
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: [noallaguerra] segnalazione iniziative a Milano
Data: 2024-10-31 21:03
Mittente: "centro di documentazione" (via noallaguerra Mailing List)
<noallaguerra@lists.riseup.net>
Destinatario: noallaguerra@lists.riseup.net
Rispondi a: centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org
Vi segnaliamo queste iniziative a Milano:
4 novembre giornata del disertore con presidio al Consolato Generale
dell’Ucraina a Milano
6 Novembre Guerra e crimini contro l’umanità: quale ruolo per
l’università al Politecnico di Milano
4 novembre 2024: GIORNATA DEL DISERTORE
presidio al Consolato Generale d’Ucraina
via Ludovico di Breme 11, Milano
a partire dalle ore 10:00
L’epoca delle guerre algoritmiche, di cui esempio paradigmatico è il
genocidio in atto a Gaza, non ha cancellato il bisogno di carne umana da
mandare a morire sul fronte. Il conflitto NATO-Russia in Ucraina
dimostra che progresso tecnologico e mobilitazione totale si alimentano
a vicenda. Se l’arma cibernetica serve a opporsi a qualsiasi cosa che
interrompa il semplice raggiungimento dell’obiettivo ‒ un atto di
diserzione, insubordinazione o fraternizzazione sul fronte, o un
semplice moto d’incertezza o di paura ‒ l’umano gesto di rifiuto
della guerra ancora conta.
È quanto sta succedendo in Ucraina. Decine di migliaia di arruolati
disertano o si rivoltano contro i propri comandanti, centinaia di
migliaia di arruolabili si nascondono, i rapitori dell’esercito
incontrano una crescente ostilità popolare. Sono tantissimi i fuggiti
all’estero ‒ gli “scappati nel bosco” ‒ che hanno sfidato la
morte attraversando montagne e fiumi per sfuggire alla mobilitazione e
oggi vivono anche nelle nostre città.
Il coraggio di dire NO alla guerra, che si registra in maniera crescente
anche in Russia, e accade persino contro la mobilitazione esistenziale e
permanente in Israele ‒ i “refuseniks” ‒ va difeso. Non solo per
valide ragioni etiche, ma anche perché può materialmente portare al
crollo del fronte. In questo crollo, a cui possiamo contribuire, risiede
una possibilità di inceppare la corsa verso il massacro totale verso
cui ci sta portando la spirale mimetica di violenza in atto.
Applicando la _Legge sulla mobilitazione generale_, dal 18 maggio il
Consolato Generale d’Ucraina a Milano non fornisce più servizi, tra
cui il rinnovo del passaporto, agli uomini in età tra i 18 e i 60 anni
se non aggiornano i propri dati su Oberih, il registro elettronico
militare che serve ad arruolare. Lo Stato ucraino a corto di carne da
cannone, con la crescente complicità degli Stati europei, dà la caccia
ai renitenti con un codice QR, lo stesso che i disertori del Green Pass
ben conoscono.
In continuità con gli attacchi che negli ultimi mesi sono stati portati
contro la logistica e la produzione materiale e culturale di guerra
nelle nostre città ‒ e mentre anche in Italia si parla di
reintrodurre il servizio militare, magari arruolando chi è
senza-documenti con il ricatto della cittadinanza ‒ _facciamo del 4
novembre, festa delle Forze Armate, la Giornata del Disertore_, con un
presidio davanti al Consolato Generale d’Ucraina a Milano.
LA GUERRA COMINCIA QUI. QUI POSSIAMO INCEPPARLA
Contro la gabbia delle identità digitali usate per sorvegliarci,
arruolarci o eliminarci
DISERTIAMO LA GUERRA
SOLIDARIETÀ AI DISERTORI
[testo scaturito dall’assemblea pubblica “Disertiamo la guerra”
svoltasi, domenica 20 ottobre 2024, presso il CSOA Cox 18]
Segnaliamo anche un’altra importante iniziativa contro il bellicismo
imperante:
“Guerra e crimini contro l’umanità: quale ruolo per
l’università?”, incontro organizzato da studenti e docenti del
Politecnico di Milano con l’adesione del coordinamento UNIMI per la
Palestina.
L’iniziativa, che vedrà ospiti Antonio Mazzeo e Duccio Facchini, si
svolgerà:
mercoledì 6 novembre 2024, a partire dalle ore 17:00
Aula 2.0.2, Edificio 2, Politecnico di Milano
piazza Leonardo da Vinci 32, Milano
Centro di documentazione contro la guerra
_informazioni, materiali e analisi per opporsi alla barbarie del
capitalismo decadente, contro _
_il terrorismo di stato occidentale e russo, contro il terrorismo del
cosiddetto “islamismo radicale”_
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partecipiamo o abbiamo partecipato alle liste di discussione, di invio,
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ricevermi basta scrivermi a
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