I: Carovana per una Calabria Aperta e Solidale

Tipo appuntamento:

Data appuntamento: 
Giovedì, 20 Febbraio, 2025 - 21:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: I: Carovana per una Calabria Aperta e Solidale
Data: 2025-02-15 17:35
Mittente: <alfteresa@libero.it>
Destinatario: <dirittodimigrare@googlegroups.com>

MEMORIA, VERITA' E GIUSTIZIA per CUTRO E LE ALTRE STRAGI
CAROVANA per UNA CALABRIA APERTA E SOLIDALE

con CARAVANA ABRIENDO FRONTERAS E CAROVANE MIGRANTI

Giovedì 20
accoglienza a Marigliano presso la Scuola di Italiano per Stranieri
attiva nel Castello Ducale:
alle 17 .00 proiezione di Un mare di porti lontani , incontro con il
regista Marco Daffra,seguono le parole con la Rete Vesuviana Solidale,
la serata si concluderà con una cena interetnica a Scisciano
https://www.facebook.com/photo?fbid=1030815119090703&set=a.6220942332961...

Venerdì 21
ore 9.00 partenza da Scisciano, incontro con l' Associazione don
Vincenzo Matrangolo e SAI di Acquaformosa (Cs), paese arbëreshë ,
insieme fino alla mattina successiva;

Sabato 22
ore 9.00 partenza da Acquaformosa per Cerzeto (Cs) incontro con il SAI,
partenza tardo pomeriggio x Rosarno

Domenica 23
ore 10.00 incontro a Dambe So, dopo pranzo incontro con migranti del
ghetto a S. Ferdinando (partenza nel pomeriggio per Cosenza ; nel tardo
pomeriggio a Palazzo Spadafora proiezione del film Un mare di porti
lontani
https://www.livorno.gaiaitalia.com/notizie/un-mare-di-porti-lontani-marc...
, segue dibattito con il regista e testimonianze di superstiti e
testimoni della strage di Cutro.

Lunedi 24
ore 10.00 a Cosenza , conferenza stampa in via Macallè 17 presso La
Base. Intervento dalle ore 12.00 nella lezione inaugurale del corso su
Migrazioni e cittadinanza globale (Dispes, Università della Calabria)
ore 17,30 seminario internazionale pomeridiano nell'aula studio liberata
Unical ( cubo 18C, piano terra) su " Memoria, Verità e Giustizia per
Cutro e le altre stragi" segue serata interculturale
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1194508812682081&set=a.521303206669...

Martedì 25
ore 9 .00 partenza da Cosenza per Crotone per partecipare alle
iniziative della Rete26febbraio per il secondo anniversario della strage
di Steccato di Cutro
https://www.facebook.com/photo/?fbid=583974807966222&set=a.1692642927706...
[1]

Mercoledì 26
ore 18.00 a Crotone in piazza della Resistenza flash mob "Lenzuoli della
memoria migrante" con CarovaneMigranti e i testimoni dalle rotte
migratorie.

https://www.facebook.com/photo?fbid=1124661659694948&set=a.6616653693279...

«CAROVANA PER UNA CALABRIA APERTA E SOLIDALE»: UN VIAGGIO PER LA
VERITÀ E LA GIUSTIZIA

Dal 20 al 26 febbraio l'iniziativa organizzata da Carovane Migranti e
Caravana Abriendo Fronteras con tappa finale a Cutro

Dal 20 al 26 febbraio 2025 prenderà il via la "Carovana per una
Calabria aperta e solidale", un'iniziativa organizzata da Carovane
Migranti [2] e Caravana Abriendo Fronteras [3] per chiedere ancora una
volta verità e giustizia per la strage di Steccato di Cutro [4] dove,
il 26 febbraio di 2 anni fa, morirono 94 persone, di cui 34 bambini e
bambine. Questo evento, che si snoderà attraverso numerose località,
vuole accendere i riflettori sulle responsabilità istituzionali nelle
"_necropolitiche globali_", ossia quei luoghi in cui "_si affinano gli
strumenti della negazione, dell'occultamento dei corpi insieme a quelli
dei diritti delle famiglie e delle comunità_".

"_Le istituzioni italiane, terrorizzate dall'effetto Cutro sull'opinione
pubblica, hanno nascosto e disperso i cadaveri, depistato l'informazione
e maltrattato le famiglie_" si legge nel documento che promuove
l'iniziativa.

La carovana percorrerà diversi territori significativi, collegando
esperienze, testimonianze e richieste di giustizia per costruire un
ponte tra le diverse esperienze di chi lotta per la memoria e i diritti
delle persone migranti.

«_L'abbiamo detto, scritto, ripetuto fin dal primo momento: Cutro è
stata una strage di Stato_», afferma Gianfranco Crua di Carovane
Migranti. «_Ora le inchieste giornalistiche e soprattutto gli atti
giudiziari lo dimostrano: quelle persone potevano essere salvate. In
quell'occasione ci fu una volontà, come in tanti altri casi - Ceuta,
Melilla, Pylos in Grecia - di lasciare morire le persone in mare,
sperando che nessuno se ne accorgesse. Quest'anno saremo di nuovo a
Cutro, con i familiari e i superstiti, per la seconda volta dopo lo
scorso anniversario non per commemorare, ma per gridare ancora una volta
la richiesta di verità e giustizia_».

Il percorso della carovana offrirà spazio per le testimonianze dirette
di chi ha vissuto in prima persona questi drammi, rafforzando la rete di
solidarietà e denuncia. L'obiettivo è la costruzione di un codice di
comportamento vincolante in caso di naufragio o di ritrovamento di un
corpo non identificato. Le richieste principali includono:

§ Prelievo del DNA sui corpi e sui familiari che denunciano la
scomparsa di un loro caro, unitamente alla raccolta dei dati ante e post
mortem utili all'identificazione;

§ possibilità di identificazione e sepoltura secondo la volontà e il
credo espresso dalle famiglie;

§ impegno dei governi per il rimpatrio delle salme, garantendo un
processo dignitoso e trasparente;

§ tracciabilità delle sepolture dei corpi non immediatamente
rivendicati dalle famiglie per eventuali futuri riconoscimenti;

§ accoglienza degna per i sopravvissuti e i familiari delle vittime,
con copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio e supporto
medico-psicologico;

§ un'informazione verso i familiari in ogni fase dell'identificazione
per la doverosa comparazione del profilo genetico.

UNIRE LE LOTTE PER UNA GIUSTIZIA TRANSNAZIONALE

La carovana sarà anche un momento di confronto tra attivisti, operatori
e familiari delle vittime. «_Mettere insieme le esperienze di
identificazione e ricerca dei familiari dalle Canarie ai Balcani è
fondamentale per costruire un protocollo condiviso e vincolante_»
spiega Crua. «_Fino a oggi, il destino dei corpi delle persone migranti
è stato lasciato nelle mani degli attivisti e delle comunità locali.
Pensate, per fare un esempio che non riguarda i confini, alla vicenda di
Moussa Balde, morto nel CPR di Torino. Vogliamo che le istituzioni
assumano la responsabilità di garantire giustizia_».

Tra i partecipanti vi saranno Maria Greco dell'Associazione Entremares
di Fuerteventura, impegnata da anni nell'identificazione delle vittime
migranti alle Canarie, e Nihad Suljic di Tuzla che lavora in
Bosnia-Erzegovina per dare un nome ai corpi ritrovati lungo la rotta
balcanica. Con loro, attivisti del Collettivo Rotte Balcaniche Alto
Vicentino, che documentano le condizioni e la brutalità del confine
orientale europeo, in particolare in Bulgaria.

«_Con la carovana viaggeranno dei testimoni che vogliono collegare gli
eventi di Cutro con altre realtà di frontiera, con altri gruppi che
lavorano per l'identificazione dei corpi, per la verità, per evitare
che ci siano morti in terra e in mare_», conclude l'attivista di
Carovane Migranti.

Da Cutro partirà un appello forte e chiaro alle autorità: basta
impunità, basta silenzi. La memoria delle vittime delle frontiere non
deve essere cancellata.

La Carovana per una Calabria aperta e solidale non sarà quindi solo un
viaggio, ma un grido collettivo contro l'indifferenza, le politiche di
chiusura dei confini, vere responsabili della morte di migliaia e
migliaia di persone. Attraverso il confronto tra diverse realtà, si
punta a costruire una strategia condivisa che metta al centro la
dignità, la verità e la giustizia per tutte le persone in movimento.

https://www.meltingpot.org/2025/02/carovana-per-una-calabria-aperta-e-so...

Links:
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[1]
https://www.facebook.com/photo/?fbid=583974807966222&amp;set=a.169264292...
[2] https://www.facebook.com/carovanemigranti/
[3] https://abriendofronteras.net/
[4] https://www.meltingpot.org/tag/strage-di-cutro/

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