
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Domani 16 aprile l'udienza per la sorveglianza speciale a Laura
Zorzini, attivista nonviolenta di Ribellione Animale
Data: 2024-04-15 11:25
Mittente: Ribellione Animale <italy@animalrebellion.org>
Destinatario: <ondarossa@ondarossa.info>
L'attuale clima di repressione del dissenso attraverso il Codice
Antimafia
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COMUNICATO STAMPA
DOMANI 16 APRILE L'UDIENZA PER LA SORVEGLIANZA SPECIALE A LAURA ZORZINI,
ATTIVISTA NONVIOLENTA DI RIBELLIONE ANIMALE
L'attuale clima di repressione del dissenso attraverso il Codice
Antimafia
_In foto Laura Zorzini, 29 anni, attivista nonviolenta di Ribellione
Animale_
Laura Zorzini è un’attivista del movimento antispecista Ribellione
Animale di 29 anni, impegnata sin dall’adolescenza nella giustizia
climatica e nella Liberazione animale. Ha sempre praticato Resistenza
civile attraverso metodi esclusivamente nonviolenti.
Lo scorso sabato 30 marzo, su richiesta del questore della città, la
Digos si è recata presso la sua abitazione a Trieste per consegnarle la
comunicazione di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza della
durata di 2 anni perché dipinta come “_dedita alla commissione di
reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza e la
tranquillità pubblica_”.
Da parte del movimento, c'è la consapevolezza che questo episodio si
inserisce all'interno di un quadro repressivo che ormai da anni ha
iniziato a impugnare un provvedimento che proviene dal Codice Antimafia
contro ogni forma di dissenso poco apprezzata dal questore di turno.
La sorveglianza speciale, istituita nel periodo fascista da Mussolini
nel 1931 e modificata poi nel 2011, si connota infatti come misura
preventiva che ha una lunga tradizione di strumento repressivo verso chi
muove critiche allo status quo. Mira infatti ad addomesticare
(preventivamente! - anche da qui la sua incostituzionalità secondo
molte giuriste, si vedano soprattutto le riflessioni promosse dalla
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle
libertà fondamentali o CEDU) ogni critica al sistema vigente in
qualsiasi forma che, secondo il questore, potrebbe preludiare una
condotta criminosa.
In tempi recenti, con il caso di Marco Boba nel 2021, il tribunale di
Torino - città che è un vero e proprio hub nell'applicazione di misure
repressive, si pensi alle studenti ai domiciliari dopo i cortei
studenteschi o alle condanne alle militanti No Tav, in particolare
Giorgio Rossetti, anch'egli messo sotto sorveglianza speciale senza
richiamo a un qualche reato in particolare ma per la sua lunga storia di
militanza - sembra aver connotato la presunta pericolosità sociale
dello scrittore come vero e proprio reato d'opinione: benché nel
verdetto si faccia riferimento esclusivamente al suo impegno politico,
la Procura inserisce tra i motivi atti a giustificare tale richiesta la
quarta di copertina del suo romanzo pubblicato sei anni prima, nel 2015,
“Io non sono come voi” e la sua partecipazione a Radio Blackout.
Così Edgarda Maria Marcucci, detta Eddi, ricorda le parole pronunciate
dalla pm Pedrotta a proposito della sua condotta "socialmente
pericolosa": _«… e poi l’avete vista Marcucci, col suo passo
marziale, quell’andatura aggressiva…»_. Ancora una volta, nessun
reato in particolare da punire, ma un passato di militanza che la vede
partecipe delle rivendicazioni dei gruppi NoTav, Non Una Di Meno e dal
2018 dell'Unità di protezione della donna (YPJ) in Rojava. E forse,
ancor più grave nel suo caso, come suggerisce l'autrice nel citare il
virgolettato sopra riportato, una gravissima infrazione di una regola
non riportata esplicitamente da nessun codice penale ma non per questo
meno ferrea: la legge patriarcale.
Dalle militanti No Tav, alle solidali con le combattenti curde, fino ad
arrivare alle disobbedienti civili nonviolente che militano per la
Liberazione animale, è chiaro che la misura della sorveglianza speciale
non mira a punire alcun crimine in particolare ma a sopire, in nome di
una sicurezza pubblica che è invece sempre più controllo poliziesco,
ogni conflitto frontale con le istituzioni per un cambiamento
significativo nella società.
Maggiori informazioni
Mail Ribellione Animale Italia
Pagina Instagram
@ribellione.animale
Sito web
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Contatti per interviste
Laura Zorzini +39 348 922 63 06
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