
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Iniziativa contro il disboscamento del Parco dei Castelli
Romani
Data: 2024-01-12 10:43
Mittente: nofear@inventati.org
Destinatario: nofear@inventati.org
EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/848980756983676?ref=newsfeed
PASSEGGIATA CONTRO IL TAGLIO DEI BOSCHI
Del Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani
SABATO 20 GENNAIO
ORE 10.00: PRESIDIO INFORMATIVO AI CAMPI D'ANNIBALE (ROCCA DI PAPA)
ORE 11.00: PASSEGGIATA AD ANELLO DI CIRCA 8 KM (3 ore) CON PRANZO AL
SACCO
Il Comitato per la "Protezione dei Boschi dei Colli Albani" invita
tutti/e a partecipare a questa seconda iniziativa che prevede,
inizialmente, un presidio informativo durante il quale sarà esposta una
mostra fotografica e si parlerà della grave situazione che riguarda
già centinaia di ettari del "Parco dei Castelli Romani", ormai sempre
più simile ad una grande "groviera" messa a disposizione di chi ne trae
profitto sfruttandone il taglio degli alberi.
Subito dopo, partiremo insieme per una passeggiata lungo la Via Sacra e
raggiungeremo i monti più alti del nostro Parco, ossia Monte Cavo e
Maschio delle Faete, che sono stati gravemente danneggiati dal
disboscamento. Questa zona oltre ad avere un valore paesaggistico
incredibile, è anche uno dei punti più importanti del territorio dal
punto di vista archeologico.
Nonostante questo luogo sia di incredibile valore storico, non è stato
risparmiato minimamente dalla deforestazione selvaggia.
È stato infatti abbattuto completamente il bosco sulle pendici,
lasciando queste aree con pochi alberi in piedi e il terreno ormai
morto, privo di sottobosco e pieno delle tracce dei cingolati che con
prepotenza sono entrati nel delicato ecosistema boschivo,
distruggendolo.
Il taglio è talmente vasto che si vede da tutta Roma ed è uno sfregio
paesaggistico vero e proprio che dovrebbe far vergognare chi lo ha
permesso e attuato, proprio una bella cartolina di presentazione del
nostro territorio rivolta verso l'Urbe.
Senza contare che questo "lavoro" produce già un immediato e gravissimo
danno per tutte le specie di esseri viventi che popolano i boschi.
Ricordiamo inoltre che il cosiddetto taglio del bosco ceduo è del tutto
dannoso per il bosco stesso e viene effettuato al solo fine di lucro,
quindi per avere più legna di castagno a disposizione da poter poi
rivendere in mercati spesso esteri. L'interesse primario delle ditte che
eseguono i tagli è il profitto immediato ai minori costi possibili e
sicuramente non hanno minimamente a cuore il benessere dell'ambiente in
cui loro operano.
Infatti quasi sempre non rispettano nemmeno quelle poche leggi che
tutelano i nostri alberi: tagliano di più, indiscriminatamente e con
mezzi pesanti a cui sarebbe vietato l'accesso.
In un momento in cui lo sfruttamento della terra ci ha portato ad una
devastante crisi ecologica, ci sembra necessario opporci ad ulteriori
tagli di alberi che ricordiamolo, sono il polmone verde del pianeta.
Bisogna smettere di considerare i nostri boschi come una legnaia, e
proteggerli, come tra l'altro previsto all'atto di nascita e nello
statuto dell'Ente Parco, nato sotto la spinta popolare della
cittadinanza che si mobilitò a lungo ormai 40 anni fa.
Tutto questo avviene invece con i permessi rilasciati dai vari enti ed
amministrazioni: Comuni, Regione ed Ente Parco.
Una "menzione speciale" la merita anche la Soprintendenza che, quasi
sempre, neanche si degna di esporre il proprio importante parere che
viene richiesto per il "nulla osta": lasciando scadere i termini
temporali in cui può farlo, esso viene recepito come "assenso" al
taglio.
Così intere aree di importanza archeologica vengono attraversate dai
mezzi d'opera, con tutti i danni del caso.
Vogliamo anche ricordare alcune ricerche che descrivono l'importanza dei
boschi di castagno sotto forma di recupero dell'anidride carbonica
dall'aria che la società industriale rende inquinata provocando danni
alla salute degli esseri umani: un solo ettaro di questo bosco recupera
circa 9 tonnellate di CO2 l'anno, oltre a rilasciare ossigeno e
consentire la vita di specie animali e vegetali.
Se ne verranno disboscati altri 60 ettari nel solo Comune di Rocca di
Papa, così come previsto di recente, ogni anno avremo quasi 600
tonnellate di anidride carbonica in più, meno ossigeno prodotto, un
maggior soleggiamento, un aumento della temperatura su tutti terreni
esposti al sole, una loro desertificazione, un maggior rischio
idrogeologico e tante altre conseguenze assolutamente negative di cui
tutti, istituzioni in primis, sono a conoscenza.
Moltiplichiamo il tutto per altri 16 comuni che dispongono di terreni
nel Parco e il quadro che ne viene fuori è a dir poco preoccupante.
Vale quindi davvero la pena "vendersi il castagno" ?
Crediamo proprio di no.
Andremo insieme a documentare la situazione, QUINDI è IMPORTANTE
PORTARE MACCHINE FOTOGRAFICHE E/O TELEFONI CELLULARI.
Consigliamo di portare abbigliamento comodo, acqua, pranzo al sacco,
cartelli contro la crisi climatica, E TANTA VOGLIA DI LOTTARE PER
TUTELARE IL NOSTRO TERRITORIO.
FUORI I PROFITTI DAI NOSTRI BOSCHI!!!
Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani
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