
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: SABATO 16 MARZO 23°corteo per la Palestina - Ricordando Fausto
Iaio e Dax assassinati dai fascisti.
Data: 2024-03-14 11:04
Mittente: elio lupoli <eliolupoli@gmail.com>
Destinatario: CsaVittoria <info@csavittoria.org>
https://www.csavittoria.org/it/internazionalismo/sabato-16-marzo-23degco...
Il sionismo utilizza la fame come arma di guerra.
Sabato 16 marzo : 23° CORTEO a Milano
Ancora e sempre in piazza contro il GENOCIDIO E LA PULIZIA ETNICA del
popolo palestinese con le Associazioni e le Comunità Palestinesi.
Concentramento ore 15,00 in piazza San Babila con termine in Piazza
Missori.
Continua il massacro a Gaza e continua la Pulizia Etnica in Cisgiordania
e in tutti i territori occupati mentre l'impunità di Israele non ha
più limiti nel suo delirio di onnipotenza criminale.
Sotto processo alla Corte di Giustizia Internazionale per Genocidio per
richiesta del Sudafrica, finora ferma ad un ipocrita generico
ammonimento, non ottempera ad alcuna risoluzione e utilizza la fame come
arma di guerra e di distruzione di massa.
Dopo il "monito" ufficiale è addirittura diminuito il numero di camion
a cui è stato concesso l'ingresso a Gaza.
Sono ormai decine i bambini e le bambine mort@ di fame negli ospedali, e
i resoconti quotidiani dei media locali parlano di centinaia di
migliaia di uomini e donne che si spostano da un luogo all'altro in
cerca di sostentamento. Un' umanità devastata dalla fame, dalla
mancanza di acqua potabile, di cure e di igiene.
Un quadro apocalittico che non è solo guerra, che non è solo
aggressione militare ma si qualifica come Genocidio.
Una crimine rivendicato dall'entità sionista- israele - che ha
aggiornato in peggio la definizione del concetto stesso di Umanità,
asservendola agli interessi coloniali del sionismo e dell'imperialismo
occidentale. Un punto di non ritorno della storia moderna che è frutto
di un quadro internazionale di crisi dell'economia capitalistica
mondiale e che spinge la competizione tra nazioni e blocchi di nazioni
verso una prossima guerra globale per l'accaparramento di risorse e per
il controllo di aree geo-politiche fondamentali per l'egemonia sui
mercati mondiali.
Una tendenza alla guerra verso la quale sono stati già fatti passi
importanti in uno scontro decentrato e "per procura" tra i diversi
blocchi imperialisti.
Profitto, consumo e mercati da mantenere e allargare.
Questo è il capitalismo!
Una spirale criminale che si avvita sempre di più verso la distruzione
totale a cui tende questo modo di produzione basato su guerra,
sfruttamento di uomini e donne e della natura con la devastazione del
ciclo ecologico naturale.
Il popolo Palestinese è vittima e ostaggio di questa tendenza alla
guerra che vede l'aggravante del sionismo come arma ideologica del
colonialismo e fattore di ulteriore disumanizzazione.
Sulla vita, sulla morte, sul sangue e la sofferenza del popolo
palestinese si giocano e si sperimentano le alleanze strategiche in
questo quadro di scontro globale tra i diversi blocchi
economico-politico-militari.
Mentre "Human Rights" chiede di intensificare la pressione su Israele
con l'utilizzo di procedure "standard" come l'embargo e le sanzioni
economiche, il blocco U.s.a./Nato/Ue e del governo
meloni/Salvini/Tajani, complice del Genocidio e della Pulizia Etnica in
Palestina, schiera navi da guerra nel mar Rosso con la missione Aspides,
a difesa del continuo invio di armi ad israele, segnando l'entrata
ufficiale in guerra contro il popolo Palestinese.
Nel contempo, davanti alle grandi proteste mondiali, ora annuncia
l'apertura di un possibile corridoio umanitario diretto a Gaza con
l'invio di navi con derrate alimentari acqua e medicinali che
rappresenterebbero, pur utili, solo una piccolissima goccia in relazione
alla catastrofe umanitaria in corso.
Ma a Gaza non esiste il porto.
Gaza che non ha porti commerciali proprio a causa dell'embargo criminale
e "illegale" israeliano che dura da decenni e che non ne permette la
crescita economica e neppure la soddisfazione del semplice fabbisogno di
acqua, generi alimentari e medicinali, rendendola dipendente dagli
scarti dell’economia israeliana e dalla solidarietà mondiale.
>
Noi denunciamo e chiediamo a tutt@ di denunciare questa ignobile
ipocrisia del blocco imperialista occidentale che, senza imporre ad
Israele il ritiro delle truppe e la fine all'occupazione militare di
Gaza, pretenderebbe ora di indossare una maschera di "umanità" per
bilanciare la sua complicità nel Genocidio e provare a sanare la
frattura aperta con la parte di mondo che ha incominciato ad aprire gli
occhi sulla natura di israele, del sionismo e dell'imperialismo.
Questa criminale azione di marketing verrebbe consentita da israele
permettendogli di concordare con gli alleati e rinforzare un piano di
attacco contro la Resistenza Palestinese che a detta di molti analisti
militari, sarebbe attualemente difficilmente vinta.
E cosi la fame, dopo secoli dagli assedi medievali, torna
"democraticamente" ad essere uno strumento di guerra.
Il 12 marzo i morti accertati erano 31.045 a fronte di 71.654 feriti e,
continuiamo a sottolinearlo, mancano in questo tremendo conteggio, le
migliaia di donne, uomini bambine e bambine ancora sotto le macerie, i
cui corpi sono stati schiacciati e spianati dalle ruspe israeliane nel
tentativo di rendere impossibile un ritorno in quella che è diventata
una landa desertificata per mancanza di case, scuole, chiese moschee,
cimiteri, conduttore d'acqua, centrali e cavi elettrici.
Questo è il sionismo. Questa è la strategia colonialista israeliana
peraltro rivendicata e mai nascosta e legge di stato.
E ancora: dopo che nel 2023 era stata approvata la costruzione di altre
18.515 case in Cisgiordania su terra Palestinese, la scorsa settimana è
stata promulgata una nuova delibera per la costruzione di altre 3.400
nuove abitazioni. E si contano, giorno dopo giorno, aggressioni, arresti
ed esecuzioni sommarie di contadini Palestinesi in continuità con gli
ultimi decenni come evidente segnale della strategia coloniale e della
pulizia etnica praticata dai sionisti in armi.
Vorremmo retoricamente domandare a chi ha, fino ad oggi, chiuso gli
occhi davanti alla sofferenza del popolo Palestinese oppresso in quanto
tale, come sia possibile dal punto di vista del millantato "Diritto
Internazionale" che, solo alla forza militare occupante, vengano
attribuiti, riconosciuti e garantiti diritti, mentre al popolo occupato,
quello palestinese, non venga riconosciuto il diritto ad un processo di
libera Autodeterminazione e il diritto alla Resistenza contro
un'occupazione militare. Condannandolo alla perdità di identità e alla
sottomissione definitiva.
E che questo non provochi un sussulto, una rivolta Etica contro la
barbarie sionista.
Noi non ce ne meravigliamo perchè in una società e in un modo di
produzione classista le "leggi" nazionali come anche quelle
internazionali sono sovrastrutture finalizzate alla difesa e alla
sopravvivenza del proprio blocco di potere e delle classi dominanti.
Ma ora la Palestina ha bisogno di tutte e tutti.
Non solo dell'impegno militante di chi lotta contro l'imperialismo, il
sionismo e il fascismo in ogni sua forma ma anche di chi prova una
empatia e inorridisce davanti al Genocidio e alla Pulizia Etnica del
popolo Palestinese.
Una solidarietà che va estesa e resa esplicita con ogni forma di
mobilitazione, dal boicottaggio dei prodotti israeliani, al boicottaggio
delle catene di fastfood o supermercati che collaborano quotidianamente
con l'occupazione militare come Mac Donald's e Carrefour e molti altri.
Vogliamo, a questo proposito, segnalare la bellissima iniziativa
tenutasi alla Scala quando, prima dell'inizio del concerto, artisti e
lavoratori hanno esposto lo striscione CESSATE IL FUOCO.
>
Una parola d'ordine che è prioritaria per un cessate il fuoco
definitivo, per la cessazione dell'occupazione come presupposto per
fermare il Genocidio a Gaza ma anche la Olulizia Etnica in
Cisgiordania.
In uno scontro valoriale tra Umanità e sionismo.
Tra occupazione militare e colonialismo sionista e un processo di
Liberazione e Autodeterminazione del popolo Palestinese.
Per FERMARE IL GENOCIDIO.
Per FERMARE LA PULIZIA ETNICA.
Per il diritto all'Esistenza, alla Resistenza.
Per il diritto alla Libera Autodeterminazione del popolo Palestinese.
Per il DIRITTO al RITORNO dei PROFUGHI!
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18 marzo 1978 Fausto e Iaio - 16 marzo 2003 Dax assassinati dai fascisti
Questo corteo in solidarietà al popolo palestinese si svolgerà nella
stessa data in cui è impressa la memoria dell'assassinio brutale a
coltellate di Dax da parte di una banda di fascisti il 16 marzo del
2003. Come anche è viva e carica di memoria storica la data del 18
marzo del 1978 in cui vennero assassinati Fausto e Iaio a colpi di
pistola da fascisti mai ufficialmente riconosciuti anche per depistaggi
e coperture politiche.
Ricorderemo Fausto, Iaio, Dax nel corteo per la Palestina nella
convinzione che la Resistenza sia un dato storico, politico e valoriale
imprescindibile in ogni processo di Liberazione dal fascismo, dal
sionismo, e da un processo più generale di Liberazione dalle catene
dello sfruttamento di classe.
Fausto Iaio Dax vivono nelle nostre lotte.
Le compagne e i compagni del Csa Vittoria
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