
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: per la Palestina 5-7 aprile 2024
Data: 2024-04-04 20:31
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>
Destinatario: fuori-dal-fossile@googlegroups.com, ACQUA BENE COMUNE
<coordinamentonazionale@acquabenecomune.org>, RETENoRigassNoGNL RETE
<retenorigassnognl@gmail.com>, radio onda rossa rossa
<ondarossa@ondarossa.info>, Collegamento Comitati
<collegamento.comitati@autistici.org>, vittorio fagioli
<vittorio.fagioli@gmail.com>, societadellacura@gmail.com
fate girare,....aggiungete...................
[2]
CONTEMPORARY PALESTINE/GENOVA 5 APRILE'24
Venerdì 5 aprile l’Agenzia dei Diritti “Chico Mendes” e
l’Associazione “Ri-percussioni sociali”, in collaborazione con il
Comune di Genova e il Municipio II Centro Ovest, presentano
“Contemporary Palestine”, un evento organizzato per condannare la
guerra in Palestina.
sala Blu, Centro Civico Buranello – Via Buranello,
ore 15,30,"senza pelle" mostra foto zone di guerra;
ore 17 Emergenza Gaza,esperienze di cooperazione dal basso;
ore 18 proiezione documentario "contemporary Palestine,laboratorio
musicale a Beit Sahour"+ intervento musicale Laboratorio RI-Percussioni
sociali+ospiti Collettivo "viva viva Palestina", in collegamento con
Gaza.
ore 20:30, Circolo Chico Mendes – Via Leone Pancaldo 15r: apericena a
buffet, dibattito e scambi culturali.
ROMA 5/4 H18 CASAL BOCCONE OCCUPATO,PRESENTAZIONE LIBRO
"LA CATENA DELL'IMPUNITA' a cura BDS Bologna : presenti gli autori + BDS
Roma + sanitari per Gaza+ Comitato Palestina 3° municipio/ a seguire
cena di sottoscrizione
SARDEGNA – PALESTINA
MANIFESTAZIONE A SORGONO(NU)
SABATO 6 APRILE 2024 – PIAZZA VILLASANTA ORE 18
PALESTINA IN SARDEGNA – PALESTINA NEL MONDO
CENTO GIORNI DI ANNIENTAMENTO
CENTO ANNI DI PERSECUZIONE
Convochiamo a SORGONO, per sabato 6 aprile 2024, una seconda
manifestazione solidale dei paesi della Sardegna interna per fratellanza
e solidarietà con le popolazioni da sei mesi quotidianamente oggetto di
strage nella Striscia di Gaza, e da cento anni oggetto di persecuzione
in tutta la Palestina.
Non intendiamo qui appellarci alla verità dei fatti, che sono sotto gli
occhi di tutti; intendiamo invece appellarci alla falsità delle parole,
con cui quei crimini continuano a essere giustificati.
È per la verità dei fatti, e contro la falsità delle giustificazioni,
che intendiamo denunciare la complicità dei nostri governi e di quasi
tutte le nostre rappresentanze politiche, in Italia e in Europa.
Di un conflitto così radicale è responsabile il mondo intero: è per
questo che riteniamo indispensabile una mobilitazione continua delle
coscienze di buona volontà, dai piccoli paesi alle grandi metropoli,
ovunque nel mondo.
I conflitti consueti alle cronache seguono la regola preistorica: mors
tua, vita mea; i conflitti estremi, invece, rispondono alla pulsione di
morte generalizzata: mors tua, mors mea.
Per spezzare questa catena fatale è necessario avere il coraggio di
distinguere il sintomo ricorrente (la ribellione estrema) dalla malattia
degenerata (la volontà nazionalistica di annientamento).
La Palestina non ha bisogno di elemosine, pacchi di derrate alimentari
che blandiscano la denutrizione, container di acqua per alleviare la
sete, ambulanze che sostituiscano quelle distrutte: ha bisogno del
territorio che le è proprio, la cui continua sottrazione (tramite
occupazioni militari illegali, insediamenti coloniali razzisti e
diplomazie internazionali complici) nessun piano di assistenza potrà
mai compensare.
FERMARE LA GUERRA, TRATTATIVA SUBITO,PALESTINA UNITA, POPOLI LIBERI
MILANO 6/4 in solidarietà al popolo Palestinese 26° mobilitazione
Partecipiamo tutte e tutti alla 26esima mobilitazione in solidarietà al
popolo Palestinese con le Organizzazioni e le Comunità Palestinesi con
uno spezzone nel corteo contro i CPR.
SABATO 6 APRILE CORTEO
CONCENTRAMENTO ore 15,00 in Piazza Tricolore a Milano.
No ai CPR e al razzismo di stato
L’Italia è entrata in guerra ed è complice del Genocidio
Fermiamo il Genocidio e la Pulizia Etnica in Palestina
_Chiudiamo i CPR! Chiudiamo i lager di stato!_
> CATANIA 6/4 via Etnea di fronte Poste (c/o Villa Bellini)
>
> Fermiamo il genocidio del popolo palestinese
>
> Cessate il fuoco immediato e definitivo
>
> Smilitarizziamo Sigonella! Boicottiamo Israele!
>
> Oltre 34.000 palestinesi assassinati, in maggioranza donne e bambini;
> milioni di sfollati cacciati dalle proprie case e dai propri
> territori; centinaia di giornalisti e funzionari delle organizzazioni
> internazionali uccisi negli ultimi 6 mesi; un genocidio in corso a
> Gaza in “diretta tv” con la complicità di tutti gli Stati
> occidentali, Italia in primis, e dei maggiori media di comunicazione.
> Uno scenario di guerra, con tutte le crisi umanitarie che si porta
> dietro, a partire da quella in corso da oltre 2 anni in Ucraina, dove
> i governi italiani ed europei, sia di centrodestra che di
> centrosinistra, si ostinano ad inviare armi al regime di Kiev,
> contribuendo a micidiali dinamiche , che stanno facendo precipitare
> l’intera umanità verso una guerra nucleare globale.
>
> Se non vogliamo che tutta Gaza sia trasformata in un deserto, occorre
> mobilitarsi per fermare subito la criminale “soluzione finale”
> israeliana. Non possiamo continuare a pagare le scelte guerrafondaie
> di chi ci governa, mentre aumentano sempre più le spese militari e i
> profitti di chi fabbrica strumenti di morte, si continua a smantellare
> la sanità pubblica e lo stato sociale.
>
> La Sicilia è sempre più coinvolta nella spirale di guerra: dal
> novembre scorso decollano dalla base di Sigonella i droni Global Hawk
> e da qualche giorno TRITON per operazioni d’ intelligence e
> sorveglianza sull’intero Medio Oriente, come pure gli aerei
> pattugliatori P8 Poseidon, mentre gli aerei cargo Globe Master
> continuano a trasferire armi e munizioni dagli USA ( via Ramstein,
> Germania) fino alla base aerea israeliana di Nevatim, nel deserto del
> Negev. Inoltre i porti di Augusta e Catania sono stati coinvolti nelle
> esercitazioni Nato antisommergibili Dynamic Manta 2024 militarizzando
> il mare Ionio, mentre si continua ad impedire l’approdo alle navi
> umanitarie, ostacolando così i soccorsi in mare dei migranti.
>
> Il 4 aprile del 1949 si costituì la NATO ( North Atlantic Treaty
> Organization) con l’obiettivo di salvaguardare “la sicurezza e la
> libertà degli Stati firmatari” dalla minaccia sovietica, nel 75°
> anniversario bisogna riprendere in Sicilia le migliori tradizioni
> popolari di lotta per la Pace, dagli euromissili a Comiso, al Muos di
> Niscemi affinchè le basi della morte siano chiuse sia qui che
> altrove!
>
> _Mobilitiamoci per:_
>
> Il riconoscimento dell’autodeterminazione del popolo palestinese e
> del diritto alla Resistenza
>
> La liberazione degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi
>
> Sbloccare i finanziamenti all’agenzia UNHCR per la martoriata
> popolazione palestinese
>
> L’immediato ritiro delle navi della Marina militare italiana e di
> tutte le truppe dal Medio Oriente e dal mar Rosso; l’operazione
> Aspides calpesta l’art. 11 della Costituzione!
>
> Fermare la complicità delle basi militari in Italia nella guerra al
> popolo palestinese.
>
> Boicottare l’economia di guerra israeliana,i prodotti che provengono
> dai territori occupati , le relazioni accademiche e diplomatiche.
>
> Una Pace giusta sarà possibile solo se Israele abbandonerà i
> territori occupati, rispettando le risoluzioni dell’ONU, da troppi
> anni finora disattese per le complicità di Usa, Ue e Nato!
>
> 6 APRILE in via Etnea di fronte Poste (c/o Villa Bellini)
>
> alle ore 18 Presidio informativo NoGuerra/NoNato
>
> Torniamo a manifestare a Sigonella (in aprile)
>
> Catanesi solidali con il popolo palestinese
>
> ROMA,domenica 7 aprile ore 11 p.za [1] Mario Salvi
>
> garofani rossi, bandiere rosse e palestinesi
>
> MARIO SALVI 1976-2024
>
> CON MARIO NEL CUORE
> CON LA PALESTINA FINO ALLA VITTORIA
>
> gli anni '70 e le lotte a Primavalle
>
> un filo rosso che arriva ai mostri giorni
>
> ROMA,domenica 7 aprile ore 11 p.za [1] Mario Salvi
>
> garofani rossi, bandiere rosse e palestinesi
>
> STOP COOPERAZIONE CON LE UNIVERSITÀ ISRAELIANE. ROMA 9 APRILE H15
> MANIFESTAZIONE ALLA FARNESINA
>
> All’interno della settimana di agitazione nazionale contro il bando
> MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
> Internazionale) e dello sciopero dell’intero comparto universitario
> del 9 aprile, è urgente portare la voce della comunità studentesca e
> accademica di tutti gli atenei d’Italia anche sotto la Farnesina,
> sede del ministero promotore del bando per richiederne il ritiro
> immediato.
>
> La vittoria degli studenti di Torino, di Bari e della Normale di Pisa
> in mobilitazione ha dimostrato che vincere è possibile.
>
> Dopo che l’UniTo ha rifiutato di partecipare al bando per la
> cooperazione scientifica, tecnologica e industriale con Israele e che
> il rettore dell’UniBa si è dimesso dalla Fondazione Med-Or, anche
> la Normale di Pisa non parteciperà al bando e in tantissimi atenei si
> è rilanciata la mobilitazione: l’occupazione dei rettorati della
> Sapienza e dell’UniBo, le mobilitazioni continue nelle università a
> Trieste, Napoli, Padova, Milano, Torino, Venezia e non solo.
>
> “È il momento di unire le forze con tutta la comunità accademica:
> docenti, ricercatori, dottorandi e personale tecnico che hanno
> espresso con un’importante appello nazionale la loro contrarietà al
> bando” scrivono in un comunicato gli studenti universitari in
> mobilitazione ormai da settimane.
>
> “Come strumento di complicità politica, economica e ideologica con
> il regime di Apartheid e il genocidio in corso in Palestina,
> l’accordo che contestiamo rappresenta un tassello importante nel
> sostegno che l’Occidente, Italia in prima fila, fornisce a Israele
> da decenni.
>
> Attesta, inoltre, il criminale coinvolgimento del sistema
> universitario e di tutta la filiera formativa all’interno della
> macchina bellica e del complesso sistema di oppressione messo in campo
> da Israele”.
>
> Il 10 aprile scadrà il bando varato dal MAECI per la cooperazione
> scientifica e industriale con Israele e che vorrebbe coinvolgere
> nuovamente le università italiane nella complicità con il genocidio
> dei palestinesi in corso a Gaza. Di fronte al genocidio in corso,
> insieme ai venti di guerra che soffiano in tutto il mondo, è ora di
> rompere questa complicità.
>
> Per martedi 9 aprile, giorno precedente la scadenza prevista per il
> bando 2024, è stato convocato dagli studenti un grande presidio sotto
> la Farnesina alle ore 15.00, per ribadire la necessità di un ritiro
> immediato dell’accordo e proseguire nella lotta a sostegno del
> popolo palestinese e della sua resistenza.
>
> CON LA RESISTENZA… DEI SANITARI PALESTINESI
>
> Ricordiamo Mohammed Zaher al-Nono, dottore dell’ospedale Al Shifa,
> che si è rifiutato di lasciare il suo posto di lavoro per continuare
> a curare i feriti. È stato barbaramente ucciso dalle forze israeliane
> il 23 marzo davanti ai suoi pazienti come monito a questo tipo di
> Resistenza.
>
> Sanitari per Gaza, Rete Nazionale di Operatori Sanitari, nata dopo le
> notizie sulla sistematica distruzione del sistema sanitario in
> Palestina, condanna questo evento, così come l’operato
> dell’esercito e del governo fascista/sionista israeliano che lo
> guida. Stato colonialista portato alla sbarra degli imputati alla
> corte dell’Aia con un’accusa di genocidio che è sempre più
> evidente.
>
> Impunemente continua ad uccidere la popolazione e i nostri colleghi
> utilizzando contro quest’ultimi una strategia militare precisa, tesa
> ad accerchiare e annientare il sistema sanitario. Ha colpito con
> ferocia bestiale tutti i 36 ospedali impedendo di curare i palestinesi
> feriti, i bimbi e le più di 50.000 partorienti. Proprio il fatto che
> siano i bimbi l’obiettivo principale ci fa capire l’intento
> olocaustico: ne sono già morti oltre 13.000 e con essi oltre 10.000
> donne su un totale di oltre 30.000 vittime; la fame e la malnutrizione
> fanno il resto e si sa come sia l’anello piu debole della catena ad
> essere spezzato per primo. Oltre 20.000 bimbi sono rimasti orfani,
> oltre 1.000 i bambini amputati senza anestesia.
>
> Non hanno scuole, né ricoveri, né cibo. Bombardate asili, scuole e
> università, per non parlare di chiese e moschee. Oltre 100
> giornalisti uccisi. Gaza è un cumulo di macerie. Gaza e la
> Cisgiordania sono diventati i lager più grandi al mondo circondati da
> un muro di vergogna che impedisce anche il passaggio dei più
> elementari aiuti umanitari e sanitari fondamentali per la
> sopravvivenza. Un muro che fa proliferare le colonie e
> l’ingiustizia.
>
> Il personale sanitario si rifiuta di lasciare quelle poche strutture
> ospedaliere, semidistrutte che con grandi sforzi e sacrifici rimette a
> volte parzialmente in funzione, come è il caso di Al Shifa il piu
> grande complesso ospedaliero della striscia. Per questa sua capacità
> di Resistenza ogni sanitario viene bersagliato al pari di ogni
> resistente e si diffonde la falsa notizia che gli ospedali siano
> fortini di guerra per avere la scusa di distruggerli e perpetrare il
> genocidio. L’evacuazione degli ospedali avviene con uccisioni e
> vessazioni come fare uscire tutti in biancheria intima prima di subire
> gli arresti e le violenze.
>
> Circa 400 Sanitari uccisi, 200 sequestrati, seviziati, torturati sono
> uno degli effetti di questa guerra asimmetrica. Guerra fra un esercito
> di occupazione e una Resistenza di popolo per la propria liberazione,
> fra cui i colleghi sanitari. Colleghi che stanno soffrendo pene
> inaudite e per questo vannno sostenuti.
>
> Ricordandoli tutti e ricordando Mohammed Zaher al-Nono.
>
> Cessi il fuoco Subito! Fermate il genocidio!
>
> Corridoi Umanitari e Sanitari Aperti!
>
> W la Resistenza del Personale Sanitario e del Popolo Palestinese!
>
> _Sanitari per Gaza_ – sanitaripergaza@gmail.com
Links:
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[1] http://p.za
[2] https://www.portaleccbur.it/index.php/category/app/
--
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