
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: CONTRO L'APERTURA DI UNA SEDE NEOFASCISTA A 50 METRI DALLA CASA
DELLO STUDENTE DI UDINE: Campi Paramilitari, intimidazioni e una lunga
storia di violenza, ecco chi sono i bravi ragazzi di CasaPound
Data: 2023-10-24 16:23
Mittente: ZoneLibere <zonelibere1944@gmail.com>
Gentile,
Invio il comunicato stampa sull'iniziativa antifascista promossa dalla
"Rete Antifascista" contro l'apertura di una sede neofascista
(CasaPound) a 50 metri dalla Casa dello Studente di Udine.
In allegato anche il video a cui si fa riferimento nel comunicato stampa
riguardo al campo paramilitare organizzato dal movimento regionale
neofascista CasaPound nell'inverno 2023.
Cordiali Saluti,
COMUNICATO STAMPA :
CAMPI PARAMILITARI, INTIMIDAZIONI E UNA LUNGA STORIA DI VIOLENZE. ECCO
CHI SONO I BRAVI RAGAZZI DI CASAPOUND CHE VOGLIONO APRIRE UNA SEDE A 50
METRI DALLA CASA DELLO STUDENTE DI UDINE
Udine è antifascista: fuori i fascisti dal Friuli e dal mondo!
Sabato 28 ottobre opponiamoci all'apertura di un nuovo spazio fascista a
Udine!
Sabato 28 ottobre alle ore 17:00 sarà inaugurata la nuova sede di un
movimento neofascista a Udine. Per intercettare l’oramai chiara
sensibilità pubblica verso l’ambiente il nuovo spazio udinese si
chiamerà La Fronda. Questo movimento, ampiamente noto per la violenza
delle sue azioni e idee, rivernicia la vecchia sede aperta nel 2019 e
caduta in disuso poco tempo dopo l'inaugurazione, visto il poco seguito
avuto in città. La sede aprirà nei pressi della Casa dello Studente,
in Vicolo Stabernao, poco lontano dalla stazione di Udine, con il chiaro
obiettivo di propagandare e diffondere contenuti razzisti e violenti in
uno spazio attraversato da studentx e persone migranti.
In un momento storico in cui c’è sempre più spazio per intolleranza
e discriminazione, l'intero movimento neofascista prova a cercare
disperatamente una nuova visibilità, sebbene il numero dei suoi
militanti e le loro azioni politiche siano ad oggi ridotte ai minimi
termini.
Lo fa rinnovando i profili social delle sedi presenti in regione e
attraverso l’apertura di una nuova sede a Udine. Ma lo fa soprattutto
rilanciando azioni di intimidazione verso singolx e attivistx: come è
successo a Pordenone in seguito al Pride FVG, come è successo qualche
giorno fa sempre a Pordenone, con minacce dirette personalmente verso
persone attive da sempre nel sociale e nell'accoglienza.
L'apertura della nuova sede di Udine, alla presenza del Presidente
Nazionale Gianluca Iannone, rientra in questo tentativo di dare nuova
vita al gruppo neofascista, cercando di farlo passare, come al solito,
come una sorta di ibrido tra un gruppo di bravi ragazzi e una banda di
rivoluzionari antisistema -questo secondo elemento è smontabile
rapidamente ricordandosi il supporto di CasaPound alla Lega nel 2018-.
Della bontà delle intenzioni del movimento neofascista, ignorando la
lunga cronologia di violenze che caratterizzano la sua storia, si può
facilmente dubitare guardando il video, pubblicato sul canale YouTube di
CasaPound Pordenone 6 mesi fa, allegato a questo comunicato
(https://fromsmash.com/F64_k~HJwM-dt).
Il link mostra il video di propaganda di un campo paramilitare svoltosi
in provincia di Pordenone nell'inverno del 2023 (Link posizione terreno
campo paramilitare: https://maps.app.goo.gl/xavGmYvB7sfSqUVw6). Per la
precisione, il campo si è svolto su un terreno sito in comune di
Maniago di proprietà di Emanuele Gibilisco José, componente di
CasaPound Pordenone. Dalla visione emerge che membri appartenenti al
movimento neofascista di tutta la Regione FVG si allenano nello scontro
corpo a corpo, nel lancio di coltelli, asce e lance, nel tiro con
l’arco e la balestra contro sagome umane. Inoltre, si vedono
strisciamenti sotto reticolati e pratiche di autosoccorso militare.
Il tutto alla presenza, tra gli altri, di Nicola di Bortolo,
rappresentante regionale di CasaPound FVG che inaugurerà la sede di
Udine; Francesco Clun, rappresentante di CasaPound Trieste; Nicola
Riccitelli, rappresentante della componente studentesca di CasaPound
Pordenone. In particolare, è presente Federico Da Pieve, naziskin
pordenonese indagato per aver partecipato all’accoltellamento di
persone del Marocco in un autogrill, condannato per rissa e per il
sequestro e il pestaggio di 3 ragazzi colpevoli di aver partecipato ad
una festa di giovani "alternativi" al Parareit di Cordenons.
Se ciò non bastasse, gli unici contenuti che si trovano sui loro canali
social sono propaganda d'odio verso chiunque considerino diverso, dalle
persone appartenenti alla comunità queer, alle persone migranti. Il
pericolo del terrorismo proveniente dai confini è un altro grande tema
che viene portato avanti, dimenticando che l'unica persona che negli
ultimi anni ha aperto il fuoco contro altre persone in Italia, Luca
Traini, era vicino a CasaPound e alla Lega.
Non possiamo accettare che questa sede apra a Udine.
Non possiamo accettarlo soprattutto nella città che, per mancati
finanziamenti, ha visto la chiusura dell'unica casa rifugio per persone
queer nell’ultimo anno.
Questo movimento neofascista ha un’importanza trascurabile e da questa
base bisogna partire. Ma la storia passata e recente ci insegna quanto
la violenza fascista, la discriminazione e l'alimentazione della lotta
fra poveri siano pericolose, soprattutto se lasciate a piede libero.
Per questo ci troveremo sabato 28 ottobre alle 16:00 presso il monumento
alla Resistenza di Piazzale XXVI Luglio a Udine per un presidio
antifascista lanciato dall'ANPI Udine e dalla Rete Antifascista.
Sempre dal piazzale, alle 17:30 partirà una camminata antifascista che
attraverserà le strade della città per ribadire che i fascisti e i
loro scagnozzi non hanno nessun diritto di percorrerle.
Lo faremo attraversando i luoghi della storia Resistente di Udine,
superando il 1945 ed arrivando fino ai giorni nostri. Lo faremo
attraverso persone, testimonianze e storie. Storie come quella di
Giacomo Valent ammazzato a Udine nel 1985, una delle tante vite spezzate
dal razzismo e dal fascismo nel nostro paese.
Pur consapevolx di come l’antifascismo si pratichi dal basso, ci
chiediamo in che modo la neoeletta giunta comunale di Udine e tutte le
istituzioni, in primis quella universitaria, intendano comportarsi nei
confronti di questa vicenda e quale risposta daranno a questa grave e
non trascurabile riemersione del fascismo in città.
La Rete Antifascista*
*La Rete Antifascista è un coordinamento di realtà attive sul
territorio friulano e non solo su varie tematiche, da quelle sociali ed
ambientali, che fanno dell'antifascismo uno dei loro valori fondamentali
Link video campo paramilitare: https://fromsmash.com/F64_k~HJwM-dt
Link posizione del terreno su cui si è tenuto il campo paramilitare:
https://maps.app.goo.gl/xavGmYvB7sfSqUVw6
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