
NELLA PALESTINA OCCUPATA È IN CORSO UN GENOCIDIO SOSTENIAMO SEIF BENSOUIBAT
LAVORATORE DELLA SCUOLA SOTTO ATTACCO PER AVER DETTO LA VERITA SUL GENOCIDIO DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE PERPETRATO DA ISRAELE
Seif Bensouibat è un rifugiato politico di origini algerine arrivato in Italia più di 10 anni fa. Seif lavorava come educatore presso il liceo francese di Roma Chateaubriand quando è stato licenziato per via di alcuni commenti su una chat privata nei quali esprimeva solidarietà con il popolo palesti-nese. L'istituto Chateaubriand, in quanto diretta emanazione dell'ambasciata francese, ha applicato la linea dura che in Francia è valsa il licenziamento di centinaia di lavoratori e lavoratrici che avevano espresso pubblicamente opinioni pro Palestina. Una linea dura che in Italia ha trovato subito sponda in un meccanismo repressivo già ben rodato sulla pelle di tante persone immigrate. E così Seif è stato prima licenziato e poi segnalato alla Digos per il sospetto di terrorismo. Dopo aver subito una perquisizione della sua abitazione, nei confronti di Seif è stato aperto un procedimento penale con l'accusa di "propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa"
ovvero per avere
espresso opinioni indignate per il genocidio in corso a Gaza) con sospensione e revoca del permesso di soggiorno. Il 16 maggio è stato prelevato dalla sua abitazione e internato nel CPR di Ponte Galeria a Roma. Dopo 4 giorni di inferno, e numerose manifestazioni di solidarietà, Seif è tornato libero: il giudice della convalida ha dovuto ammettere che non sussistevano i presupposti per la detenzione.
Il Cpr è stato l'ennesimo avvertimento: se sei immigrato ed esprimi opinioni non allineate con quelle del governo rischi anche l'espulsione.
Il 3 Ottobre si terrà l'udienza per la revoca dello status di rifugiato a Seif.
Non lasciamolo solo!
PRESIDIO
3 ottobre 2024
COSTRUIAMO SOLIDARIETÀ
FERMIAMO LA REPRESSIONE
presso il Tribunale civile di
MILANO
ore 10:30
Corso di Porta Vittoria