albano laziale

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Martedì, 26 Novembre, 2024 - 21:15

Si ringraziano Enrica Cammarano e Cristina Casella, assessore del Comune
di Albano laziale. E Alberto Leiss e Letizia Paolozzi che da anni
documentano interesse, analisi e astudio su questo 'argomento'. (io
assertiva vedi manifesti)

No, non "passa di moda" la violenza alle donne il 25 novembre, giornata
internazionale contro la violenza alle donne (sorelle Mirabal, Trujllo,
repubblica dominicana 1960) ancora incredibile ci debba essere una
"giornata" contro la violenza alle donne, come quella dei cani o dei
gatti o dei monopattini.

Poi...si fa per dire poi, ricordiamoci ancora e sempre il PERSONALE E'
POLITICO: vecchio slogan femminista che ritorna ed è per questo che
siamo qui. Ognuna di noi ha sperimentato la violenza maschile, in un
campo e in un altro, ognuna la vede riprodotta in continuazione
dappertutto, ancora, sempre, ogni giorno e non ci interessa qui fare
esempi e nomi. Riteniamo politica la questione anche se ancora ignorata
nel suo profondo significato, l'autore storico non se ne fa mai carico,
nè ne esplora i motivi; ne sono contraffatte cause e origini, ridotte a
"casi" lontani da noi, banalizzate o pubblicizzate se godono di
attenzione mediatica...nel breve periodo per "digerirla".

Violenza da parte di mariti, compagni, padri, zii, datori di lavori,
amici.... MASCHI UOMINI.
I numeri sono da GUERRA : ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa
da un uomo.

Il numero delle vittime e le forme della violenza:
Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della
propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2%
(4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520
mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi
della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro
(746 mila).
Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6%
delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da
partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La
maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo
hanno lasciato proprio a causa delle violenza subita (68,6%). In
particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere
la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della
decisione.
Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da
parte di uomini non partner: il 13,2% da estranei e il 13% da persone
conosciute. In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il
2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro. Le donne subiscono
minacce (12,3%), sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di
schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con
oggetti che possono fare male (6,1%). Meno frequenti le forme più gravi
come il tentato strangolamento, l’ustione, il soffocamento e la minaccia
o l’uso di armi. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali, le più
diffuse sono le molestie fisiche, cioè essere toccate o abbracciate o
baciate contro la propria volontà (15,6%), rapporti indesiderati vissuti
come violenze (4,7%), gli stupri (3%) e i tentati stupri (3,5%).
Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o
amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel
3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli
schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera
dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie
sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).
Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura
simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza
fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre
quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%). Le straniere
sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le
donne moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più
violenze.
***Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono
soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner (20,4%
contro 12,9%) e meno da altri uomini (18,2% contro 25,3%). Le donne
straniere che hanno subìto violenze da un ex partner sono il 27,9%, ma
per il 46,6% di queste, la relazione è finita prima dell’arrivo in
Italia.
Donne dai 16 ai 70 anni che hanno subito nel corso della vita violenza
fisica o sessuale da un uomo per tipo di autore, tipo di violenza subita
e cittadinanza. Anno 2014 (per 100 donne con le stesse caratteristiche)

TIPO DI VIOLENZA Partner attuale o ex (a) Non partner (b) Totale (b)
Italiane Straniere Totale Italiane Straniere Totale Italiane Straniere Totale
Violenza fisica o sessuale 12,9 20,4 13,6 25,3 18,2 24,7 31,5 31,3 31,5
Violenza fisica 11,0 18,2 11,6 12,3 12,6 12,4 19,6 25,7 20,2
Violenza sessuale 5,5 9,1 5,8 18,3 9,7 17,5 21,5 16,2 21,0
Stupro o tentato stupro 2,2 4,2 2,4 3,3 4,6 3,4 5,1 7,7 5,4
Stupro 1,8 3,8 2,0 1,1 2,0 1,2 2,8 5,3 3,0
Tentato stupro 1,0 2,1 1,1 2,5 2,9 2,5

I numeri insomma li avete. Ma non li sapete leggere né nemmeno
pronunciare il termine PATRIARCATO che qualcuno, ed anche qualcuna
interiorizzando totalmente il MODELLO, ha avuto la dabbenaggine di
definire MORTO.
Quando invece le statistiche ce lo danno bello sveglio, come il suo
omonimo CAPITALISMO, cioè POTERE.
Il famoso POTERE che detta le modalità stesse della vita quotidiana,
senza banalizzazione, e degli ARGOMENTI della politica più o meno
istituzionale. Ed il fatto che ci sia una Giorgia al comando, non
significa, ma conferma il percorso.
La necessità è di mettere al centro di un dibattito sociale e politico
la questione della violenza contro le donne, decifrarne le cause (ci
sono ormai migliaia di libri e discussioni sull'argomento); creare
momenti di confronto, analizzare e modificarne perciò le tracce,
nelle scuole, nei c.s. in ogni sede possibile; esercitare, cioè una
TENSIONE nel paese, senza demandarla solo all'intervento femminile.
Intrecciando senza timore anche con gli argomenti del "momento", esteri
Palestina, Iran, Egitto, Israele ecc ecc. ma anche monnezza e
sicurezza! Dove e come si collocano gli agenti di tale violenza...e
perchè; al centro collocando le religioni maledette, il seguito che
hanno: il politicamente corretto (?!); quello scorretto...
Non crediamo sia una "perdita di tempo", anzi, rinnovo la domanda che
pose un altro relatore a Peppe, ormai tanti anni fa: che cosa hanno da
perdere gli uomini a porsi anche queste domande e modificare il proprio
comportamento, di forma e contenuto. E torniamo alla centralità del
POTERE, alla rinuncia volontaria del privilegio maschile nella società,
la vita, la storia....
Ecco alcuni quesiti, e poche risposte, sentiamo i nostri ospiti adesso.

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