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Oggetto: Il 2 agosto non ci provate!
Data: 2023-07-29 13:12
Mittente: Nodo Sociale Antifascista <staffetta@riseup.net>
Il 2 agosto non ci provate!
Il 2 agosto 1980 era sabato, il primo del mese, per molte e molti il
primo delle ferie. Dalla stazione di Bologna passavano migliaia di
persone, dirette al mare o in montagna. Qualcunə probabilmente aveva
scelto il treno spaventato dalla notizia del Dc9 Itavia precipitato al
largo dell'isola di Ustica poco più di un mese prima. Alle 10.25 di
quel sabato una bomba esplose nella sala di aspetto di seconda classe.
Ottantacinque persone morirono, 200 rimasero ferite. Oggi sappiamo che a
mettere quella bomba furono Francesca Mambro, Giuseppe Valerio
Fioravanti e Luigi Ciavardini, militanti della formazione neofascista
"Nuclei armati rivoluzionari", condannati in via definitiva. Sentenze di
primo grado hanno poi riconosciuto colpevoli il loro camerata Gilberto
Cavallini e anche Paolo Bellini, che faceva parte di un altra
organizzazione neofascista, "Avanguardia nazionale" ed è inoltre
coinvolto nelle indagini per le stragi di mafia del 1992 e 1993. Le
motivazioni della sentenza del processo a Bellini sono molto
interessanti perché ricostruiscono il ruolo di diverse altre persone,
tutte decedute, in base alle quali si delinea chiaramente la catena
decisionale che ha guidato le azioni dei neofascisti: fu la loggia
massonica P2 guidata da Licio Gelli a organizzarla, e potè avvalersi di
importanti complicità nelle istituzioni, a partire da Federico Umberto
D'Amato, potente capo dell'Ufficio affari riservati del ministero
dell'Interno, come anche nei servizi segreti e nelle forze di polizia.
Nonostante tutto ciò, c'è ancora chi tenta di accreditare ipotesi
alternative per negare le responsabilità dei neofascisti. Lo fanno gli
avvocati delle persone sottoposte a processo (e fin qui…), ma lo fanno
anche, da sempre, esponenti politici dei partiti oggi al governo
nazionale, il più a destra della storia repubblicana. Li vediamo da
sempre prodigarsi in interviste, convegni e piagnistei vari sulla
fantomatica pista che coinvolgerebbe il Fronte popolare di liberazione
di Palestina e l'Autonomia romana di allora. Una teoria che ha già
mostrato più volte la sua inconsistenza e infondatezza.
Il 2 agosto non ci provate! Qualunque esponente istituzionale venga per
le commemorazioni sappia che Bologna non può accettare altre offese
alla propria storia e alle proprie vittime.
Apprendiamo che a rappresentare il governo sarà il ministro
dell'Interno Matteo Piantedosi, già vicecommissario e prefetto a
Bologna, capo di gabinetto di Salvini ai tempi degli infami decreti
sicurezza, quest'anno artefice di porcate come il decreto rave,
l'abolizione della protezione speciale per i migranti, le assurde
prescrizioni alle ong impegnate nei salvataggi in mare. Una presenza
sgradita per chiunque abbia a cuore libertà e rispetto della vita
umana.
Parteciperemo ogni anno al corteo che parte alle 9,15 da piazza del
Nettuno, nella certezza che nessuna provocazione sarà tollerata. E dal
giorno dopo, come ogni giorno, continueremo a opporci a tutto ciò che
questo governo rappresenta: autoritarismo, razzismo istituzionale,
sfruttamento, distruzione del welfare, omotransfobia, patriarcato,
negazionismo della crisi climatica, corporativismo. Non vivremo nel
mondo di merda che i vostri camerati sognavano mentre riempivano
l'Italia di bombe e di sangue.
Nodo Sociale Antifascista - Bologna
staffetta.noblogs.org
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