era un sacerdote troiano che, per proteggere i suoi
concittadini, li invitò a lasciare fuori dalle mura il cavallo inviato
come dono-trappola dagli ateniesi. I troiani non lo ascoltarono e
decisero di introdurre il cavallo nella città. Morirono tutti nella
notte, uccisi dai militari ateniesi che si nascondevano al suo interno.
Il sacerdote e i suoi due figli vennero assaliti da enormi serpenti
marini inviati dalla dea Atena, per aver tentato di ostacolare il suo
popolo dal seminare morte e distruzione.

_“Il segnale d'allarme rimase inascoltato, l’ambasciatore del
pericolo e i suoi figli morirono stritolati nel silenzio
dell'incoscienza e l’intera città di Troia venne messa a ferro e
fuoco, provocando la morte di tante persone ingenue ma innocenti. La
statua ricorda_ _la triste sorte alla quale andò incontro il sacerdote
greco nel tentativo di salvare sé stesso, i propri figli e i cittadini
tutti. Nel nostro movimento ci sono genitori, ci sono figli, uniti dalla
volontà di spingere il mondo della politica a fare le scelte giuste per
arginare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi”_,
spiegò Laura in quella occasione.

NOI SIAMO I FIGLI DI LAOCOONTE. L’APPELLO AL PONTEFICE

Due giorni dopo l’azione, Ultima Generazione scrisse un appello a Sua
Santità, Papa Francesco.

Nella lettera si spiega che “_Il disturbo non è durato a lungo e non
è stato arrecato danno al blocco di marmo che regge la scultura, ma
vogliamo tuttavia motivare questo gesto. Lo scopo di queste persone non
era quello di danneggiare l'opera o il museo o lo stato Vaticano, e
nemmeno quello di cercare facile visibilità mediatica per sé stessi.
Lo scopo, così come per analoghe azioni condotte precedentemente presso
musei italiani, è quello di richiamare l'attenzione pubblica sul dramma
della crisi climatica ed ecologica, su cui anche Voi avete scritto
pagine esemplari per forza, lucidità, semplicità e chiarezza, e di cui
continuate a parlare e a lanciare appelli che purtroppo, restano
inascoltati_”. Questa crisi è reale e tangibile come il blocco di
marmo a cui le due persone si sono incollate, e sta già causando
distruzioni, sofferenze, lutti. Costringe interi popoli a fame, sete,
esodi da terre un tempo fertili, trasformate in deserti dal
riscaldamento globale. Eppure la classe politica non se ne cura, perché
dipende da chi ricava guadagni immorali e criminali da questa economia
di rapina. “_Come Laocoonte, che cercò di mettere in guardia i
cittadini di Troia dall'inganno dei greci senza essere ascoltato, oggi
sono scienziati, artisti, scrittori, comuni cittadini, il segretario
generale dell'Onu e Voi stesso, Santo Padre, a portare il messaggio
della drammatica urgenza di agire per evitare almeno i peggiori disastri
di cui già ora si inizia a valutare la tragica entità… Disponiamo
solo dei nostri corpi, delle nostre menti, dei nostri cuori. E abbiamo
deciso di impegnarli per cercare di forare il muro di bugie e di
silenzi, la quotidiana normalità che non ha più nulla di normale, in
un mondo che muore, di fronte a un’umanità prossima a un nuovo,
ancora peggiore genocidio. Siamo la lancia scagliata dal sacerdote
troiano contro il ventre del cavallo di legno... Siamo i figli di
Laocoonte che lottano per cercate di salvarsi dai serpenti di Atena, e
che sperano che il loro Padre, questa volta, riesca ad aiutarli a
sconfiggere_”.

IL VALORE “STIMABILE” DI UN BASAMENTO DI MARMO

Nella richiesta di citazione a giudizio per Guido ed Ester si legge che
“_in concorso tra loro distruggevano, guastavano e, comunque
deterioravano un monumento pubblico di inestimabile valore
storico-artistico, vale a dire il basamento di marmo del Gruppo
scultoreo del Laocoonte conservato nel Museo Pio Clementino dei Musei
Vaticani apponendo sulla superficie dello stesso un adesivo
sintetico_”. Una relazione tecnica ha poi quantificato le spese per la
riparazione in “_oltre 15.000 euro_”. Il “monumento di
inestimabile valore”, però, non è il basamento ma quello che sta
sopra il basamento, quello che ha trasmesso e continua a trasmettere lo
stesso messaggio di allerta, che Ultima Generazione ha voluto rendere la
propria lotta.

Di più, in una memoria difensiva inviata al giudice e agli avvocati
nominati d’ufficio, Guido ed Ester hanno voluto spiegare che “_il
fatto di avere appoggiato le mani sul basamento di marmo posto a
sostegno del gruppo scultoreo, e non sul gruppo stesso, naturalmente non
è stato casuale: di quest'ultimo è sempre stato riconosciuto
l'inestimabile valore storico-artistico e non vi si_

_voleva nuocere in alcun modo_”. Proprio per essere certi di non
provocare danni ci si è anche documentati sulle proprietà e gli usi
delle colle cianoacriliche in conservazione, che di solito non penetrano
e non creano adesioni sufficientemente forti. “_I possibili danni
provocati alla superficie del basamento sono presumibilmente concreti,
ma sicuramente di lieve entità, non avendone minimamente compromesso la
funzionalità (vale a dire la stabilità necessaria a sostenere l'opera
con sicurezza). Le eventuali lievi alterazioni subite dal marmo, in
quanto materiale poroso che può avere assorbito parte dell'adesivo,
sono di carattere meramente estetico e peraltro non sono visibili dalle
persone che si recano in visita ai Musei, che fruiscono dell'opera da
dietro un cordone_”, prosegue la memoria difensiva.

In ogni caso, per la tenuità del probabile danno di cui siamo accusate,
riguardante pochi centimetri quadrati della superficie del basamento
(proprio per evitare danni ingenti è stata usata una piccola quantità
di colla), “_ci pare che la pena della reclusione fino a tre anni e di
multa fino a 3.099 € sia decisamente sproporzionata, così come
l’importo dello stesso, quantificato in oltre 15.000 €_”.

L’INESTIMABILE VALORE DELL’ARIA, L’INESTIMABILE VALORE
DELL’ACQUA, L’INESTIMABILE VALORE DELLA VITA

Da un lato lo stimabile valore di un basamento di marmo; dall’altro,
l’inestimabile valore dell’aria, l’inestimabile valore
dell’acqua, l’inestimabile valore della vita. Valori concreti, che
si traducono in cibo per noi e per i nostri figli. Una buona percentuale
del territorio italiano è ancora affetta da siccità severo-estrema di
lungo periodo (in carenza idrica dal 2021), con previsioni evidenti di
siccità in più regioni, specie nel nord, per i prossimi mesi più
caldi. L’inquinamento dell’aria in ugual modo prosegue ad essere un
grave problema del nostro Paese, con primati europei poco felici di
impurità e concentrazione di inquinanti atmosferici. L’Italia vanta
il primo posto in Europa per morti attribuibili all’inquinamento
atmosferico e queste morti e simili compromissioni pesanti delle
condizioni di vita della cittadinanza sono quanto si dovrebbe
considerare di inestimabile valore oggi. Prosegue invece la politica del
profitto e del finto progresso, con investimenti in fonti energetiche
ormai anacronistiche, a tal punto da necessitare di più di 40 miliardi
di euro annui di soldi pubblici perché simili industrie risultino
competitive ed economicamente appetibili.

LE PAROLE DI GUIDO ED ESTER

“_Sono Guido e ho 61 anni. Ho partecipato all’iniziativa di Ultima
Generazione perché da anni vedo un mondo in rovina a causa
dell'insaziabile avidità umana che vede nel mondo solo una risorsa da
sfruttare senza limiti. L'economia estrattivista, in nome di una
illusoria crescita infinita, sta portando al collasso ecologico e
climatico. La nostra casa è in grave pericolo e il genere umano con
essa. Ma, io penso, che noi e ‘la nostra casa’ siamo in realtà la
stessa anima e da quando abbiamo cominciato a pensarci separati abbiamo
cominciato a usarla in maniera dissennata senza percepire
l'autolesionismo. Questa scissione tra uomo e mondo naturale ha fatto
sì che non ci siano limiti, neanche morali, allo sfruttamento, oltre
che dell'uomo sull'uomo anche dell'uomo sul ‘mondo naturale’. Se non
capiamo questo possiamo credere di poter fare come nulla fosse, ed è
quello che stanno facendo i governi, che attuano politiche energetiche e
ambientali suicide tra le quali il sovvenzionamento dei combustibili
fossili. È per denunciare questo che, insieme a Ester e Laura, sono
entrato in azione_”, spiega Guido.

“_In quanto laureata in Storia delle Arti e lavoratrice del settore
culturale sono consapevole del potere dei simboli e delle immagini. Mi
rendo conto di aver preso parte a un gesto pesante, radicale: ma i gesti
radicali sono figli dell'urgenza, e in questo momento serve richiamare
l'attenzione sull'emergenza climatica, troppo a lungo ignorata. _

_Abbiamo scelto di fare delle azioni nei musei perché sono luoghi di
cultura, di pensiero critico, testimoni della bellezza che l'umanità sa
creare. La scelta di accostarci al gruppo scultoreo del Laocoonte, senza
volerlo danneggiare in alcun modo, non è stata casuale. Esso raffigura
il sacerdote che nell'Eneide avvisò i troiani del pericolo nascosto nel
cavallo di legno inviato dai greci. Non solo non venne creduto, ma subì
anche l'estrema repressione: Atena, dalla parte dei greci, inviò due
serpenti marini a uccidere Laocoonte e i suoi figli. È quindi il
simbolo dei e delle testimoni che vengono messe a tacere da un potere
più grande, è chi dà l'allarme e non viene sentito. Il cavallo di
Troia portò morte e distruzione, ed è ciò che sta portando anche la
crisi climatica._

_Le conseguenze legali che stiamo affrontando ora sono indubbiamente
leggere in confronto a ciò che altrə attivistə subiscono nel mondo:
cionondimeno sono parte di una chiara strategia repressiva nei confronti
di chi, come noi, cerca di portare l'attenzione su un problema enorme
attraverso la resistenza civile nonviolenta. Notiamo inoltre lo
scioccante contrasto tra le parole del Papa, che incita la gioventù a
gridare più forte la preoccupazione per il futuro della vita sulla
Terra, e il modo in cui viene amministrata la giustizia nello Stato
Vaticano. I danni di cui siamo accusatə esistono, ma sono di lieve
entità, non riguardano l'opera d'arte in sé e non ne compromettono la
fruizione. Le ripercussioni di cui siamo minacciatə sono sproporzionate
e ingiuste: i veri criminali non siamo noi, ma coloro che continuano ad
investire in un sistema insostenibile che ci sta conducendo verso il
baratro, curando gli interessi di pochi e ignorando ogni avvertimento
lanciato dalla scienza negli ultimi cinquant'anni_”, aggiunge Ester.

Cartella stampa con foto e i video più significativi dell’azione del
Laocoonte a questo link. [1]

Cartella stampa su tutte le azioni organizzate da dicembre 2021 qui [2]

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