
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Licenziamenti all'ex Gkn, convocato un tavolo tecnico per il 25
ottobre: siamo pronti a portare il nostro progetto industriale, ma senza
un tavolo di crisi parlare di verifica tecnica è un paradosso
Data: 2023-10-20 15:09
Mittente: Collettivo Gkn Stampa <collettivo.gkn.stampa@gmail.com>
Destinatario: Collettivo Gkn Stampa <collettivo.gkn.stampa@gmail.com>
Care colleghe e colleghi,
il comunicato stampa unitario Rsu ex-Gkn e Fiom
Licenziamenti all'ex Gkn, convocato un tavolo tecnico per il 25 ottobre:
siamo pronti a portare il nostro progetto industriale, ma senza un
tavolo di crisi parlare di verifica tecnica è un paradosso
[_Campi Bisenzio, 20 ottobre 2023]_ Il giorno dopo l'avvio della
procedura di licenziamento collettivo, il Mimit convoca per il 25
ottobre un tavolo tecnico per la verifica del progetto industriale
elaborato dagli operai: "Siamo pronti a presentare il nostro progetto,
ma questo non potrà mai realizzarsi senza la volontà delle istituzioni
a un rilancio industriale del sito, con il ritiro dei licenziamenti, la
disponibilità ad investire risorse in un consorzio industriale e
ammortizzatori sociali che diano il tempo di portare in fondo questo
progetto. Tutto questo può deciderlo solo un tavolo di crisi, per
questo la convocazione del 25 è un paradosso".
Il progetto industriale dal basso va avanti, con ulteriori verifiche e
con mobilitazioni di supporto, come la campagna di azionariato popolare
per la cooperativa Gff, che ha superato quota 100mila euro: "Ogni
verifica del progetto industriale deve tener conto del fatto che questo
sta dentro la vertenza. L’intervento pubblico chiuderebbe questa
partita in cinque minuti. Il governo dimostri che non vuole una
speculazione immobiliare su quest'area".
Un rischio di speculazione che sembra confermato prima dalla
rivalutazione economica dello stabilimento da parte di Melrose e poi
dalle ultime variazioni societarie di QF/ex Gkn, con la Pvar, società
creata da Francesco Borgomeo controllante di Qf, che ha passato il 50%
delle proprie quote alla Toscana Industry Srl, società con la quale
condivide una parte dell'oggetto sociale: “l’acquisto, la vendita,
la permuta, la costruzione, la ristrutturazione, la gestione di beni
immobili”. Tutti dati recuperabili dalle visure camerali.
Alle istituzioni si chiede di rilevare lo stabilimento, con un consorzio
industriale a partecipazione pubblica, e concederlo, in affitto o in
rent-to buy, alla cooperativa dei lavoratori dentro un condominio
industriale complessivo per le aziende che lo vorranno abitare: "Il
Ministro Urso dice che bisogna stare attenti a come si utilizzano i
fondi pubblici, siamo d'accordo e infatti ricordiamo che a Qf sono stati
concessi due anni di cassa integrazione 'a fondo perduto', senza alcuna
causale, senza piano industriale e senza nemmeno chiedere di ritirare la
liquidazione, è stata data liquidità pubblica a un’azienda in
liquidazione. Ora chiediamo che l’ammortizzatore sociale venga messo a
disposizione della cooperativa dei lavoratori, per realizzare un piano
che in dieci anni porterebbe un gettito fiscale positivo complessivo di
quasi 50 milioni di euro".
Ufficio stampa: Valentina Baronti - 3394632863 _ Alberto Zoratti –
3496766540 _ Benedetta Rizzo – 3493331724
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