
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: NO ZTL: ASSEMBLEA PUBBLICA DI UNIONE POPOLARE GIOVEDÌ 18 MARZO
ALLE 17:30 IN PIAZZA QUINTO CURZIO
Data: 2023-05-16 16:15
Mittente: Potere al Popolo Ufficio Stampa
<poterealpopolo.stampa@gmail.com>
Destinatario:
NO ZTL, LA CRISI ECOLOGICA LA PAGHINO I RICCHI!
ASSEMBLEA PUBBLICA DI UNIONE POPOLARE ALLE 17:30 IN
PIAZZA QUINTO CURZIO
Da novembre 2023, grazie a una devastante delibera dell'amministrazione
Gualtieri, un vastissimo tratto di territorio del Comune di Roma, che in
alcuni casi arriva fino al Raccordo, verrà chiuso alla circolazione di
chi vive e lavora in questa città e non ha la possibilità di cambiare
il proprio veicolo per comprarne uno meno inquinante.
Dietro il paravento dell'ecologia e degli alti livelli di CO2, si
nasconde in realtà un attacco diretto agli abitanti dei quartieri
popolari e ai lavoratori, sulle cui tasche vengono scaricati i costi di
un modello produttivo che affolla le città e crea la crisi ecologica ed
economica.
È quindi bene dire prima di tutto che non ci sono motivazioni
ecologiche a sostenere la manovra di Gualtieri. La maggior parte
dell'inquinamento della città non viene dalla "fascia verde", ma da
quei territori periferici su cui negli anni sono state installate delle
vere e proprie bombe ecologiche come la discarica di Malagrotta, e dove
vogliono continuare a metterne come a Santa Palomba con l'inceneritore
voluto da PD e il centrodestra.
Soprattutto, sono decenni che questa città aspetta un trasporto
pubblico all'altezza, con assunzioni stabili di personale, fine delle
esternalizzazioni, rinnovo dei mezzi, riduzione dei costi a carico dei
cittadini... ma la situazione sta andando verso tutt'altra direzione:
con valenza a partire dal prossimo luglio la Regione, prima con la
decisione della giunta Zingaretti e oggi con il silenzio assenso
dell'amministrazione Rocca, ha stabilito l'aumento del costo dei
biglietti e degli abbonamenti di oltre il 30%, e la situazione dei mezzi
di trasporto è sempre più grave (come per esempio lamentano tutte le
persone che faticano sempre di più a usare la metro B).
In questo contesto, ad avvantaggiarsi della delibera Gualtieri saranno
tutti quei soggetti (l'industria automobilistica e le banche che fanno
prestiti) che potranno speculare sulle necessità imposte a chi verrà
danneggiato da questo attacco ai settori popolari.
Noi ci opponiamo fermamente a questa delibera: non si possono
costringere le persone a cambiare macchina spendendo migliaia di euro di
tasca propria - soprattutto per tutti quei cittadini che non fanno parte
della ristretta cerchia dei più ricchi, che tutte le statistiche
confermano essere i veri responsabili dell'inquinamento e del
cambiamento climatico dovuto ai loro consumi e alle loro scelte
produttive.
Serve piuttosto investire nel trasporto pubblico: renderlo gratuito e
accessibile, aumentando e ammodernando i mezzi, assumendo e
stabilizzando il personale. Organizziamoci per combattere il modello di
città di Gualtieri, contro una città fatta su misura per i ricchi e
gli speculatori e che si costruisce estorcendo sempre più denaro alle
fasce popolari della popolazione.
Unione Popolare invita chi vive e lavora in questa città a partecipare
all'assemblea in piazza Quinto Curzio giovedì 18 maggio alle ore 17:30,
per discutere e far sentire la nostra voce alla giunta Gualtieri.
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