Ferrovieri ancora costretti a scioperare per migliori condizioni di vita e lavoro 24 novembre settima azione di protesta dell'intera categoria da inizio anno

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Data appuntamento: 
Domenica, 24 Novembre, 2024 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Ferrovieri ancora costretti a scioperare per migliori
condizioni di vita e lavoro 24 novembre settima azione di protesta
dell'intera categoria da inizio anno
Data: 2024-11-21 10:49
Mittente: USB Ferrovie <usbferrovie@gmail.com>
Destinatario:

Ferrovieri ancora costretti a scioperare per migliori condizioni di vita
e lavoro

24 novembre settima azione di protesta dell'intera categoria da inizio
anno.

Prosegue la vertenza per il rinnovo contrattuale dei ferrovieri e per la
democrazia sindacale, USB conferma lo sciopero di 24 ore del personale
ferroviario dalle ore 21.00 del 23 alle ore 20.59 del 24 novembre
prossimo per gli addetti alla circolazione treni e per tutte le
prestazioni lavorative del 24 novembre per gli altri addetti.

Uno sciopero indetto più di 30 giorni fa, al cui si è aggiunta anche
l’adesione da parte dell’Assemblea Nazionale del personale di
macchina e bordo, che si colloca dentro la vertenza per il rinnovo
contrattuale nazionale delle Attività Ferroviarie, portato avanti da un
fronte ampio di sigle di base e che vede da mesi una grande
partecipazione di tanti ferrovieri. Una vertenza che ricomprende le
istanze di tutte le categorie del settore ferroviario che da anni si
battono contro il peggioramento costante delle loro condizioni di
lavoro.

I ferrovieri, infatti, reclamano un contratto migliore a tutela della
salute e della sicurezza, ma anche per recuperare la perdita del potere
di acquisto dei loro salari causato dai rinnovi contrattuali,
assolutamente inadeguati, e dalla folle economia di guerra. Un CCNL che
garantisca oltre a turni meno stressanti, sicurezza e incolumità sul
lavoro, per smettere davvero di piangere ferrovieri morti. Le
rivendicazioni dei ferrovieri sono chiare e semplici adeguati
riconoscimenti salariali e professionali, maggiori riposi tra una
prestazione e l'altra, una riduzione dell'orario di lavoro a 32 ore per
4 giorni lavorativi ed il riconoscimento del lavoro usurante per i
ferrovieri dell'esercizio. Un lavoro, quello in ferrovia, che negli
ultimi anni è divenuto sempre più insostenibile sul piano fisico e
sociale anche in relazione all'innalzamento dell'età pensionabile.

Soprattutto, i ferrovieri reclamano una partecipazione attiva alle sorti
del loro contratto, con la loro piattaforma frutto di una grande
discussione democratica, che non sono più disposti a delegare una
rappresentanza fatta di sindacati che non li rappresentano e di RSU
decadute da 6 (sei) anni e mai rinnovate. Un vero e proprio scandalo ed
un danno ai lavoratori che si vedono negato il diritto di scegliere i
propri rappresentanti sindacali con conseguente arretramento delle
condizioni di lavoro. Proprio la mancanza di democrazia lampante è
rappresentata dal terribile accordo sulla manutenzione di RFI del 10
gennaio avallato senza alcuna consultazione dei lavoratori che anzi ne
hanno contestato la firma.

Tantomeno intendono aspettare che qualcuno decida di presentare un
contratto preconfezionato magari nel solco di quella moderazione
salariale che sta impoverendo i lavoratori italiani da almeno 30 anni.

Per questi motivi, la decisione giusta è quella di proseguire nella
lotta, confermando lo sciopero nazionale, anche a fronte dell’assoluta
chiusura alle nostre sacrosante richieste da parte delle associazioni
datoriali. Le quali altro non sanno fare che chiedere aiuto alla
commissione di garanzia per provare a fermare l’ondata di grande
adesione agli ultimi scioperi.

Infatti, puntuale come la pioggia di autunno, la commissione è corsa in
aiuto delle associazioni datoriali, procedendo a aumentare i servizi
minimi garantiti con una interpretazione capziosa della normativa,
abusando per l’ennesima volta delle prerogative previste dalla legge.

Non sarà così che si fermeranno le lotte e i ferrovieri, nel modo
compatto come hanno fatto finora, sapranno dare un altro pesante segnale
a tutela reale dei loro salari, dei loro diritti e della loro salute e
sicurezza.

--

UNIONE SINDACALE DI BASE

Lavoro Privato - Attività Ferroviarie
Sede Nazionale: Via Dell’Aeroporto, 129 - 00175 Roma
Tel. 06762821 - Fax 067628233
E-Mail: usbferrovie@gmail.com ; segreteria@usb.it

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