Corrispondenza su iniziativa direzione per assemblea 29/11 e presidio ambasciata ucraina 2/12

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Data appuntamento: 
Venerdì, 29 Novembre, 2024 - 21:15
Domenica, 1 Dicembre, 2024 - 10:00

gli dico di chiamare domani o dopodomani

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Corrispondenza su iniziativa direzione per assemblea 29/11 e
presidio ambasciata ucraina 2/12
Data: 2024-11-26 14:48
Mittente: appelloantimilitarista@anche.no
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info

Ciao, vi scrivo perché vorremmo promuovere con la radio queste due
iniziative che si terranno a Roma, venerdì 29 con assemblea
universitaria in aula 6 "fermiamo gli ingranaggi della guerra"
Che lancia il complesso di queste giornate, che passano dal 29/11 al
30/11 manifestazione nazionale Palestina e arrivano al 2 dicembre .Con
il.presidio sotto ambasciata ucraina sulla diserzione.

Vi allego alcuni dei materiali,ne usciranno altri a breve.
Avremmo piacere a fare un lancio in diretta in queste giornate.

Grazie
Ciao
L.

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BLOCCHIAMO GLI INGRANAGGI DELLA GUERRA ASSEMBLEA PUBBLICA 29/11
collegamenti audio con un compagno di Assembly, Kharkov
ORE 16:30, AULA VI AUTOGESTITA, FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA- LA
SAPIENZA - ROMA
Ad un anno dal 7 oobre la priorità rimane quella di fermare il genocidio
in Palestina, e i massacri in Asia Occidentale, sostenendo la resistenza
del popolo palestinese, bloccando gli ingranaggi bellici, alimentando la
resistenza umana contro le macchine della guerra tecnologica. Nella
guerra tra Russia e Ucraina la popolazione ucraina ha subito un
massacro, sacrificata sugli altari degli interessi occidentali: per
indebolire e destabilizzare la Russia combaendo "fino all'ultimo
ucraino!". Abbiamo visto la violenza dei reclutatori ucraini che vanno a
caccia delle persone da spedire al fronte; abbiamo visto anche la
popolazione impedirne la caura aaccando i militari e gruppi supportare i
fuggitivi. La permanenza in UE delle persone ucraine è ostacolata dai
governi europei e dalle ambasciate e consolati, emanazioni del governo
ucraino, con la volontà di arruolarli nelle fila di un esercito ormai
allo sbando. I disertori in Ucraina stanno mandando il messaggio che
l’umano gesto di rifiuto, ovvero il rifiuto di morire per gli interessi
di chi li governa, è l’unico strumento utilizzabile in guerra,
dimostrando che disertare è possibile; così come è possibile sabotare la
macchina della guerra come sta avvenendo in Russia. Alle nostre
latitudini, la diserzione è una bussola etica per orientarsi nel
mondo-guerra.
La variabile umana ha fao del rifiuto a collaborare un’emanazione della
vita, traducendo l’umano gesto del rifiuto in indisposizione alla
guerra, al genocidio e alla narrazione mediatica. Ogni università, ogni
porto e ogni binario è parte integrante della macchina bellica e lavora
per alimentare l’efficienza militare. Polizia e militari, telecamere e
sensori, sono disseminati in tua la cià e nei luoghi strategici come le
università. La vita si è così riversata nelle occupazioni degli atenei,
nei blocchi della logistica di guerra e nelle piazze nonostante i
divieti: tui ai che disertano la guerra in quanto forma di governo. La
guerra algoritmica è l’oppressione del calcolo e della previsione,
sintetizzata perfeamente nel sistema-cibernetico-Israele. Sistemi
militari e sofisticati programmi di intelligenza artificiale, sono tui
materiali molto redditizi per gli interessi imperialistici occidentali,
che vengono progeati nelle nostre università: la variabile umana è
rappresentata da chi decide di resistere, non collaborando a questo
sistema di morte.
Dalla manifestazione per la Palestina del 5 oobre a Roma è conseguita
una coraggiosa roura etica. La roura assume maggior valore nel momento
in cui rompe uno schema comportamentale: diserta i paradigmi araverso i
quali le loe vengono recuperate e ne costruisce altri sui quali muovere
i prossimi passi. La democrazia liberale non si basa sul dichiararsi
perfea, ma nell'accusare gli altri di essere peggiori, tuo ciò che non è
recuperabile, viene delegiimato. Se le guerre ci vengono raccontate come
un affare di stati maggiori che muovono soldatini di laa, nella realtà
il faore umano è decisivo: se i soldati si rifiutano di combaere la
guerra non si fa. La diserzione, l'insubordinazione, l'insofferenza del
popolo verso le condizioni di vita a cui lo ha ridoo la guerra possono
portare a rivolte ed insurrezioni. Questa è l' emergere nella storia di
quella variante umana che sola può cambiare il corso degli eventi
ponendo fine tanto alle guerre quanto ai progei distopici con i quali il
capitalismo minaccia la vita su questo pianeta.

30/11 MANIFESTAZIONE NAZIONALE: FERMIAMO LA GUERRA CON LA RESISTENZA ORE
14, PIAZZA VITTORIO

02/12, PRESIDIO: SOLIDARIETÀ A TUTTI I DISERTORI, AMBASCIATA UCRAINA
ORE 10, VIA MONTE PRAMAGGIORE 13 ROMA

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