
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Scempio al Lago di Nemi: presidio sabato 27 gennaio, ore 10.00,
alla spiaggetta "ex-Fiocina"
Data: 2024-01-23 15:09
Mittente: nofear@inventati.org
Destinatario: Nofear <nofear@inventati.org>
https://www.facebook.com/events/703837558533632/?__cft__[0]=AZVFKM_n_-Vp...
PRESIDIO ALLA SPIAGGETTA, LAGO DI NEMI
PER FERMARE LA COSTRUZIONE DELLA TERRAZZA SUL NOSTRO AMATO LAGO
SABATO 27 GENNAIO ORE 10.00
LAGO DI NEMI
SPIAGGETTA LUNGOLAGO AL TERMINE DI VIA DIANA
(DAVANTI L'EX FIOCINA ABBANDONATA)
Da qualche giorno ormai noi frequentatori abituali del lago stavamo
assistendo preoccupati a dei movimenti di cantiere lungo il costone che
scende alla spiaggetta di Via Diana, l'ultima prima di Via Perino
davanti l'ex Fiocina.
Ci siamo subito attivati per scoprire cosa stesse succedendo, e abbiamo
scoperto che il COMUNE DI NEMI ha progettato una pedana panoramica in
legno lunga 30 m, che deturperà completamente la natura incontaminata
del paesaggio e soprattutto distruggerà una porzione di habitat
importante per piante, papere e oche, pesci.
Sui cartelli, tra l'altro, leggiamo che l'opera è una messa in
sicurezza per rischio epidemiologico e davvero non riusciamo a capire
che cosa significhi. Poi si è svelato il mistero: perché mai rischio
epidemiologico?
Perché sono fondi stanziati durante il covid (2021) dalla Regione Lazio
per aiutare i comuni lacustri che soffrivano della mancanza di turismo
balneare a causa dell'epidemia. All'epoca bastava che il comune
presentasse un progetto per incoraggiare il turismo con misure di
sicurezza anti COVID e il mantenimento del distanziamento previsto dalle
leggi di allora. Quindi l'assurdità diventa più incredibile: la pedana
è antiepidemiologica perché serve A FAR FREQUENTARE LA SPIAGGIA
MANTENENDO LA DISTANZA DI SICUREZZA PER RISCHI DI CONTAGGIO COVID.
Essendo stata approvata in un momento di emergenza mondiale, possiamo
affermare che oggi non ha proprio nessun senso.
Si legge sulla delibera comunale n80 del 28/05/2021: _"RITENUTO secondo
la regione Lazio pertanto di procedere, con la necessaria urgenza,
all'assegnazione di risorse straordinarie ai Comuni lacuali del Lazio
con arenili accessibili al fine di consentire la realizzazione di
attività e di servizi volti a garantire la fruibilità in sicurezza
delle spiagge, dei pontili e delle banchine dei laghi per la stagione
balneare 2021"._
Cioè un lavoro che "serviva" tre anni fa.
Ora e un'opera inutile, che servirebbe solo ad antropizzare un'oasi
naturale bella proprio nel suo essere intoccata dalla mano dell'uomo (da
sempre dipinta da artisti e cantata da poeti di tutto il mondo).
Un'opera che mira forse a rendere più fruibile e comoda questa
spiaggetta al turismo balneare di massa, quello di un giorno e via,
quello dei selfie a bordo lago. Con la stessa concezione economica che
ha portato a tagliare un lecceto secolare su via del Perino, nel pieno
del costone boschivo del vulcano per rendere la strada di nuovo strada,
e non più sentiero. Si promuove così un turismo che più di ogni altra
cosa danneggia il delicato ecosistema lacustre lasciando rifiuti,
portando macchine, sciogliendo in acqua creme solari, nutrendo di scarti
gli animali selvatici.
A noi piacerebbe che l'area attirasse turisti che già vengono numerosi
perché amano la natura così com'è: non vogliamo il turismo da
consumo, quello che porta soldi.
Questa spiaggetta è il nostro piccolo angolo di mondo, il nostro
preferito. Quello che puliamo dall'immondizia ogni giorno, quello che
preserviamo dal turismo estivo, quello dove abbiamo creato la nostra
socialità tra amanti della natura. Quel posto meraviglioso e selvaggio
che per noi è casa, più di casa: il nostro posto selvaggio di cui ci
sentiamo un po' i guardiani e le guardiane.
E ora lo vediamo invaso da mezzi cingolati, reti e transenne.
CHIEDIAMO SUBITO LA FINE DEI LAVORI E IL RIPRISTINO DELL'AREA NATURALE
_Il gruppo della spiaggetta_
--
Radiondarossa dal 1977 vive solo grazie alle sottoscrizioni di chi
l'ascolta e la sostiene, fallo anche tu
https://www.ondarossa.info/sostieni