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Oggetto: Fwd: 12 marzo a L'Aquila udienza per Anan Yaeesh" NO
estradizione,subito libero"
Data: 2024-02-29 14:41
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>
Destinatario: luca conte <lucaconte09@gmail.com>, radio onda rossa rossa
<ondarossa@ondarossa.info>, cristina <iokry@autistici.org>
Ho finito di parlare con l'avv. Rossi Albertini difensore di Anan
Yaeesh,mi conferma la notizia dell'udienza di martedì 12 marzo a
L'Aquila, successiva alla istanza prodotta dai difensori motivante il
rifiuto dell'estradiziione e la conseguente rimessa in libertà di Anan.
Dunque, facciamo in modo di trovarci in tanti a L'Aquila in Tribunale
per martedì 12 marzo ; nel frattempo di organizzare iniziative in
Abruzzo e a Terni, dove domenica 10 marzo è previsto un presidio al
carcere dove è detenuto Anan.
Vincenzo
ARRESTO PALESTINESE: ISTANZA A CORTE APPELLO AQUILANA, “SUBITO LIBERO,
IN ISRAELE RISCHIA TORTURA”
28 Febbraio 2024 Abruzzo Web
L’AQUILA – I legali di Anan Yaeesh, il 37enne palestinese originario
di Tulkarem, in Cisgiordania, che il 29 gennaio scorso è stato
arrestato all’Aquila, a seguito di una richiesta di estradizione
avanzata dalle autorità israeliane, hanno depositato una istanza alla
Corte d’Appello del capoluogo abruzzese per chiedere la revoca della
misura cautelare.
In particolare gli avvocati Flavio Rossi Albertini e Stefania Calvanese
nell’atto di 27 pagine ricostruiscono la vicenda dell’uomo,
attualmente detenuto a Terni e accusato dalle autorità israeliane di
avere finanziato un gruppo armato del campo profughi di Tulkarem (gruppo
chiamato Tulkarem Brigade) affermano che in caso di estradizione c’è
il “rischio concreto ed effettivo che Yaeessh, che vive e lavora
all’Aquila dal 2017, venga sottoposto a trattamenti inumani e
degradanti” compresa “la tortura”. Un rischio, si legge
nell’istanza, “documentato sulla scorta di report di organizzazioni
non governative ritenute affidabili sul piano internazionale, nonché
dal Rapporto delle Nazioni Unite redatto dalla Relatrice Speciale sulla
situazione diritti umani nel territorio palestinese” e
“espressamente riconosciuto dalla Commissione Territoriale per il
Riconoscimento della Protezione Internazionale di Foggia la quale ha
ritenuto sussistenti i presupposti per la concessione della protezione
speciale sulla base del rischio di sottoposizione a trattamenti inumani
e degradanti ovvero a persecuzione in caso di espulsione nella zona di
provenienza”.
«IL RISCHIO DI TORTURA È CONCRETO: ANAN YAEESH DEVE RESTARE IN
ITALIA»
Il Manifesto 28/2.Palestina/Italia. Il caso del 37enne palestinese, in
carcere dal 29 gennaio dopo la richiesta di estradizione di Israele.
Il 12 marzo camera di consiglio. L'avvocato Flavio Rossi Albertini:
«Protezione speciale e sentenza della Cassazione dicono che è in
pericolo. Non esistono precedenti di palestinesi estradati dall’Italia
in Israele. Se sarà negata, difficilmente il governo accoglierà di
nuovo una simile richiesta»
Da un mese esatto Anan Yaeesh è privato della libertà in Italia, senza
accuse né processo. Su di lui pesa una richiesta di estradizione da
parte di Israele, accolta dal ministro della giustizia Nordio e tradotta
nella misura cautelare più restrittiva: la detenzione. ANAN YAEESH è
un cittadino palestinese di 37 anni, un passato da prigioniero politico
negli anni della Seconda Intifada e una vita in Europa iniziata nel
2013. Due giorni fa il suo team difensivo ha presentato alla Corte
d’Appello de L’Aquila, la città in cui risiede e dove è stato
arrestato, un’istanza di revoca della misura cautelare..
NO ALL’ESTRADIZIONE DEL CITTADINO PALESTINESE: IL CASO
Redazione CityrumorsAbruzzo [1] 28feb 2024
[2]
I COBAS ABRUZZESI SI OPPONGONO ALL’ESTRADIZIONE DEL PALESTINESE ANAN
YAEESH ARRESTATO A L’AQUILA, CITTÀ DOVE RISIEDEVA DA QUATTRO ANNI, E
ATTUALMENTE DETENUTO A TERNI.
La richiesta di arresto provvisorio, accolta dal ministero, è arrivata
alla Corte d’Appello dell’Aquila che, di fronte ad un ventaglio di
misure cautelari, ha optato per la più restrittiva: l’arresto.
Lo Stato d’Israele ha richiesto l’estradizione inviando un fascicolo
confuso e incompleto dove sostanzialmente si accusa Anan di aver
finanziato la brigata di autodifesa di Tulkarem in Cisgiordania e del
suo campo profughi.
Il diritto internazionale riconosce la prerogativa a resistere contro
un’occupazione militare, il territorio della Cisgiordania è occupato
dal 1967, al termine della guerra dei 6 giorni.
La Corte internazionale di giustizia, l’Assemblea generale delle
Nazioni Unite e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno
formalmente dichiarato Israele come “potenza occupante”.
La prima udienza alla Corte d’Appello de L’Aquila si è svolta il 17
febbraio scorso.
Non riteniamo legittimo concedere l’estradizione verso un paese che
non garantisce il rispetto dei diritti umani ai propri detenuti, un
paese che arresta i palestinesi senza una precisa imputazione e che è
capace di perpetuare questa paradossale situazione per anni.
Un paese che sta portando avanti un’azione militare nella striscia di
Gaza che si sta profilando come un vero genocidio, con ormai 30 mila
civili uccisi, di cui almeno 12 mila sono bambini. Una popolazione di
2,5 milioni di persone ridotte alla fame, senza acqua, senza un luogo
sicuro dove risiedere, senza medicine e cure mediche, dove si stanno
già diffondendo varie epidemie.
L’AQUILA COBAS ABRUZZESI CONTRO ESTRADIZIONE DEL PALESTINESE ANAN
YAEESH
[3]
Martedì, 27 Febbraio 2024 Il Giornale di Montesilvano
L’AQUILA. COBAS ABRUZZESI CONTRO ESTRADIZIONE DEL PALESTINESE ANAN
YAEESH [4]
[4]
Cobas: "Libertà per Anan Yaeesh, gli si riconosca lo status di
rifugiato politico."
Links:
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[1] https://www.cityrumorsabruzzo.it/author/redazione
[2] https://www.facebook.com/sayonarabeachtortoreto/
[3]
https://www.giornaledimontesilvano.com/tag/laquila-cobas-abruzzesi-contr...
[4]
https://www.giornaledimontesilvano.com/33634-l-aquila-cobas-abruzzesi-co...
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