stop esecuzioni in Iran

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Mercoledì, 24 Maggio, 2023 - 17:00

I FIGLI DELLA RIVOLUZIONE DONNA, VITA LIBERTÀ SONO A RISCHIO IMMINENTE DI ESECUZIONE 

Nei giorni scorsi il regime della Repubblica Islamica, approfittando del poco interesse per l'Iran che ormai caratterizza parte della stampa internazionale, ha accelerato le esecuzioni degli oppositori politici.

Il 6 maggio il cittadino svedese-iraniano, Habib Chaab, è stato impiccato in Iran. Chaab fu rapito dagli agenti dell'intelligence iraniana durante la sua visita nel 2020 in Turchia. Habib Chaab era stato accusato di terrorismo e condannato a morte dopo essere stato torturato e costretto a confessare i suoi presunti crimini. 

L'8 maggio 2023,  la Repubblica Islamica ha impiccato Youssef Mehrad e Sadrollah Fazelizare accusati di blasfemia.  

Il regime nei giorni scorsi ha inoltre confermato le sentenze a morte di altri prigionieri politici che sono a rischio imminente di esecuzione. I loro nomi sono:  Saeed Yaghoobi, Saleh Mirhashemi, Majid Kazemi, Ali Majdam, Adnan Mousavi, Habib Daris, Mohammad Reza Moghadam, Salem Mousavi, Moin Khanfari, Mojahed Koor Koor, Annan Ghabishavi, Salem Alboshokeh.  

Vorremmo ricordare alle istituzioni, associazioni, collettivi, partiti, movimenti e individui italiani gli impegni presi durante le proteste di , Donna, Vita, Libertà, a seguito dell'uccisione di Jina (Mahsa) Amini da parte della polizia morale del regime misogino e Islamofascista iraniano. 

In particolare, vorremmo ricordare le parole della presidente del consiglio Meloni nei mesi scorsi, che ha definito le esecuzioni dei manifestanti iraniani "inaccettabili" per il governo italiano.

Inoltre ricordiamo che diversi parlamentari italiani hanno preso posizione contro le esecuzioni e le condanne a morte emesse dal regime contro i rivoluzionari di Donna Vita Libertà. 

I parlamentari hanno offerto il proprio patrocinio politico, affermando l'intenzione di agire per fermare le esecuzioni in Iran.  

Pensiamo che gli impegni presi non possano essere dimenticati e che, ora più che mai, debbano essere trasformati da parole in azioni immediate e urgenti. Occorre attivarsi con la massima urgenza e in ogni modo per fermare le condanne a morte e salvare la vita dei prigionieri politici.

A tal fine abbiamo convocato una manifestazione di protesta davanti all'ambasciata della Repubblica Islamica per il giorno 24 maggio ore 17 a Roma in via Nomentana 361. Chiediamo la partecipazione di tutte le forze politiche e della società civile italiana per confermare il proprio sostegno a Donna Vita Libertà.  

Informiamo inoltre che da oggi fino al giorno della suddetta manifestazione, non saremo ferme. Impiegheremo tutte le nostre forze per informare il mondo delle intenzioni criminali del regime iraniano e per fermare l'uccisione dei nostri figli e fratelli.  Invitiamo tutte le persone che credono nella libertà di fare lo stesso e di sostenerci in questa battaglia.

Collettivo Donna Vita Libertà - Roma

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