Per Anaan da terni

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Domenica, 10 Novembre, 2024 - 12:00

PRESIDIO PER LA LIBERAZIONE DI ANAN YAEESH

LA RESISTENZA NON SI ARRESTA

Domenica 10 Novembre saremo di nuovo sotto il carcere di Terni per Anan, per fargli

sentire la nostra voce e per urlare la rabbia e lo sdegno che ci unisce, oggi più che mai,

alla lotta del popolo palestinese.

Anan Yaeesh, palestinese di Tulkarem in Cisgiordania, è in carcere a Terni dal mese di

febbraio 2024, dopo l’arresto avvenuto il 29 gennaio per dar seguito a una richiesta di

estradizione fatta dalle autorità dello stato terrorista di Israele. Anan, attivo da sempre in

Palestina nelle lotte contro l’occupazione israeliana, dopo essere stato perseguitato e

ingiuriato nella sua terra, vive come rifugiato in Europa dal 2013 e si trova in Italia dal

2017. Il suo arresto si è dimostrato da subito una costruzione politica organizzata nel

quadro della servitù e complicità che il governo italiano, insieme a tutto l’occidente

“democratico”, accordano a Israele nonostante l’evidenza sempre più esplicita e

rivendicata delle sue politiche coloniali e genocide.

Poche settimane dopo l’arresto di Anan, con l’accusa comune di “terrorismo”, vengono

infatti arrestati anche i suoi compagni Ali e Mansour. Dopo mesi di ingiusta detenzione, nel

settembre scorso per Ali e Mansour la Corte di Cassazione ha disposto la liberazione. Nel

frattempo, la magistratura italiana si è anche pronunciata contro l’estradizione di Anan,

riconoscendo nella giustizia israeliana una minaccia per la sua incolumità.

Inspiegabilmente, però, Anan è ancora in carcere, con l’accusa di terrorismo, in attesa

della celebrazione del processo.

La vicenda giudiziaria che si è sviluppata da febbraio a oggi, nella sua evidente

inconsistenza (inconsistenza delle accuse, inconsistenza delle vecchie garanzie da “stato

di diritto”, inconsistenza dell’autonomia e libertà della magistratura, e si potrebbe andare

avanti a lungo) potrebbe sembrare solo un ennesimo, ridicolo tassello nella vergognosa

complicità del nostro paese verso lo stato sionista. In realtà rappresenta anche un ulteriore

passo avanti nel tentativo di ridefinire gli spazi del diritto e della politica -in sintonia col DL

1660- legittimando l’arbitrio e la prevaricazione da parte del più forte come unica misura

possibile, e la complicità tra gli oppressori (Israele, NATO, Occidente) come verità e legge.

Passando per gli schermi televisivi di un occidente con le mani sporche di sangue la

resistenza diventa terrorismo, la violenza di stato diventa legittimità e diritto, dai massacri

in Palestina alle celle di un carcere.

E’ per questo che la resistenza palestinese è la resistenza di tuttə, ed è con Anan e per

Anan che saremo in PRESIDIO DOMENICA 10 NOVEMBRE DALLE ORE 14, SOTTO IL

CARCERE DI TERNI IN VIA DEI LAGHETTI

PER L’IMMEDIATA LIBERAZIONE DI ANAN - PER LA PALESTINA LIBERA

FERMARE IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE E IL COLONIALISMO DI

INSEDIAMENTO ISRAELIANO

CONTRO LA COMPLICITÀ DELLE “DEMOCRAZIE” OCCIDENTALI CON IL

TERRORISMO ISRAELIANO

COORDINAMENTO TERNANO PER LA PALESTINA

PER ADESIONI: cobastr@yahoo.it

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