
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: domenica 11 Corteo a Milano per la Palestina
Data: 2024-02-07 21:13
Mittente: elio lupoli <eliolupoli@gmail.com>
Destinatario: CsaVittoria <info@csavittoria.org>
18° CORTEO A MILANO PER LA PALESTINA
DOMENICA 11 FEBBRAIO 2024
18° CORTEO a Milano organizzato dalle Comunità e Associazioni
Palestinesi
concentramento ore 15,00 piazza della Stazione Centrale
* CONTRO L'INGIUSTIZIA STORICA IMPOSTA AL POPOLO PALESTINESE DA QUSI 80
ANNI
* PER FERMARE IL GENOCIDIO
* PER FERMARE LA PULIZIA ETNICA
* PER UN CESSATE IL FUOCO PERMANENTE
* PER L'INGRESSO IMMEDIATO DI AIUTI UMANITARI A GAZA
* PER FERMARE LA VIOLENZA DI ESERCITO E COLONI IN CISGIORDANIA
* PER UNO SCAMBIO DI PRIGIONIERI "TUTTI PER TUTTI"
* PER UNA PACE VERA E GIUSTA
* PER IL RITORNO DEI PROFUGHI
* PER IL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE
_Alle italiane e agli italiani amanti della poesia e della pace_
_Ai Palestinesi di Ramallah, dove sono nato,_
_di Ludd e Ramleh, dove sono nati mio padre_
_e mia madre, i miei nonni e i miei bisnonni._
_Alle donne e agli uomini che lottano in Palestina_
_e nella diaspora, con tanto amore, e con infinita_
_ammirazione e rispetto per la loro Resistenza._
_Conquisteremo Libertà e Liberazione._
_Ritorneremo._
dedica di Saleh Zaghloul traduttore degli "Inni Universali di Pace dalla
Palestina" del grande poeta Palestinese Mahmud Darwish.
Quando, dopo quasi 80 anni, la Pulizia Etnica israeliana applicata con
scientifica violenza, repressione, tortura, arresti, arbitrio,
discriminazione e un sistema di Apartheid scandito da guerre e massacri
diventa dichiaratamente Genocidio, è necessario che la forza occupante
costruisca una narrazione edulcorata della propria storia attribuendo
agli altri, ogni responsabilità.
Ai protagonisti della Nakba, agli occupati, a chi è stato incarcerato e
torturato, a chi è stato scacciato dalla propria terra, agli schiavi
che osano ribellarsi e per questo vanno puniti:
Puniti perché colpevoli da oltre 75 anni, sfidare e Resistere uno degli
eserciti più organizzati tecnologicamente e preparati militarmente
grazie agli aiuti finanziari e militari degli u.s.a. e del blocco
imperialista occidentale.
Ma i Palestinesi non sono vittime, sono Resistenza.
Una Resistenza che combatte unita perché espressione di un popolo che
non vuole più sottomettersi ad una nuova Nakba e ad una nuova Pulizia
Etnica di massa (come nel 1948) che consegni alla forza occupante nuova
terra e case.
Questo accade, giorno dopo giorno, in tutta la Cisgiordania con la
violenza combinata di esercito e coloni. Rastrellamenti, arresti ed
esecuzioni.
Gaza invece è luogo in cui l'entità sionista applica il Genocidio come
strumento per una definitiva e completa Pulizia Etnica.
Leggiamo che l'esercito israeliano bombarda obiettivi decisi in base
agli algoritmi neutri della I.A. alla ricerca dei tunnel della
Resistenza.
Quello che accade è invece altro.
edifici danneggiati a Gaza dal 7 ottobre 2023
Abbiamo ripreso questa foto dalla rivista indipendente Pagine Esteri -
https://pagineesteri.it/ - che riporta in rosso gli edifici distrutti da
ottobre 2023.
Usiamo direttamente le parole dell'amica Eliana Riva che scrive:
_ “…i bombardamenti e l’invasione di terra dell’esercito non
solo hanno costretto 1,9 milioni di persone a lasciare le proprie case,
divenendo sfollati, ma di fatto ne impediscono il ritorno. _
_La distruzione deliberata, completa o parziale delle abitazioni, viene
utilizzata in guerra proprio per rendere impossibile il ritorno dei
profughi. _
_Alcuni esperti hanno coniato per questo il termine “domicidio” e
chiesto che l’azione venga legalmente riconosciuta come strumento e
crimine di guerra._
_Non solo le abitazioni ma anche le università, le moschee, i
supermercati sono stati letteralmente distrutti. I bulldozer sono
entrati anche negli stadi di calcio, rendendoli completamente
inutilizzabili. Grandi e piccoli cimiteri sono stati appiattiti dalle
ruspe che hanno distrutto le lapidi, schiacciato e mischiato i resti dei
defunti, rendendo impossibile recuperare le ossa…”_
Quella che è stata pianificata è concretamente la Soluzione Finale del
popolo Palestinese: Genocidio, Pulizia Etnica e Deportazioni in massa.
Ma il popolo palestinese non è solo Resistenza perché proprio nelle
ultime ore sta mostrando una grandissima capacità di indicare un
percorso concreto per arrivare ad una Pace vera ma anche e soprattutto
Giusta.
Una Pace che non sia una capitolazione o il rinvio del Genocidio ma il
primo mattone di una prospettiva di Liberazione e di Autodeterminazione
del popolo palestinese.
La richiesta di prigionieri politici riconosciuti come leader indiscussi
dal popolo palestinese, tra cui spiccano i nomi di Marwan Barghouti,
dirigente della vecchia integra Fatah e conosciuto come il Mandela
Palestinese, e Ahmad Sadat dirigente del Fronte Popolare di Liberazione
della Palestina, ci dà il senso di una visione più complessiva che un
cessate il fuoco.
Ci mostra una prospettiva a lungo termine che guarda alla fine della
guerra e dell' aggressione sionista in un orizzonte di
Autodeterminazione del popolo Palestinese.
Lo strumento primario di questo processo unitario viene individuato in
una rifondazione dell’O.L.P., Organizzazione per la Liberazione della
Palestina, l'assemblea nazionale dei partiti e delle formazioni
combattenti Palestinesi senza più dipendenza, corruzione e
subordinazione ad uno stato occupante.
Questo processo va sostenuto e tutte le proposte sostenute perché
prodotte da una Resistenza unita in armi che combatte per difendere il
suo popolo e che sta indicando una possibile strada per una Pace vera e
Giusta non più lastricata di cadaveri di donne, uomini, bambini e
bambine Palestinesi.
Con queste riflessioni invitiamo tutte e tutti a partecipare al corteo a
Milano di
DOMENICA 11 FEBBRAIO
concentramento ore 15,00 Stazione Centrale
con termine in piazza XXV Aprile
Le compagne e i compagni del CSA Vittoria
_www.csavittoria.org [1] - info@csavittoria.org_
Ricordiamo che è in corso la raccolta fondi per la ricostruzione
dell'Asilo Vittorio Arrigoni a Gaza, tutte le info su
www.ricostruiamoasilovik.it [2]
Links:
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[1] https://www.csavittoria.org/
[2] http://www.ricostruiamoasilovik.it/
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