Quello che avviene nei tribunali ci riguarda tutte

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Mercoledì, 29 Maggio, 2024 - 14:00

Comunicato da Da donne in cerchio, elba

Sofia è una ragazza elbana che a capodanno del 2023 ha denunciato uno stupro subito da un suo collega nella discoteca dove lavorava. Saputo la notizia immediatamente ci siamo incontrate e abbiamo sentito l'urgenza di esprimere la nostra solidarietà, il nostro sostegno e la nostra gratitudine perché il suo esporsi è stato un atto di grande valore, qualche cosa che non sta facendo solo per se ma per tutte, una manifestazione di volontà che ha il potere di creare un cambiamento e di trasmettere forza anche ad altre.

Questo grande desiderio che avevamo di far sentire la nostra vicinanza ci ha spinte a sostenere Sofia andando in tribunale a Livorno ad ogni udienza perché una donna che denuncia si trova a dover affrontare dei processi in cui viene messo in discussione come era vestita, sul perché non abbia reagito urlando o chiedendo aiuto, su se avesse bevuto o no, e tutta una serie di dubbi sulla sua moralità.. e noi anche se stiamo in silenzio riusciamo a riempire il tribunale del nostro sostegno.

Sofia si è sottratta dal ruolo di vittima , ha preso in mano la situazione attraverso la denuncia della violenza, ovvero si è autodeterminata, ha innescato un processo positivo di reazione all'interno di una parte della comunità elbana. Noi per Sofia ci siamo, siamo con lei, anche se non la conosciamo, siamo tutte donne offese, unite siamo più forti..La voce delle donne non può essere messa in dubbio, per questo crediamo che la nostra azione consapevolmente solidale debba servire affinché la società intera riconosca e si assuma la responsabilità di denunciare, isolare e combattere la cultura dello stupro e la sua legittimazione.E' necessario esprimere che siamo assolutamente dalla parte delle donne che denunciano violenze quindi vi invitiamo ad unirvi a noi perché con loro ci riconosciamo, perché è una questione che ci riguarda, personalmente e collettivamente.

29 maggio 2024 ore 14 -  una presenza silenziosa al Tribunale penale di Livorno -  quartiere Venezia