per il drastico taglio delle spese militari

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Mercoledì, 20 Dicembre, 2023 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: conferenza stampa il 20 dicembre per il drastico taglio delle
spese militari
Data: 2023-12-19 06:39
Mittente: Alfonso Navarra <alfiononuke@gmail.com>

sestopassocoerenzapacifistacontroarmiucraina – DISARMISTI ESIGENTI [1]

da parte di Alfonso Navarra - coordinatore Disarmisti esigenti (cell.
340-0736871)

Il 20 dicembre a via dei Fori Imperiali, altezza via S. Pietro carcere,
alle ore 11:00, Disarmisti esigenti e collaboratori, teniamo la
_conferenza stampa _ su taglio delle spese difesa e no aiuti militari
all'Ucraina, di cui alla lettera, sotto riporata, e al documento più
esteso in allegato.

Michele Santoro, contattato direttamente dal nostro Ennio Cabiddu nella
sede di Servizio Pubblico, ci ha assicurato la sua adesione e il suo
sostegno come Associazione Servizio Pubblico.

Per il giorno prima, cioè oggi, 19 dicembre, stiamo co-organizzando, a
Roma, alle ore 17:30 un _presidio al Pantheon_ contro l'invio di armi
all'Ucraina. Per noi, Disarmisti esigenti, si tratterebbe del "sesto
digiuno di coerenza pacifista" perché battersi per il "cessate il
fuoco", in una guerra che mai avrebbe dovuto accendersi, implica
logicamente, politicamente, eticamente, non rifornire militarmente i
combattenti di qualsiasi parte del fronte.
(Al di là della condanna di chi abbia, più di recente, dato la parola
alle armi).

Ringraziamo le attiviste e gli attivisti di Roma che hanno organizzato
il presidio e si stanno mobilitando, ciascuno con i propri contenuti e
la propria modalità: dovrebbero riuscire a raccogliere - si spera - un
centinaio e più di partecipanti.
Uno su mille rispetto a coloro che si mobilitano in adunate oceaniche
esprimenti solo la rassicurazione di sé stessi, e non l'impegno a dare
voce alla maggioranza dell'opinione pubblica: fortunatamemte, è stato
interiorizzato dal popolo italiano, deluso dalla politica che non lo
rappresenta, lo spirito costituzionale del "ripudio della guerra".
_________________________________________________________________

OGGETTO: CONVERTIRE LE SPESE MILITARI E GLI AIUTI DI GUERRA IN
INVESTIMENTI SOCIALMENTE ED ECOLOGICAMENTE UTILI

Cara/o Parlamentare, impegnato nella discussione e nell'approvazione
della Legge di Bilancio per il 2024

Riteniamo che ci siano serie motivazioni per rifiutare e comunque non
rispettare l’obiettivo del 2% del PIL per le spese militari stabilito
come standard NATO.

La premessa è che possiamo anche non considerarlo un impegno
vincolante, diversamente da come comunemente si crede.

Va considerato – e lo si può fare legittimamente - che la decisione
di un paese di rispettare o meno l’obiettivo del 2% del PIL in spese
militari deve dipendere dall'esame di una serie di fattori, tra cui la
sua situazione economica, le sue priorità politiche e la sua posizione
geopolitica.

I Disarmisti esigenti, membri ICAN, rete internazionale insignita nel
2017 del premio Nobel per la pace, ed i loro collaboratori politici, per
quanto riguarda le spese militari italiane, propongono una stretta
attinenza ai valori e agli obiettivi costituzionali di “ripudio della
guerra”, che rimandano non ad un modello offensivo e nuclearizzato,
meno che mai all’”attrezzarsi per combattere guerre ad alta
intensità”, come ci comanda, in sostanza, l’ultimo vertice NATO,
bensì ad un orientamento difensivo, con primi passi verso il disarmo, e
in transizione verso una componente importante di difesa popolare
nonviolenta.

Sulla base di tale orientamento strategico e valoriale, che oltretutto
gli istituti di sondaggio danno per maggioritario nel popolo italiano,
già nel 2024 potremmo operare il taglio di 1/3 della spesa passando
dagli oltre 30 (più o meno) previsti dalla legge di Bilancio per il
2024 ai 20 miliardi di spesa annua.

In questa linea risulta più che ovvio opporsi agli aiuti militari ai
Paesi in guerra, l’Ucraina per prima, adesso anche Israele.

L’Italia ha fornito un aiuto all’Ucraina che, assommante a un
miliardo di euro secondo una recente intervista del ministro Taiani,
deve comunque cessare nella sua forma militare.

Reputiamo che siate in grado, molto meglio di quanto possiamo fare noi,
con la vostra competenza e con le strutture tecniche di supporto di cui
disponete, di tradurre benissimo in emendamenti puntuali e accoglibili,
le (SOTTOELENCATE) 10 PROPOSTE DEI DISARMISTI ESIGENTI e dei loro
partners politici:

1- Taglio dei fondi per la condivisione nucleare NATO.

2- Taglio del “Fondo per la realizzazione di programmi di investimento
pluriennale per esigenze di difesa nazionale” e dei programmi militari
del MIMIT.

3- Drastica riduzione delle missioni militari (circa 1.500 milioni di
euro di spesa) e conversione di gran parte dei loro fondi al Servizio
Civile Universale (comunque da riformare), con particolare attenzione ai
Corpi Civili di Pace.

4- Una legge nazionale per convertire al civile le produzioni militari.
Un caso urgente è la riconversione della RWM.

5- Accoglienza dei giovani in fuga dalle guerre cui concedere asilo
politico (campagna Object war)

6- Cooperazione allo sviluppo da portare all’1% del PIL(quindi da
triplicare come importo) e consistente contributo al fondo previsto
dalle COP per il clima (con la logica della restituzione del debito
ecologico)

7- rifinanziare Donne Pace Sicurezza in attuazione della risoluzione Onu
n. 1325

8- una legge per l’opzione fiscale (come da campagna SEI PER LA PACE
SEI PER MILLE, collegata all’obiezione alle spese militari per la
difesa nonviolenta). In generale bisognerebbe trovare il modo di
sostenere tutte le obiezioni al “sistema di guerra”, nel senso di
venire incontro alle loro richieste di alternativa. Segnaliamo in
proposito tutta la problematica della finanza etica e della obiezione
bancaria.

9- Abbiamo a suo tempo promosso, durante l’imperversare della pandemia
da Covid19, un appello on line dal titolo: NO ARSENALI SI OSPEDALI.

10- Investimenti nella pubblica istruzione, indirizzati alle strutture
scolastiche, edifici, sicurezza, laboratori scientifici, non virtuali e
digitali. L’obiettivo di potenziare l’educazione civica e alla pace
va perseguito nel contrasto alle attività che permettono di
pubblicizzare l'opzione militare nelle scuole.

[2]
Privo di virus.www.avg.com [2]

Links:
------
[1]
http://www.disarmistiesigenti.org/2023/12/18/sestopassocoerenzapacifista...
[2]
http://www.avg.com/email-signature?utm_medium=email&amp;utm_source=link&...

--
Radiondarossa dal 1977 vive solo del Radioabbonamento: partecipa alla
campagna 30x1000 sottoscrivi per il 2023 su
https://www.produzionidalbasso.com/project/radioabbonamento-2023/