
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Domenica 9 giugno: passeggiata contro il disboscamento - dai
Campi di Annibali verso Monte Cavo (Rocca di Papa)
Data: 2024-06-03 11:39
Mittente: comitatoboschicollialbani@inventati.org
Destinatario: Comitatoboschicollialbani
<comitatoboschicollialbani@inventati.org>
https://www.facebook.com/events/3727108187610348
PASSEGGIATA DI PROTESTA CONTRO I TAGLI BOSCHIVI LUNGO LA VIA SACRA DI
MONTE CAVO, ROCCA DI PAPA
La via più che sacra…dissacrata!
DOMENICA 9 GIUGNO - RITROVO ORE 9.00 - PAETENZA ORE 9.40
CAMPI D'ANNIBALE (piazza Di Vittorio, ROCCA DI PAPA)
PASSEGGIATA FACILE DI CIRCA 10 KM 300D SU MONTE CAVO
_E MASCHIO DELLE FAETE PER DOCUMENTARE _
_LA SITUAZIONE DEI TAGLI SUI NOSTRI MONTI _
_(è possibile anche percorrere soltanto il primo km della via Sacra
fino al Belvedere e poi tornare indietro). _
_PORTARE ABBIGLIAMENTO COMODO, PRANZO AL SACCO E ACQUA! _
Domenica i percorsi del Comitato per la protezione dei boschi dei Colli
Albani e della Brigata Messalla si incontrano per raccontare gli scempi
ambientali che avvengono in uno dei luoghi più preziosi del Parco dei
Castelli romani: la Via Sacra.
La Via Sacra si percorre per raggiungere i monti più alti del nostro
Parco ossia Monte Cavo e Maschio delle Faete, che sono stati entrambi
gravemente danneggiati dal taglio ceduo.
Questa zona oltre ad avere un valore paesaggistico incredibile, è anche
uno dei punti più importanti del territorio dal punto di vista
archeologico.
Il nostro piccolo Monte Cavo (950 m s.l.m.) e i suoi boschi sono stati
da sempre considerati sacri: prima dalle popolazioni preromane, poi dai
romani stessi. Monte Cavo era così importante perchè sulla sua cima
sorgeva il tempio di Giove Laziale. Ogni anno, presso il tempio, si
tenevano le Feriae latinae, grandi celebrazioni in onore di questa
divinità, particolarmente importante nel Lazio. La strada che risaliva
il monte per raggiungere questo luogo sacro prese quindi proprio il nome
di Via Sacra, che si conserva tutt'oggi in ottimo stato.
Nonostante questo punto sia di incredibile valore storico, non è stato
risparmiato minimamentedal taglio selvaggio dei boschi. È stato
disboscato tantissimo sulle pendici dei monti, lasciando queste aree con
pochi alberi in piedi e il terreno ormai morto, privo di sottobosco e
pieno delle tracce dei cingolati che con prepotenza sono entrati nel
delicato ecosistema boschivo, distruggendolo.
La via che un tempo accoglieva i popoli latini in processione verso il
tempio di Giove Laziale, un piccolo cammino su lastricati basaltici alla
ricerca della pace, della non belligeranza, all'ombra di boschi sacri
che ormai non esistono più, alla vista dei due piccoli laghi specchio
delle divinità, ora è in rapido declino a causa dell'incapacità
politica nell'affrontare i cambiamenti climatici.
I boschi, luoghi di ristoro per gli umani, dimora della maggior parte
delle specie viventi, vengono periodicamente tagliati con sonore
motoseghe sprezzanti della vita, indifferenti rispetto al valore che per
secoli quei luoghi hanno rappresentato per uomini, animali e per la vita
tutta: casa!
La causa di questa distruzione è sempre la stessa, il profitto!
Nemmeno in prossimità di un bene archeologico così importante i
trattori cingolati si risparmiano dal calpestare la storia, e ciò
avviene nel silenzio di (quasi) tutti.
Il comitato per la protezione dei boschi ha inviato una PEC a varie
istituzioni (Ente Parco, Sovrintendenza, Carabinieriforestali, Comunità
montana), per segnalare le legnaie sparse ai lati della Via Sacra. La
risposta? Nessuna!
Percorreremo la via sacra per ridarle pregio, accarezzata dai passi di
chi si muove dal basso e in punta dei piedi cercando di creare una
comunità attiva, consapevole, militante!
--
Radiondarossa dal 1977 vive solo grazie alle sottoscrizioni di chi
l'ascolta e la sostiene, SOTTOSCRIVI e fai sottoscrivere
Radioabbonamento24 su
https://www.produzionidalbasso.com/project/digi-ror/