
Venerdì 22 novembre alle 14 ci vediamo a piazzale Clodio
davanti al Tribunale di Roma per sostenere Seif Bensouibat nell’
ennesima udienza di un lungo iter giudiziario. Seif è un
educatore algerino che a causa delle sue idee è stato licenziato
dal Liceo Chateaubriand dove lavorava, privato del permesso di
soggiorno e infine prelevato dalla sua abitazione e trasferito nel
CPR di Ponte Galeria. Tutto questo per aver espresso sui social le
sue posizioni sul genocidio in corso in Palestina. Nei mesi scorsi,
grazie alla mobilitazione di solidarietà, abbiamo ottenuto la
liberazione di Seif dal CPR di Ponte Galeria. Nelle ultime
settimane il Tribunale di Milano ha annullato la revoca della
protezione internazionale come rifugiato politico in Italia.
Adesso continuiamo a mobilitarci anche per il riconoscimento
dei suoi diritti di lavoratore, abusati dalla direzione del Liceo
Chateaubriand responsabile del suo licenziamento politico e
complici della successiva persecuzione giudiziaria scaturita.
Venerdì 22 novembre alle 14 avrà inizio il processo relativo alla
causa di lavoro per il suo licenziamento dal Liceo Chateaubriand.
Facciamo appello a tutte e a tutti coloro che in questi mesi
hanno partecipato alla solidarietà verso Seif ed in particolare
alle organizzazioni sindacali a non voltarsi dall’altra parte.
Volevano creare un precedente attraverso cui incutere timore in
ogni lavoratore. Rispediamo definitivamente al mittente questo
tentativo. Facciamolo con la forza della solidarietà!
Accettare che sui più deboli si abbatta la scure dell’ingiustizia e
della discriminazione, significa perdere i propri diritti. Per questo
dobbiamo lottare tutti uniti contro ogni forma di repressione.
Difendere il personale scolastico, le giovani generazioni e la
società intera dalla repressione del dissenso e della parola,
significa difendere le nostre libertà e il diritto di esistere di tutte
e tutti!