--- 37esima piazza a Milano per la Palestina. Cosa deve ancora accadere per capire che stiamo assistendo ad un Genocidio in Palestina?

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Sabato, 29 Giugno, 2024 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: 29 giugno-37esima piazza a Milano per la Palestina. Cosa deve
ancora accadere per capire che stiamo assistendo ad un Genocidio in
Palestina?
Data: 2024-06-27 11:50
Mittente: elio lupoli <eliolupoli@gmail.com>
Destinatario: CsaVittoria <info@csavittoria.org>

_Leggi e diffondilo. Grazie ciao_

SABATO 29 GIUGNO ORE 15 ,00
PRESIDIO IN PIAZZA CASTELLO
37° SABATO DI MOBILITAZIONE PER LA PALESTINA
organizzato dalle Associazioni e Comunità Palestinesi.

CHI NON SI SCHIERA, CHI TACE E' COMPLICE!
_Dopo 36 appelli, altrettante mobilitazioni al sabato oltre alle diverse
iniziative di boicottaggio e di presidi davanti alle sedi della Rai,
della Comunità Europea, del Consolato Usa e iniziative territoriali
diffuse, ci permettiamo una domanda retorica, forse prepolitica, a chi
ancora non è ancora sceso in piazza con le Comunità e le Associazioni
palestinesi. _
_Una domanda certamente diversa e complementare ad una ragionamento il
più possibile oggettivo e storicamente provato, ma rivolta direttamente
a smuovere le coscienze._

Intifada fino alla Vittoria

COSA SERVE ANCORA?
Cosa deve ancora accadere perchè ogni coscienza si ribelli?
Cosa deve succedere ancora per accorgersi e provare solidarietà ed
empatia per l'ingiustizia storica che sta vivendo il popolo Palestinese?
Un popolo che vive sotto l'occupazione colonialista da circa 100 anni
solo ed esclusivamente schiacciato in questa condizione di oppressione
con la violenza. Da sempre.
Dal colonialismo britannico prima e dall'entità sionista-Israele dal
1948 poi con la Nakba (la catastrofe) passando per il 1967 e
l'occupazione di nuove terre Palestinesi, come riconosciuto dall'Onu, e
dalle numerose guerre di sterminio che si sono susseguite fino ad
arrivare oggi ad una nuova Nakba, alla soluzione finale e al genocidio
conclamato da parte del governo del terrorista fascista Netanyahu.
Come è possibile che nessuno tra quelli che si nascondono dietro
all'accusa di terrorismo ai Palestinesi, anche dopo i 234 morti e i
33.000 feriti /dati ONU) delle pacifiche marce del ritorno del 2018, sia
in grado di spiegarsi come mai l'entità sionista-Israele non abbia mai
dichiarato i propri confini ?
E che tutto questo è permesso, protetto e foraggiato dalla complicità
statunitense, occidentale e anche italiana?

COSA SERVE ANCORA PER CAPIRE TUTTO QUESTO?
Dovrebbe bastare fare un obbiettivo confronto da ciò che i media
riportano : nei giorni scorsi la Corte penale di Giustizia
Internazionale chiede l'emissione di un mandato di cattura per i due
generali russi Shoigu e Gerasimov per aver distrutto sovrastrutture
civili e quindi per aver voluto colpire la vita della popolazione
civile.
Nello stesso momento il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant,
per cui è stato richiesto lo stesso provvedimento di arresto per
crimini contro l'umanità, invece vola in U.s.a. per incontrare i
massimi esponenti del governo statunitense e il terrorista Netanyahu
obiettivo della stessa richiesta di arresto, incontro tranquillamente il
segretario di stato U.s.a..

Dovrebbero bastare il bombardamento e la distruzione quotidiana di
chiese, scuole, moschee, sedi di strutture umanitarie internazionali
fino all'incendio delle tende a ridosso degli uffici dell' UNRWA, l'
Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi, con l'atroce massacro di
decine di bambine e bambini, donne e uomini bruciati vivi dalle bombe
incendiarie israeliane.
Dovrebbe bastare guardare gli effetti delle bombe israeliane al fosforo
bianco e riuscire a sopportare la vista dell' agonia delle vittime fino
alla loro morte.
Dovrebbe essere sufficiente vedere la popolazione civile trucidata dalle
mitragliatrici dei carri armati israeliani mentre è in coda alle prime
ore dell'alba per la distribuzione del pane.
Dovrebbe bastare ascoltare il grido di orrore lanciato da Save the
Children sul numero di bambine e bambini "dispersi" a Gaza che, meglio
di noi, riporta Michele Giorgio di "Pagine Esteri da Gerusalemme : _La
notizia giunge mentre Save the Children diffonde nel mondo un suo nuovo
rapporto che toglie il fiato. Si stima, scrive, che fino a 21.000
bambini e minori di Gaza siano dispersi, molti dei quali morti sotto le
macerie, detenuti, sepolti in tombe anonime. Numeri che integrano i dati
del ministero della Sanità locale, secondo i quali dal 7 ottobre sono
stati uccisi più di 14.000 bambini, circa la metà dei quali non sono
stati ancora completamente identificati. Tanti bambini sono stati
rinvenuti nelle fosse comuni, molti mostrano segni di tortura e di
esecuzioni sommarie. Come è stato detto, più volte, Gaza è diventata
un cimitero di bambini._

E ancora da _Michele Giorgio : Pagine Esteri, 26 giugno 2024__ - Dieci
bambini di Gaza in media al giorno perdono una o entrambe le gambe a
causa dell’offensiva israeliana. A ricordare che tanti, troppi
bambini e ragazzi della Striscia porteranno per sempre sui loro corpi le
conseguenze di bombardamenti, è stato ieri Philippe Lazzarini, il capo
dell’Unrwa, l’agenzia Onu per i profughi palestinesi. Non poche di
queste vittime hanno subito interventi chirurgici senza anestesia
perché gli ospedali di Gaza non hanno scorte sufficienti per le camere
operatorie. Lo spettro della carestia, intanto, torna ad agitarsi. Un
gruppo di esperti internazionali ha accertato che quasi 500.000 persone
soffrono una condizione di «fame catastrofica» mentre i camion che
entrano nella Striscia con cibo e generi di prima necessità restano
pochi: due giorni _fa appena 33.

Ma questo non basta, come non bastano le immagini che testimoniano la
disumanità del trattamento riservato ai più di 10.000 ostaggi
Palestinesi, ostaggi in mano al sionismo di cui nessuno parla, perchè
solo il riportare i dati dei morti in carcere per stenti e torture
rappresenterebbe una denuncia lacerante davanti al mondo intero della
visione e del DNA razzista e suprematista della strategia sionista
egemone in Israele.

Tutto questo pare non bastare a far rivoltare la presunta "coscienza
democratica" di chi si volta dall'altra parte e delega ad altri la
risposta necessaria.
Dovrebbe bastare l'insulto all'onestà intellettuale collettiva sentire
parlare di "esercito più morale del mondo" riguardo alle bestie
selvagge con le divise dell 'IDF sbugiardate dall'immagine di un
prigioniero palestinese ferito dopo un rastrellamento in Cisgiordania e
portato in giro su un camion militare come monito per la Resistenza
Palestinese.

>

Come può questa immagine non riportarci alla mente le pagine di Beppe
Fenoglio con il vivido racconto dei rastrellamenti nazisti in Piemonte
quando i fascisti della Repubblica Sociale (quella di cui fu ministro
quell' Almirante icona "politica" di Meloni, Larussa e fondatore del
partito da cui arriva FdI) legavano i partigiani uccisi sui cofani dei
loro mezzi e li portavano in giro nei paesi per incutere terrore e
orrore.

Ma il livello di adesione al geocidio palestinese è tale che la stessa
dirigente dell' Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi di Segni
e Riccardo Pacifici (ex presidente della Comunità ebraica romana) sono
disposti a dimenticarsi dell'olocausto pur di non nuocere al genocidio
Palestinese e ai suoi complici italiani. Infatti, sempre pronti in
passato, a esprimere con forza una ferma e giustissima condanna di ogni
atto antisemita, oggi tacciono davanti all'apologia di fascismo e
nazismo e ai Sig Heil dei giovani balilla di Fratelli d'Italia tanto
esaltati dalla Meloni. (_Vedi inchiesta di Fan Page)_
Dal fatto quotidiano : _" __Le uniche parole sono quelle di Davide
Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano: “Non sono
sorpreso, so che ci sono questi fenomeni tra i giovani di FdI. La cosa
positiva però è che Meloni sta mantenendo un comportamento
istituzionale corretto, ha una linea diversa rispetto a questi
fanatici”. Che però non sono stati condannati, né da Meloni né da
altri. " . _Anzi esaltati pubblicamente! Aggiungiamo noi.
A chi sta dalla parte di Israele che commette un Genocdio è permesso
anche inneggiare all'Olocausto!!

Non ci stupisce l'antisemitismo della destra di piazza e di governo
perchè parte irrinunciabile della loro storia "politica", ma ci fa
orrore l'atteggiamento strumentalmente giustificazionista di chi
dovrebbe accendere semaforo rosso per ogni minimo atteggiamento
negazionista o apologeta dell'Olocausto.

La quotidianità della violenza come dato strutturale del governo dei
nazi-sionisti Netanyahu & C, ci dice che invece di lavorare per un
ritiro delle truppe da Gaza e per un cessate il fuoco permanente come
garanzia indispensabile di ogni processo di possibile pace, punta
all'espansione del teatro di guerra come condizione per la sua
sopravvivenza politica. Il Libano è il l'obiettivo dichiarato sapendo
che militarmente avrebbe pesantissime ripercussioni ma definire un
nemico da combattere è nel codice genetico del gioverno sionista
Israeliano.

Prima di lasciare la parola al più famoso storico ebreo israeliano Ilan
Pappè sul possibile futuro di pace in Palestina, vogliamo sottolineare,
non senza emozione, che il Popolo Palestinese e la sua Resistenza stanno
combattendo ancora dopo quasi 9 mesi contro la ferocia di un esercito
tra i più potenti al mondo, sostenuto economicamente e militarmente dal
cosidetto "occidente democratico".

La Resistenza di un popolo che è ormai bandiera e simbolo di dignità e
di indomabile volontà di liberazione dal colonialismo, dall'apartheid e
dalla pulizia etnica e dall'imperialismo.

https://www.csavittoria.org/index.php/it/capitalelavoro/intervista-ad-il...
[1]

Con il popolo palestinese!
Con la sua Resistenza armate e civile e di popolo!
Per una Palestina finalmente libera.

Terra di pace, convivenza e solidarietà tra etnie e religioni diverse
con Gerusalemme capitale.

_Le compagne e i compagni del CSA Vittoria_
_www.csavittoria.org [2] - info@csavittoria.org_

Sostieni la ricostruzione dell'asilo Vittorio Arrigoni:
www.ricostruiamoasilovik.it [3]

_Segnaliamo il nostro pamphlet divulgativo sulla Palestina da leggere o
scaricare:
_https://www.csavittoria.org/it/csa-vittoria/contributo-la-palestina [4]

Links:
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https://www.csavittoria.org/index.php/it/capitalelavoro/intervista-ad-il...
[2] http://www.csavittoria.org
[3] http://www.ricostruiamoasilovik.it/
[4] https://www.csavittoria.org/it/csa-vittoria/contributo-la-palestina

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