sciopero generale della Scuola

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Data appuntamento: 
Giovedì, 9 Maggio, 2024 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: 9 maggio sciopero generale della Scuola
Data: 2024-05-06 13:07
Mittente: Piero Bernocchi <bernocchipiero@gmail.com>

9 maggio Sciopero Generale della Scuola con manifestazioni
territoriali

a Roma Ministero dell’Istruzione (ore 9.30)

Lo sciopero, convocato dai COBAS SCUOLA e da altre organizzazioni del
sindacalismo di base, è innanzitutto contro l’Autonomia
differenziata, distruttiva per la scuola e per varie altre strutture
pubbliche. L'AD, se realizzata, porterebbe alla frantumazione del
sistema unitario di istruzione e subordinerebbe l'organizzazione
scolastica a scelte politiche ed economiche ad essa esterne e estranee.
Tutte le materie, oggi di competenza esclusiva dello Stato o in parte
divise tra Stato e Regioni, passerebbero a queste ultime, con la
creazione di 20 sistemi scolastici diversi. L'AD aumenterebbe la
distanza tra Nord e Sud nel sistema scolastico, le diseguaglianze
sociali e la diversità di diritti tra i cittadini/e delle varie
Regioni. E' dunque un progetto altamente negativo che va bloccato: siamo
ancora in tempo per farlo e lo sciopero ne sarà uno degli strumenti.

Lo sciopero è stato indetto per il 9 maggio perché in tale giornata
si svolgeranno gli inutili e dannosi quiz Invalsi nella scuola Primaria,
contro la cui funzione negativa e fuorviante lottiamo oramai da venti
anni, da quando cioè venero introdotti nella scuola come metro di
giudizio degli studenti e del lavoro di docenti e scuole. Essi sono
inutili, perché dai Rapporti annuali dell'ente Invalsi risulta che 20
anni di quiz non hanno migliorato la qualità della didattica; dannosi,
perché, oltre a far spendere circa 30 milioni l’anno, alle prove
“ci si prepara”, e ore di buona didattica vengono sostituite da
allenamenti ai test su libri venduti dalle case editrici per le quali le
prove sono diventate un affare. Del tutto inaccettabile è poi la
volontà del ministro Valditara di inserire i risultati di tali prove
nel curriculum degli studenti.

Ma lo sciopero e le manifestazioni sono convocati anche per dire: NO
al taglio continuo delle scuole, SI' alla riduzione del numero di
alunni/e per classe; NO alla divisione e gerarchizzazione dei docenti
con la creazione di figure artificiali come il tutor e gli orientatori,
con i relativi premi salariali per pochi, SI' a significativi aumenti
salariali che almeno facciano recuperare a docenti ed ATA quanto perso a
livello economico negli ultimi anni; NO ad aberrazioni come la riduzione
a 4 anni degli istituti Tecnici e professionali o il grottesco Liceo
Made in Italy; NO al precariato a vita; BASTA con il mobbing contro i
docenti da parte di genitori pasdaran dei propri figli/e; basta con lo
strapotere dei dirigenti scolastici.

Scioperiamo e manifestiamo anche PER : esigere per gli ATA, aumento
degli organici, assunzione stabile dopo due anni di precariato e diritto
d’assemblea; sostenere le storiche richieste della scuola Primaria e
dell'infanzia per la parità oraria e di retribuzione con gli altri
ordini di scuola; estendere e potenziare la Scuola in carcere; chiedere
rispetto delle differenze, contro il sessismo e le fobie di genere, e il
pieno riconoscimento del lavoro dei docenti "inidonei"; esigere
l'aumento dell'organico per il sostegno e in particolare la
stabilizzazione dei docenti già specializzati o specializzandi per le
attività di sostegno agli studenti con disabilità.

Piero Bernocchi portavoce nazionale Confederazione COBAS

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