comunicato stampa su sciopero generale 23 febbraio e presidio sotto la Prefettura di Terni per l'immediato cessate il fuoco a Gaza e lo stop dell'invio delle armi all'Ucraina

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Venerdì, 23 Febbraio, 2024 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: comunicato stampa su sciopero generale 23 febbraio e presidio
sotto la Prefettura di Terni per l'immediato cessate il fuoco a Gaza e
lo stop dell'invio delle armi all'Ucraina
Data: 2024-02-21 10:11
Mittente: COBAS TERNI <cobastr@yahoo.it>

Agli organi di informazione e di stampa

oggetto: comunicato sindacale su SCIOPERO GENERALE 23 FEBBRAIO PER IL
CESSATE IL FUOCO IN PALESTINA E LO STOP DELL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA

in allegato comunicato sindacale sul PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA DI
TERNI ORGANIZZATO DALE ORE 11 ALLE 13 IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO
GENERALE INDETTO DALA SCRIVENTE O.S. IL 23 FEBBRAIO PER IL CESSATE IL
FUOCO IN PALESTINA E LO STOP DELL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA.
Si inviano in allegato il comunicato e il volantino sullo sciopero del
23, chiedendone la diffusione

per i COBAS SCUOLA TERNI

Franco Coppoli

23 FEBBRAIO SCIOPERO GENERALE- ORE 11 PRESIDIO SOTTO PREFETTURA DI TERNI
-

PER IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E IL RITIRO DELL'ESERCITO ISRAELIANO
DALLA STRISCIA DI GAZA- IL BLOCCO IMMEDIATO DEI TRAFFICI DI ARMI DIRETTE
AD ISRAELE - LA FINE DELL'OCCUPAZIONE COLONIALE DELLE TERRE PALESTINESI
IN CISGIORDANIA - IL BLOCCO DELLE SPESE MILITARI E DELL'INVIO DI ARMI IN
UCRAINA

Da oltre tre mesi è in atto un genocidio condotto da Israele nella
Striscia di Gaza: oltre 29 mila morti e omicidi indiscriminati di
migliaia di bambini, donne e anziani palestinesi; scuole, ospedali e
luoghi di culto bombardati senza sosta; centinaia di giornalisti ed
operatori sanitari uccisi; violenze e massacri indiscriminati compiuti
dall'esercito e dai coloni sionisti anche nella stessa Cisgiordania, in
un contesto pluridecennale di occupazione, di apartheid e di pulizia
etnica nei confronti della popolazione araba.

Da anni assistiamo a una continua corsa al riarmo su scala globale,
frutto della crisi e dell'inasprimento delle contese politiche e
economiche tra i principali blocchi capitalisti e imperialisti, nel
quadro di una competizione sempre più accesa per il controllo politico
e il saccheggio delle risorse dei paesi dipendenti in Africa, Asia,
Medioriente, Sudamerica ed Est Europa.

Il governo Meloni, in linea con i procedenti governi neoliberisti, con
l'UE e la Nato a guida statunitense, è attivo in prima linea
nell'escalation militarista, sia nella guerra in Ucraina attraverso il
supporto economico e militare al governo di Kiev, sia nel sostegno
esplicito a Israele nella mattanza guidata dal criminale di guerra
Netanyahu sui territori palestinesi.

La tendenza all'escalation bellica viene oramai esplicitamente ammessa
finanche da autorevoli esponenti politici e militari occidentali: da Rob
Bauer (presidente del comitato militare Nato) al ministro degli esteri
britannico David Cameron, dal ministro della difesa tedesco Boris
Pistorius al suo omologo nostrano, Guido Crosetto, nelle ultime
settimane assistiamo a un coro di dichiarazioni senza precedenti sulla
concreta possibilità a breve di una guerra aperta tra Nato e Russia e/o
di un allargamento del conflitto in medioriente, cioè di una guerra
mondiale tra potenze nucleari!

I lavoratori, i disoccupati e le masse povere, dopo aver abbondantemente
pagato i costi sociali ed economici della pandemia, ora sono costretti a
pagare il prezzo salatissimo dell'economia di guerra: salari fermi al
palo da anni, nel mentre il grande capitale continua a registrare
profitti da record; crescita esponenziale della precarietà, dello
sfruttamento e del disciplinamento nei luoghi di lavoro; assenza di
tutela della salute e della sicurezza con la moltiplicazione di
infortuni e di morti sul lavoro; aumento dei prezzi dell'energia e dei
generi di prima necessità; smantellamento della sanità, del trasporto
e dell'istruzione pubblica; taglio e abolizione delle misure sociali
minime, a partire dal reddito di cittadinanza; criminalizzazione e
repressione degli scioperi e del conflitto sociale.

Già lo scorso 20 ottobre è stato indetto uno sciopero generale dal
sindacalismo di base contro la guerra e l'economia di guerra, cui è
seguito il 17 novembre uno sciopero nazionale in tutto il settore
privato contro il massacro in corso nella Striscia di Gaza, cui hanno
fatto seguito in entrambi i casi manifestazioni nei giorni
immediatamente successivi, rispettivamente a Ghedi, nei pressi della
base militare, e a Bologna, le quali hanno coinvolto migliaia di
lavoratori, attivisti e solidali;

Malgrado l'ampia partecipazione a queste iniziative e alle centinaia di
manifestazioni svoltesi in questi mesi su tutto il territorio nazionale
e in gran parte del mondo, il governo Meloni continua tuttora a
sostenere e legittimare la barbara aggressione israeliana a Gaza,
rifiutandosi finanche di chiedere a Natanyahu un cessate il fuoco
immediato.

Per questo, nel recepire l'appello del giovani palestinesi, di gran
parte delle comunità arabe in Italia e delle migliaia di attivisti
solidali con la resistenza palestinese, I COBAS DELLA SCUOLA DI TERNI
invitano tutti i lavoratori a partecipare:

-al presidio che si terrà dalle ore 11 alle ore 13 sotto la prefettura
di Terni in occasione dello sciopero generale indetto dalla scrivente
O.S. nella giornata di venerdì 23 febbraio,

- alla manifestazione nazionale nella città di Milano sabato 24
febbraio, nel quadro di una iniziativa internazionale che vede coinvolte
piu forze politiche, sindacali e sociali (in una trentina di paesi).

Tale data coincide col secondo anniversario dell'inizio della guerra tra
Nato e Russia sul suolo ucraino (in realtà in corso già da un decennio
"a bassa intensità" sui territori del Donbass), che ad oggi ha lasciato
sul campo centinaia di migliaia di morti da ambo le parti.

Per queste ragioni, la scrivente O.S. COBAS DELLA SCUOLA DI TERNI
aderisce allo sciopero nazionale di 24 ore in tutte le categorie del
comparto privato e pubblico dalle ore 0,00 alle ore 23,59 del 23.02.2024
ivi compreso il primo turno montante/smontante per i c.d. Turnisti.

SI CHIEDE:

 il cessate il fuoco immediato e il ritiro dell'esercito israeliano
dalla Striscia di Gaza

 il blocco immediato dei traffici di armi dirette ad Israele

 la fine dell'occupazione coloniale delle terre palestinesi in
Cisgiordania

 il blocco delle spese militari e dell'invio di armi in Ucraina

NON POSSIAMO RIMANERE INDIFFERENTI DI FRONTE AL MASSACRO DI UN POPOLO !

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