
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: La vostra guerra è la nostra insicurezza - 14/12 No DDL
sicurezza
Data: 2024-12-10 17:06
Mittente: "Jules ..." <g.rapi@hotmail.it>
Destinatario: "ondarossa@ondarossa.info" <ondarossa@ondarossa.info>
Ciao,
l'appello pubblicato dalla rete delle varie realtà romane che si
stanno incontrando da qualche mese per unire le forze contro la guerra
interna ed esterna che vorrebbero imporci.
La prossima assemblea pubblica (e auspicabilmente nazionale) sarà il
16 gennaio, mentre per chi si volesse affacciare, il 19 dicembre alle
18:30 ci si rivede a Communia con il gruppo romano.
LA VOSTRA GUERRA È LA NOSTRA INSICUREZZA - un appello per la
manifestazione nazionale contro il DDL SICUREZZA
Il 14 dicembre a Roma sfilerà un corteo nazionale contro il Ddl
sicurezza del governo Meloni per affermare, non solo difendere, la
libertà di lottare. Il disegno di legge è un vero e proprio
provvedimento “preventivo” che vuole bloccare sul nascere le
mobilitazioni e le battaglie che in questi mesi stanno crescendo nel
paese, colpendo le pratiche di lotta più efficaci degli ultimi anni.
Preventivo, appunto, perché prepara il terreno, insieme ad altri
provvedimenti, al regime di guerra, che dai fronti dove è combattuta
estende la sua logica all'intera società: repressione del dissenso,
finanziamento della spesa militare a discapito della spesa sociale,
garanzia di obbedienza dentro la polarizzazione campista che pretende un
arruolamento forzato di tutta la popolazione.
In questo disegno complessivo si inseriscono gli articoli del “Ddl
paura”, che individuano e colpiscono i nemici da silenziare e mettere
ai margini delle nostre città e della nostra società: l’attacco
alle/i migranti (violenza e respingimento ai confini, centri di
detenzione in Albania, restringimento della possibilità di acquistare
sim card), ai lavoratori e alle lavoratrici, così come allə attivistə
che si impegnano in prima persona nelle lotte sindacali, ecologiste e
per il diritto all’abitare (inasprendo le pene per i blocchi stradali,
i picchetti e le occupazioni abitative), allə detenutə (con
l’aggravio delle pene per le rivolte in carcere e la possibilità di
arrestare le donne anche durante la gravidanza), mostrando il volto
autoritario, razzista e patriarcale di un governo forte con i deboli e
debole con i forti.
In questo senso, siamo concordi nel definire il Ddl sicurezza come
“Disegno di legge paura”. La paura, però, è tutta di questo
esecutivo davanti alla possibilità che possano saldarsi le lotte dei
soggetti colpiti in prima persona.
In questa direzione sono andate le ultime settimane di mobilitazione
che abbiamo attraversato, a partire dalle manifestazioni studentesche e
passando per il Climate Pride, la marea transfemminista di Non Una Di
Meno e lo sciopero generale del 29 novembre, tappe di un percorso che
vuole articolare un’opposizione sociale larga all'altezza di venti di
guerra che soffiano sempre più forte.
Per queste ragioni saremo in piazza il 14 dicembre dietro lo striscione
“La vostra guerra è la nostra insicurezza”, con la convinzione che
per essere all’altezza di questo attacco è necessario allargare le
alleanze e costruire convergenze.
Il 14 dicembre può e deve essere una tappa di un percorso che viene da
lontano per proseguire nei prossimi mesi, facendo ognunə la propria
parte e imparando a ibridare linguaggi e pratiche, per allargare le
crepe nel discorso di questo governo e per dare corpo a una visione
alternativa, radicale e più che mai necessaria.
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