SCIOPERO CON MANIFESTAZIONE A PIAZZA DELLA CROCE ROSSA DEI FERROVIERI DELLA MANUTENZIONE DI RFI

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Mercoledì, 13 Marzo, 2024 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: CS: 13 MARZO SCIOPERO CON MANIFESTAZIONE A PIAZZA DELLA CROCE
ROSSA DEI FERROVIERI DELLA MANUTENZIONE DI RFI
Data: 2024-03-11 07:12
Mittente: Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione
<ferrovierimanutenzionerfi@gmail.com>
Destinatario:

CS: 13 MARZO SCIOPERO CON MANIFESTAZIONE A PIAZZA DELLA CROCE ROSSA DEI
FERROVIERI DELLA MANUTENZIONE DI RFI

I ferrovieri, riuniti nell'Assemblea Nazionale dei Lavoratori della
Manutenzione, hanno proclamato sciopero per l'intera prestazione di
mercoledi 13 marzo e si ritroveranno alle ore 11:00 per una
manifestazione di protesta in Piazza della Croce Rossa a Roma, di fronte
la sede del gruppo delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Uno sciopero contro le prepotenze e forzature aziendali ma anche contro
l'arroganza e la complicità dei sindacati firmatari che non hanno fatto
alcun passo indietro nonostante la forte mobilitazione che i ferrovieri
stanno esprimendo.

Una nuova azione di sciopero necessaria per contrastare l'applicazione
del nefasto accordo siglato il 10 gennaio 2024 tra Organizzazioni
Sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Orsa Ferrovie, Uil Trasporti, Ugl AF,
Fast-Slm) ed Azienda. Anche i sindacati di base (Cobas e USB) hanno
proclamato lo sciopero per il 13 marzo a sostegno della vertenza dei
lavoratori.

Un accordo, firmato sulla testa dei lavoratori e contro la loro
volontà, che le sei segreterie dei sindacati hanno deciso di
sottoscrivere senza alcun mandato dei lavoratori ed ignorando il forte
dissenso che gli stessi avevano espresso in ogni occasione prima del 10
gennaio.

Nonostante la forte mobilitazione in corso ed uno sciopero in
programma, è notizia di venerdì che in Calabria, è stato siglato un
verbale territoriale, fra azienda e le sei segreterie regionali, di
applicazione a partire da giugno del vergognoso accordo di
riorganizzazione, condannando i lavoratori ad un grave peggioramento
delle condizioni lavorative e della loro vita privata.

La ragione dello sciopero e della forte protesta che da due mesi, dalle
Alpi allo stretto, sta infuocando tutti i lavoratori del settore è la
firma da parte dei sei sindacati di un accordo che smantella le tutele
contrattuali su orari, nastri di lavoro e riposi giornalieri e
settimanali erodendo le normative su salute e sicurezza ed incidendo
pesantemente sulle condizioni psicofisiche e sulla gestione della vita
privata e sociale dei lavoratori. L'introduzione di quanto previsto
nell'accordo porterà un peggioramento delle condizioni lavorative, già
deteriorate dalla sempre maggiore mole di lavoro, in modo particolare
durante l'orario notturno, e avrà come risultato certo, non l'aumento
della produzione come auspicato dall'azienda, ma la messa a repentaglio
delle vite dei lavoratori.

Oltre ai diritti succitati, compromessi nella loro totalità, una
turnazione del genere arrecherebbe ad ogni singolo lavoratore un
notevole aumento di stress (anche correlato al lavoro) che si
ripercuoterebbe sull'abbassamento notevole della soglia minima di
attenzione e sulla crescita di eventuali rischi legati alla sicurezza
sul lavoro. Rischi implementati anche in virtù della micidiale
combinazione fra turnazione e riduzione a sole 8 ore del riposo fra la
prestazione giornaliera e quella notturna. Purtroppo temiamo che
aumenterebbero vertiginosamente gli incidenti e le morti sul lavoro e
dopo le ultime stragi ferroviarie, tra cui Brandizzo, non potremo
permettercelo.

Il dissenso dei lavoratori, manifestatosi per prima cosa in maniera
spontanea nella disdetta dell'iscrizione ai sindacati firmatari
dell'accordo, è proseguito nella costruzione ed adesione al progetto
dell'Assemblea Nazionale dei Lavoratori della Manutenzione, struttura
assembleare autorganizzata dei ferrovieri del settore nata all'indomani
dell'accordo del 10 gennaio con il chiaro obiettivo della sua revoca,
coinvolgendo nei vari incontri qualche migliaio di lavoratori.

Una prima petizione on line di protesta, diretta ai sindacati
firmatari, ha raccolto in poco tempo oltre 3200 firme; il primo
sciopero, tenutosi il 12 febbraio scorso, promosso dal sindacato USB con
il pieno sostegno e adesione dell'Assemblea Nazionale ha visto una
partecipazione media del 70% fra i ferrovieri del settore manutenzione;
nel frattempo è da poco partita una raccolta di firme autografe per
chiedere la revoca dell'accordo del 10 gennaio e il coinvolgimento dei
lavoratori nelle scelte che li riguardano che ha già superato le mille
e seicento firme.

Vogliamo ricordarle che il nostro mestiere è pieno di rischi mortali
che vanno dall'investimento dei treni alla folgorazione passando per le
cadute dall'alto, oltre alle innumerevoli possibilità di infortunio,
fortunatamente meno gravi, che però capitano costantemente. Mestiere
che è sottoposto anche all'istituto delle reperibilità per sette
giorni consecutivi al mese e che ci vede intervenire su guasti, a
seguito di chiamata telefonica, ad ogni ora del giorno e della notte
sabato e domenica inclusi, per ripristinare la corretta circolazione dei
treni ed in taluni casi anche più volte nella stessa giornata. Non è
un caso che un alto numero di lavoratori nel corso degli anni non sia
più idoneo fisicamente allo svolgimento di tali mansioni e viene
ricollocato in attività amministrative negli uffici. Anche per tutte
queste condizioni riteniamo che lo stravolgimento imposto con l'accordo
del 10 gennaio che imporrà di lavorare in ogni giorno della settimana
mattina pomeriggio e notte, con riposi sparsi e spesso neanche
ravvicinati, peserà come un macigno sulla sicurezza e salute dei
lavoratori.

I lavoratori credono invece sia centrale porre all'ordine del giorno il
miglioramento delle condizioni lavorative, mettendo al primo posto le
esigenze di conciliazione vita/lavoro anche attraverso una progressiva
riduzione dell'orario di lavoro come sta avvenendo nel resto d'Europa e
per quelle realtà italiane, dove la riduzione dell'orario e la
settimana corta di 4 giorni lavorati stanno dando buoni frutti.

11/03/2024

Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione RFI

_ferrovierimanutenzionerfi@gmail.com_

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