appello manifestazione a Ventimiglia per Moussa Balde e altro

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Domenica, 21 Maggio, 2023 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: appello manifestazione a Ventimiglia per Moussa Balde e altro
Data: 2023-05-12 14:05
Mittente: borderkills@riseup.net
Destinatario:

Condividiamo per informazione e pubblicazione dell'appello. In allegato
trovate anche il report dell'assemblea che si è tenuta a Ventimiglia il
30 aprile e qui sotto aggiugno due link, uno dal SecoloXIX e uno da La
stampa, che da conto di alcune evoluzioni giudiziarie uscite ieri a
proposito del cpr di Torino e della morte di Moussa. Stiamo cercando di
avere maggiori info dal legale della famiglia Balde.

https://www.ilsecoloxix.it/imperia/2023/05/11/news/cpr_di_torino_dieci_i...

https://www.lastampa.it/torino/2023/05/11/news/migranti_sequestrati_cpr_...

Manifestazione in memoria di Moussa Balde.
Contro frontiere, razzismo e violenza istituzionale.

Ventimiglia, domenica 21 maggio 2023
concentramento ore 11 piazzale della stazione

Moussa Balde muore nella notte tra il 22 e il 23 maggio 2021 in una
cella dell’area d’isolamento, denominata Ospedaletto, del CPR di Torino.
Il 9 maggio era stato pestato a Ventimiglia da tre italiani e dopo
essere stato in ospedale venne richiuso nel centro di detenzione,
ignorando le sue gravi condizioni fisiche e psicologiche. Moussa,
originario della Guinea, è stato detenuto in quanto persona non-europea
e irregolare sul territorio, e per questo è morto nel chiuso di una
cella. La morte di Moussa non è stata nè “fatalità” nè il frutto di una
catena di inadempienze, ma la conseguenza del razzismo strutturale del
sistema in cui viviamo.

A due anni di distanza la situazione a Ventimiglia è, per quanto
insopportabile ammetterlo, peggiorata ulteriormente. Dopo quasi otto
anni di chiusura della frontiera da parte del governo francese, che ha
causato la morte diretta di almeno 42 persone e devastato la vita di
altre migliaia, la violenza che subiscono le persone in transito
continua ad aumentare. Solo negli ultimi due mesi è stata approvata
un’ordinanza “antidegrado” che colpisce gli insediamenti informali e le
persone che abitano questi luoghi, che va ad aggiungersi ad operazioni
di polizia tanto scenografiche quanto violente per chi già è costretto a
vivere in condizioni di estrema marginalità.

Nei primi mesi dell’anno sono più di quarantamila le persone che sono
sbarcate sulle coste italiane, a dimostrare l’assoluta insostenibilità e
insensatezza delle politiche di respingimento in mare volute dal governo
Meloni. In questi ultimi giorni, con l’approvazione alla Camera, il
cosiddetto Decreto Cutro è diventato legge e questo determinerà un
ulteriore peggioramento nelle condizioni di vita e accesso ai diritti
per richiedenti asilo e altra forma di protezione. Con la dichiarazione
dello stato di emergenza, i finanziamenti contenuti nel PNRR e i nuovi
dispositivi di questa legge infame che porta il nome di una strage, il
governo Meloni e il suo ministro dell’interno Piantedosi puntano a
creare un sistema detentivo di massa che calpesta le legittime
aspirazioni di libertà delle persone migranti. Solo cosi' puo' essere
interpretata la volontà di aprire un CPR in ogni regione e le
trasformazioni in atto nel sistema di prima d'accoglienza.

In questo contesto lo stato francese continua a rinforzare il
dispositivo di controllo e respingimento alla frontiera interna,
riproducendo e dando forza alla violenza razzista e arbitraria delle
forze di polizia francesi lungo tutta la linea di confine. A completare
questo quadro ci sono poi gli accordi bilaterali che Italia e Francia
continuano a siglare con i paesi sull’altra sponda del mediterraneo come
Libia e Tunisia, rendendosi di fatto responsabili dell’aumento dei
naufragi e dei respingimenti in mare ad opera di guardie costiere e
border forces pagate con soldi europei.
Lo scenario per i prossimi mesi alla frontiera italofrancese, per quanto
ancora pieno di incognite, non è quindi per nulla rassicurante e
richiede l’attivazione di tutte le forze solidali. Non staremo a
guardare il razzismo strutturale di questa europa distruggere vite umane
senza far nulla! Per questo invitiamo collettivi, movimenti,
organizzazioni e singol3 a scendere in piazza con noi per una
manifestazione commemorativa, ma anche di rivendicazione, e che sia
attraversabile da tutt3, con o senza documenti. Immaginiamo un momento
che dia spazio a diverse prese di parola e invitiamo quindi tutt3 a
portare le proprie testimonianze, denunce, pensieri e rivendicazioni
riguardo cio' che accade a Ventimiglia e altrove.

Per Moussa Balde e tutte le vittime della violenza razzista delle
frontiere!
Per la libertà di movimento per tutt3!
Contro frontiere, razzismo e violenza istituzionale!
Per l’abolizione e la chiusura di tutti i CPR!
Freedom, Hurrya, Libertà!

Centro sociale La Talpa e L’orologio - Imperia
Progetto 20k - Ventimiglia
La famiglia di Moussa Balde e le sue persone care

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