
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Lunedì assemblea al porto
Data: 2023-07-27 07:29
Mittente: Slai Cobas per il Sindacato di Classe <slaicobasta@gmail.com>
Destinatario: destinatari nascosti: ;
Lo Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto, a fronte della
morte del giovane operaio Antonio Bellanova di 31 anni, esprime
innanzitutto la vicinanza solidale alla famiglia del giovane operaio e a
tutti i suoi colleghi di lavoro colpiti da questo lutto.
Ma siamo soprattuttro indignati perchè questa morte non doveva
succedere! Peraltro è la terza morte che si verifica in meno di tre
anni al porto. Siamo indignati perchè questa morte ha colpito un
operaio in contratto di somministrazione, cioè precario, a basso
salario, che pur di lavorare e portare il "pane" alla famiglia si è
sempre massimamente impegnato nel lavoro, come dicono i suoi colleghi. E
invece è morto, schiacciato da un ecoballa.
Ogni parola è superflua su questo!
Se non vogliamo morti sul lavoro devono finire i contratti precari, i
bassi salari e quindi le inevitabili mancanze in materia di sicurezza,
che sono compagni di strada sempre di questo tipo di situazione, al
porto, e non solo, qualunque sia il tipo di lavoro, e qualunque sia il
committente.
Certo, anche noi siamo impegnati e attivi e aspettiamo di sapere con
esattezza le circostanze e le inosservanze delle norme di sicurezza che
hanno prodotto questo inaccettabile infortunio mortale. Ma non ci uniamo
al coro di doglianze, nè alle dichiarazioni dei sindacati confederali
che sono maggioritari nel porto.
Ci uniamo senz'altro allo sciopero, ci uniamo sen'altro alla denuncia e
alle richieste che in questa occasione vengono fatte, ma non
all'ipocrisia.
Le condizioni di lavoro al porto, i contratti precari testimoniano se
non la complicità sicuramente l'assenza di una tutela sindacale
quotidiana e corrispondente alla situazione.
Noi vogliamo innanzitutto la fine dei contratti precari. Noi vogliamo
che i lavoratori esprimano delegati Rls dotati di potere e messi al
riparo da rappresaglie padronali, che possano essere un riferimento
quotidiano dei lavoratori in materia di sicurezza. Noi vogliamo una
postazione ispettiva effettiva e permanente al porto e in tutta l'area
industriale.
Lunedì con un presidio all'appalto acciaierie e con un'assemblea
all'interno del porto in una delle realtà in cui siamo presenti, ci
confronteremo con i lavoratori per avviare una nuova strada, che certo
non restituisce la giovane vita spezzata, ma deve dare consistanza ad
una fase di lotta, sì di lotta continuata, oltre lo sciopero
immediatao, necessario e obbligato, che metta i lavoratori in condizione
di ottenere risultati e di rafforzare la convinzione, la speranza che si
fermi la catena delle morti, originata sempre e comunque dalla logica
del profitto, della produzione e lavoro in ogni condizionem dei ricatti
sui lavoratori, del taglio dei costi.
SLAI COBAS per il sindacato di classe - Taranto
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