"Il rifugio dei dannati" al Cineforum Garbatella

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Mercoledì, 6 Novembre, 2024 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: [Infobakunin] Mercoledì 6 novembre "Il rifugio dei dannati" al
Cineforum Garbatella
Data: 2024-11-04 18:14
Mittente: infobakunin--- via Infobakunin <infobakunin@autistici.org>
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Per il mese di novembre presentiamo quattro film da riscoprire
all'insegna di un regista, Pupi Avati, e di un attore, Oliver Reed. Film
diversi per epoca, ambientazione e argomento, ma che sono accomunati da
atmosfere stranianti, luoghi segnati da isolamento, claustrofobia e
paranoia, che contagiano il quotidiano, la famiglia, la vita stessa.

6 Novembre

Ne "Il rifugio dei dannati" (1964), classico psychothriller della Hammer
(dal significativo titolo originale Paranoiac) il luogo è l'abituale
castello inglese dove si svolgono le vicende di tre fratelli, lo
psicopatico Simon (Reed), la fragile Helen, e il redivivo Tony che tutti
credono suicidatosi anni prima. Simon vuole fare impazzire Helen, Helen
sembra innamorarsi di Tony, ma chi è veramente Tony?

13 Novembre

Una splendida ma fatiscente vecchia dimora di campagna è la cornice di
"Ballata macabra" (1976). Qui giunge una tranquilla famigliola con
suocera al seguito (la grande Bette Davis) per accudire la casa e la
misteriosa invisibile proprietaria. Ma l'aria è malsana, accadono cose
incomprensibili, i rapporti familiari si guastano, la paranoia e la
tensione diventano palpabili. Forse è la casa stessa che è causa di
questo disfacimento? Come film del filone "case maledette" anticipa
sicuramente classici come Shining e Amityville. Reed interpreta il
padre.

20 Novembre

Altra casa isolata, altra strana famiglia sono protagonisti di "Le
strelle nel fosso" (1979) di Pupi Avati. Stavolta siamo nel settecento
in un casale nelle valli di Comacchio. Lì abita il patriarca Giove coi
quattro figli. Tutti sognano di sposarsi quando giunge inaspettata la
misteriosa musicista Olimpia; scoppia l'amore e si risolve con un
matrimonio collettivo. Ma insieme all'amore arriva anche la morte... Il
realismo magico di Avati si contamina di favola popolare, in
un'atmosfera di incantesimo che sembra sconfinare nella danza macabra.
È dello stesso Avati il tema del violino nella colonna sonora del film,
in questo che è tra i suoi più misconosciuti, eppure più personali.
Degne di nota, le interpretazioni di Lino Capolicchio e di Carlo delle
Piane, attore avatiano per eccellenza.

27 Novembre

Avati non è estraneo a incursioni nel mondo del fantastico orrorifico,
basti pensare al fondamentale La casa dalle finestre che ridono. Ma
probabilmente dove le tematiche presenti in quel film si estremizzano,
è in "Zeder" (1983). Zeder è un oscuro alchimista dell'ottocento che
sosteneva l'esistenza dei Terreni K; a suo dire, se un morto vi veniva
seppellito, poteva tornare in vita. Ne viene per caso a conoscenza lo
scrittore Stefano (Gabriele Lavia in una delle sue interpretazioni più
convincenti) che decide di indagare. Ma scoprire certe verità può
essere pericoloso... Tra necropoli etrusche, metafisiche e
spersonalizzanti architetture fasciste, spretati non morti al centro di
indicibili esperimenti segreti, Stefano si scopre sempre più
invischiato in una trama diabolica ramificata e allucinante, in un
crescendo di paranoico isolamento. Il film è stato interpretato anche
come agghiacciante metafora dell'Italia dei misteri, delle trame
occulte, dei poteri putrescenti e conniventi condannati a non morire.

6 novembre Il rifugio dei dannati del 1964 diretto da Freddie Francis.

13 novembre Ballata macabra del 1976 diretto da Dan Curtis.

20 novembre Le strelle nel fosso del 1979 diretto da Pupi Avati.

27 novembre Zeder del 1983 diretto da Pupi Avati.

Dopo le proiezioni si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Come sempre ci vedremo ogni mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor
Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio

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