
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Femminismo e Smart city - con Silvia Federici il 5 dicembre a
Strike, ore 19
Data: 2024-11-29 15:31
Mittente: nogproma@riseup.net
Destinatario: ondarossa@ondarossa.info
Nelle ultime iniziative [1] che abbiamo fatto su <Smart City e Città
dei 15 minuti> abbiamo messo in evidenza come i poteri vogliono cambiare
dalle fondamenta i modi e i tempi della nostra vita. Carlos Moreno nel
suo _"Manifesto della Città dei 15 minuti"_ dice proprio:
_«__È tempo di passare dalla pianificazione urbanistica alla
pianificazione della vita urbana.__ Ciò significa trasformare lo spazio
della città, ancora altamente mono-funzionale con le sue diverse aree
specializzate, in una realtà policentrica, basata su quattro componenti
principali -vicinanza, diversità, densità e __ubiquità__- per offrire
a breve distanza le sei funzioni sociali urbane essenziali: __vivere,
lavorare, fornire, curare, imparare e godere»__…«Dobbiamo essere
creativi e immaginare, proporre e costruire un altro ritmo di vita,
altri modi di occupare lo spazio urbano per trasformarne l'uso.
__Preservare la nostra qualità di vita__ ci impone di costruire altre
relazioni tra due componenti essenziali della vita cittadina: __il tempo
e lo spazio»._
Gli intenti della nuova fase del capitale sono espliciti e la nostra
risposta deve essere altrettanto chiara: <Nostro lo spazio, nostro il
tempo, giù le mani dalla nostra vita !>.
Nel recente libro di Silvia Federici _<Oltre la periferia della pelle,
ripensare, ricostruire e rivendicare il corpo nel capitalismo
contemporaneo> _(giugno 2023) ci sono passaggi importanti sul fatto che
ogni volta il capitale ha voluto piegare i subalterni al suo nuovo modo
di produzione ha agito su spazio e tempo delle vite: dalla chiusura dei
terreni comuni, passando per i tempi e gli spazi della fabbrica
taylorista, per la separazione dagli ambienti naturali, fino alla scuola
che educa al lavoro o alla famiglia che ricostituisce la forza lavoro e
trasmette i valori sociali dominanti.
_[…] per costringere le persone a lavorare al servizio di altri,… il
capitalismo ha sempre dovuto ristrutturare l'intero processo della
riproduzione sociale, rimodellando il nostro rapporto con il lavoro
oltre al nostro senso d'identità, di spazio e tempo, e della nostra
vita sociale e sessuale. […] _ Con la filosofia, la psicologia e il
terrore: trasformare i corpi in forza lavoro/ p.102
Dall'analisi storica dell'uso che il capitalismo ha fatto di tempo e
spazio è chiaro quel che sta succedendo ora. Le delimitazioni metodiche
della nostra esistenza (Smart city, Città dei 15 minuti, ZTL, smart
working, digitalizzazioni imperanti, biotecnologie e agricoltura 4.0,
emergenzalismo che sia per Covid, guerra o catastrofi ambientali, leggi
repressive, collaborazionismo) non sono solo controllo sociale o mera
gentrificazione. Vogliono piuttosto modificare i modi del (soprav)vivere
per rinsaldare il dominio ed estrarre nuovo plusvalore molto più
pervasivamente, attaccando alla base tutta la vita e i corpi. La
consapevolezza femminista dei meccanismi del potere per costringere i
subalterni nelle gabbie può essere molto utile per individuare e agire
forme di contrasto e ribellione.
Ne parleremo con Silvia Federici il 5 dicembre 2024 a Strike, via U.
Partini 21, Roma:
- 19:00 apericena - 20:30 presentazione dell'iniziativa
- 21:00 video collegamento con Silvia Federici - a seguire dibattito
Coordinamenta femminista e lesbica No Green Pass Roma
coordinamenta.noblogs.org
nogreenpassroma.noblogs.org
Links:
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[1]
https://nogreenpassroma.noblogs.org/post/2024/06/04/che-cose-e-a-chi-con...
--
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