Dhuumcatu

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Martedì, 16 Maggio, 2023 - 16:30

Ringraziamo i compagni e le compagne Italiane per la loro solidarietà all' associazione Dhuumcatu e alla Comunità.

 

Al presidio del 16 Maggio alle ore 16:30 saremo presenti In Via Torre Annunziata -1

E denunciamo; Dopo un'anno dello sgombero - Da un anno siamo senza una sede, dopo lo sgombero della sede dell'associazione Dhuumcatu aVia Capua 4. Da un anno stiamo all'aperto, sotto il cielo, nel giardino di Via Prenestina 229, un prato, sulla carta di proprietà del municipio, ma in disuso da più di quarant'anni che stiamo riqualificando con il nostro sudore, soldi e tempo, proprio per continuare ad avere uno spazio dove poterci organizzare, passare del tempo insieme ed aiutarci a vicenda. A distanza di un anno vogliamo raccontare, ancora una volta, cosa è accaduto in questi mesi, riportando gli episodi più importanti. Il 10 maggio del 2022, alle 6.40 del mattino, il civico 4 di Via Capua, nel quartiere di Torpignattara, viene circondato da una decina di camionette e quasi un centinaio di agenti intenuta anti-sommossa, per eseguire una richiesta di sgombero da parte della banca, proprietaria dell'immobile. L'associazione, nonostante pagasse un regolare affitto, non era stata informata di nulla, neanche per avere il tempo di portare via tutto il materiale raccolto in anni di attività. Insomma, un incredibile abuso di potere messo in campo contro una comunità di immigrati. Quella stessa mattina cinque persone appartenenti al Dhuucatum sono state tenute in stato di fermo, per poi essere rilasciate dopo diverse ore, come ulteriore atto intimidatorio, non soloverso l'associazione, ma verso l'intera comunità bengalese e tutto il resto del quartiere. La stessa violenza razzista l'abbiamo ricevuta in tante altre situazioni. Quando ad esempio, qualche settimana dopo lo sgombero, presso l'ex sala consiliare a piazza della Marranella, dove si stava svolgendo un incontro tra diverse persone della comunità bengalese. L'amministrazione municipale, nonostante avesse precedentemente permesso l'utilizzo della sala, decide di inviare poliziotti e carabinieri con l'intento di identificare tutte le persone presenti. Un'altra volta ancora è stato lanciato un allarme bomba, perché davanti all'ingresso murato dell'associazione era stata trovata una bombola del gas. Sono arrivati i carabinieri, bloccando l'intera zona, facendo evacuare tutto il palazzo di dieci piani ed identificando uno ad uno tutti gli abitanti, con la scusa della messa in sicurezza. Con l'arrivo degli artificieri è stato poi riportato che si trattava di una bombola del gas vuota. Ma nel frattempo tutta l'operazione aveva ancora una volta dipinto l'Associazione Dhuucatum e l'intera comunità bengalese come pericolosi terroristi islamici. La prepotenza degli amministratori locali si è fatta sentire anche tutte le volte che abbiamo organizzato delle iniziative presso il già nominato giardino di Via Prenestina. La dinamica più frequente è stata la seguente: prima veniva concessa l'autorizzazione per poter svolgere le iniziative, per le quali la comunità ha investito tanto, non solo in termini di partecipazione, datoche lo spazio veniva attraversato da centinaia di persone venute in sostegno da tutta Roma e nonsolo, ma ovviamente anche in termini di tempo e di risorse economiche. Successivamente, nel corso dell'iniziativa, arrivava la polizia locale che contestava l'organizzazione della festa e nelcorso dei mesi ha lasciato diverse decine di multe rivolte all'associazione e ai suoi membri. Senza ovviamente dimenticare gli altrettanto frequenti atti intimidatori che si sono verificati sempre neiconfronti della comunità bengalese mentre in pochi di loro si trovavano a pulire il giardino etagliare l'erba. Dal divampare di incendi a dir poco sospetti, che se non ci fosse stato un tempestivo intervento dei presenti, si sarebbero potuti trasformare in vere e proprie tragedie.

Alla distruzione di tutto il materiale che veniva lasciato nel giardino, fino alla rottura di finestrini especchietti dell'auto di qualche esponente di spicco della comunità. Nonostante tutto questo noi esistiamo e resistiamo, e continueremo ad organizzarci e lottare fino a quando non avremo di nuovo uno spazio. Invitiamo quindi tutti, lavoratori, studenti, disoccupati, giornalisti, radio tv etutti media online e offline a partecipare al presidio che si terrà il 16 maggio alle ore 16 davantial V municipio ( Via Torre Annunciata -1) sia per denunciare ancora una volta tutto questo siaper chiedere l'autorizzazione per celebrare la "Festa dei Poveri e degli Sfortunati", che si terrà il 2, 3, 4 e 5 Giugno al giardino liberato di Via Prenestina 229, una festa per stranieri ed italiani, per unire il nostro grido contro le guerre, il carovita, la disoccupazione, lo sfruttamento, il razzismo e le stragi di stato. Info: dhuumcatu@yahoo.it