Pensieri che spezzano le sbarre: non potete imprigionare le idee!

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Domenica, 10 Dicembre, 2023 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Pensieri che spezzano le sbarre: non potete imprigionare le
idee!
Data: 2023-12-01 14:57
Mittente: UIKI Onlus <info.uikionlus@gmail.com>
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info

Domenica 10 Dicembre 2023 Ore 16:00
Città dell’Altra Economia Largo Dino Frisullo - Roma

Pensieri che spezzano le sbarre: non potete imprigionare le idee!

Il 10 dicembre 2023 ricorrono i 75 anni da quando, nel 1948, l'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani. Nonostante ciò, non passa giorno in cui i diritti umani
non vengano sistematicamente violati in Kurdistan e in altri luoghi del
mondo. L'isola-prigione turca di Imrali e l'isolamento di Abdullah
Öcalan, il principale teorico del movimento curdo per la libertà,
rappresentano un caso limite. Abdullah Öcalan è in isolamento in
Turchia da oltre 24 anni ed è stato tagliato fuori da qualsiasi mezzo
di comunicazione con il mondo esterno. In questo modo vengono isolate
anche le sue idee politiche e la possibilità che queste vengano messe
in pratica nell'ambito di un processo di pace. Non è possibile fare
affidamento sulle istituzioni esistenti per la difesa dei diritti umani
e contro la tortura in carcere, come il Comitato europeo per la
prevenzione della tortura CPT, il Consiglio d'Europa e la Corte europea
dei diritti dell'uomo. Nonostante le numerose richieste e le molte
informazioni disponibili, queste istituzioni non hanno mai adempiuto
all'obbligo di intervenire contro la pratica illegale del suo
isolamento, che è considerata una tortura e che prevede che gli vengano
preclusi tutti i contatti con il mondo esterno, con i suoi avvocati e
con i suoi parenti.

La libertà di Abdullah Öcalan rappresenta anche la possibilità che
nella lotta per la libertà della società curda possa emergere una
soluzione politica al posto dell'isolamento, della repressione e della
guerra. Gli scritti di Abdullah Öcalan e la sua filosofia politica sono
discussi e messi in pratica dalle forze sociali di tutto il mondo,
nonostante il suo isolamento e la diffamazione da parte degli Stati
egemoni. Queste idee ispirano intellettuali, liberi pensatori,
scienziati, lavoratori, attivisti, artisti, sindacalisti, movimenti
sociali, politici, famiglie e società intere.

A partire dal risveglio democratico della cosiddetta Primavera araba,
nel nord e nell'est della Siria/Rojava sta emergendo un sistema sociale
autonomo di autogoverno ispirato alle idee di Abdullah Öcalan. Il
fondamento di queste idee si basa sui tre pilastri della liberazione
delle donne, dell'ecologia e della democrazia radicale. Il movimento di
liberazione curdo non ha solo organizzato democraticamente ed educato
politicamente la società curda in Turchia, Siria, Iraq e Iran, ma anche
nella diaspora, e in particolare in Europa. Al di là di questo, la
filosofia politica e l'esempio del movimento curdo stanno avendo un
impatto sulle persone che stanno ritrovando la speranza in cambiamenti
democratici e di libertà e si stanno unendo e organizzando
politicamente contro la frammentazione e l'isolamento. Attraverso la
filosofia politica del movimento curdo sviluppata da Abdullah Öcalan,
possiamo ritrovare la fiducia nella possibilità di realizzare un
sistema sociale democratico. A questo processo di profonda
democratizzazione e di rottura dei rapporti di dominio tra i generi, tra
i diversi gruppi sociali e con le risorse della terra, possiamo dare
grande forza e nuovo slancio. Se Öcalan sarà liberato, la situazione
cambierà al punto da rendere concreta una soluzione per il popolo
curdo; la liberazione di Öcalan è il presupposto necessario per un
processo di pace.

Gli scritti di Öcalan in carcere costituiscono una straordinaria
prospettiva di un movimento per la libertà incentrato sulla liberazione
delle donne, sulla democrazia e sull'ecologia. Öcalan ha contribuito a
rinsaldare il movimento curdo per la libertà, tracciando un percorso
rivoluzionario verso quella che è senza dubbio la più profonda
definizione di democrazia che il mondo abbia mai visto. "Oltre lo Stato,
il potere e la violenza" e soprattutto il suo Manifesto della civiltà
democratica in cinque volumi è una ricerca mozzafiato sulla vita senza
Stato e sul movimento di liberazione curdo, nonché una visione di una
società democratica-ecologica che offre anche una prospettiva
aggiornata e necessaria alla ricerca di un nuovo socialismo. Gli appelli
di Öcalan a forme non gerarchiche di organizzazione sociale democratica
meritano l'attenzione di chiunque cerchi un pensiero sociale costruttivo
o la riorganizzazione della società secondo principi femministi ed
ecologici.

PROGRAMMA
Letture tratte dagli scritti di Abdullah Öcalan con accompagnamento
Musicale a cura di Fabiana Simonelli ed Ernesto Ranieri.

Interventi con:
Comitato Libertà per Öcalan
Fabio Marcelli - CRED
Margherita Cantelli - CRED
Simonetta Crisci - Presidente di Senzaconfine
Cesare Antetomaso - Giuristi Democratici
Vito Scalisi - ARCI Roma
Giovanni Caputo - Scrittore
Rete No Bavaglio

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