"Tiziano libero", il processo a Roma: h 11,30 presidio Trib|piazzale Clodio

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Giovedì, 14 Novembre, 2024 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: "Tiziano libero", 14 nov il processo a Roma: h 11,30 presidio
Trib|piazzale Clodio
Data: 2024-11-12 18:33
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>

TIZIANO LIBERO: IL 14 NOV IL PROCESSO

Giovedì 14 novembre inizia, al Tribunale di Roma, il processo contro
Tiziano, 24enne compagno dello spazio Sbago di Urbino, arrestato il 5
ottobre durante la manifestazione nazionale a Roma per la Palestina,
vietata da Governo e forze dell’ordine, ma comunque partecipata da
almeno 10mila persone.

In occasione dell’apertura del processo, compagni, amici e famigliari
hanno indetto un presidio solidale a piazzale Clodio, fuori dal
Tribunale di Roma. Appuntamento alle ore 11.30 di giovedì 14 nobembre.

“In un mondo che condanna un ragazzo – spiegano da Spazio Sbago –
per aver manifestato per chiedere la fine del gen.oci.dio e contro la
repressione militare messa in campo dal governo, noi sappiamo da che
parte stare: a Roma il 5 ottobre c’eravamo tutt3, come saremo in ogni
ovunque per gridare Palestina Libera.

Dalla parte di chi sceglie di lottare, di alzare la testa e di
rispondere alle intimidazioni di un governo complice del m.as.sa.cr.o
che sta avvenendo. Dalla parte di chi, davanti ad un mondo che sempre
più chiama alle armi, sceglie di schierare il proprio corpo per il
riscatto e la libertà di tutt3!”

TIZIANO: A PROCESSO PER AVER PESTATO UN POLIZIOTTO, MA I VIDEO
SMENTISCONO LE ACCUSE

12 Novembre 2024 - Indipendente

Il prossimo 14 novembre si svolgerà a Roma, in piazzale Clodio,
l’udienza del processo di Tiziano Lovisolo, 24 anni, accusato di
aggressione, lesione e resistenza a pubblico ufficiale, reati per i
quali rischia fino a 4 anni di reclusione. Nel corso della
manifestazione pro-Palestina svoltasi a Roma lo scorso 5 ottobre,
infatti, Tiziano è stato protagonista di uno scontro con la polizia.
Secondo la versione degli agenti, il ragazzo avrebbe causato la frattura
del bacino di un dirigente della Digos, assestandogli anche alcuni calci
una volta che questo era a terra. Le immagini diffuse nei giorni
successivi alla vicenda, tuttavia, rivelano una dinamica ben diversa, e
sembrerebbero mostrare come il ragazzo non abbia avuto alcun ruolo nella
caduta dell’agente nè abbia cercato di aggredirlo in alcun modo. In
attesa del processo, i compagni di Tiziano hanno lanciato una raccolta
fondi per sostenere le spese legali e organizzato un presidio solidale
di fronte al tribunale nel giorno dell’udienza, a partire dalle 11.30
del mattino.

Durante la manifestazione svoltasi a Roma, la polizia ha effettuato una
carica contro i manifestanti che si trovavano in Piazzale Ostiense, dopo
essere già intervenuta con gli idranti per cercare di disperdere la
folla. Una ricostruzione [1] dei fatti effettuata da INDEX
(organizzazione indipendente che effettua inchieste video «contro la
violenza di Stato») confrontando vari video disponibili online mostra
come Tiziano si trovasse in mezzo alla folla e, alla carica degli
agenti, abbia cercato di scappare. Le immagini del video mostrano che,
mentre il ragazzo è di spalle, un agente in borghese cerca di
afferrarlo e negli istanti seguenti entrambe cadono rovinosamente a
terra. Non è chiaro cosa abbia causato la caduta, ma le immagini
raccolte da INDEX mostrano chiaramente come il ragazzo non abbia alcun
contatto con l’agente dal momento in cui entrambe perdono
l’equilibrio e finiscono sull’asfalto, già bagnato per l’uso
degli idranti. Al contrario, i video mostrano come sia un altro
manifestante ad avvicinarsi e a sferrare alcuni calci a Luigi C.,
l’agente a terra, che uscirà dalla vicenda con una frattura al bacino
e 40 giorni di prognosi. L’informativa di reato redatta dagli agenti
della Digos e diffusa dalla ONG, tuttavia, accusa Tiziano di aver
sferrato alcuni calci al poliziotto, approfittando della sua «posizione
di minorata difesa».

Al momento, Tiziano si trova agli arresti domiciliari, in attesa
dell’udienza del prossimo 14 novembre. «Ciò che è accaduto a
Tiziano sarebbe potuto accadere a chiunque – dichiarano i suoi
compagni – è stato il capro espiatorio su cui accanirsi per
criminalizzare l’intera piazza che il 5 ottobre denunciava il
genocidio e sosteneva la resistenza». Quel giorno, infatti, migliaia di
persone provenienti da tutta Italia si erano ritrovate in piazza a Roma,
nonostante il divieto [2] del ministero dell’Interno, per protestare
contro l’aggressione israeliana a Gaza e il genocidio della
popolazione palestinese. «La repressione e la violenza che ha subito
Tiziano e le altre persone fermate, perquisite e denunciate, ci deve
servire per riflettere su come l’abuso di potere delle forze
dell’ordine pervada questa società per innestare una narrazione filo
sionista» proseguono i compagni del ragazzo, che hanno lanciato una
raccolta fondi [3] per aiutarlo a sostenere le ingenti spese legali. Nel
caso venissero raccolti più soldi del necessario, fanno sapere, questi
saranno donati a un’associazione che sostenga la causa palestines

Links:
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[1] https://www.youtube.com/watch?v=lhZ20rJKMJI
[2]
https://www.lindipendente.online/2024/10/03/palestina-i-movimenti-sfidan...
[3]
https://www.gofundme.com/f/tiziano-lovisolo?utm_campaign=man_ss_icons&am...

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