
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Tagli boschivi e mobilitazione ai Colli Albani
Data: 2025-01-31 01:15
Mittente: comitatoboschicollialbani@inventati.org
Destinatario: Comitatoboschicollialbani
<comitatoboschicollialbani@inventati.org>
L'ENTE PARCO AUTORIZZA 30.000 METRI QUADRI DI
TAGLIO BOSCHIVO A NEMI, VICINO FONTAN TEMPESTA
SABATO 15 FEBBRAIO CORTEO A ROCCA DI PAPA
Continua la mobilitazione contro il taglio ceduo che sta radendo al
suolo migliaia di ettari in tutto il territorio del Parco Regionale dei
Castelli Romani per motivi prettamente economici.
Anche in questi giorni, mentre siamo impegnati a organizzare le prossime
iniziative, l'Ente Parco Castelli Romani non è rimasto insensibile alle
richieste del mercato, lavorando alacremente per autorizzare un vasto
disboscamento in zona ampiamente protetta.
Alle "Piagge" di Nemi, a soli 100 metri da "Fontan Tempesta", l'Ente
Parco ha rilasciato l'ennesimo "nulla osta" per il taglio di fine turno
di quasi 3 ettari di bosco cioè di 30 mila metri quadri!
L'area delle particelle interessate, secondo un nostro studio, è di
circa 12 ettari totali e, vista la scarsità di addetti ai controlli
dichiarata dallo stesso Ente, c'è da temere il peggio.
Il richiedente è la società "Casale dei Corsi", che ha chiesto e
ottenuto di poter fare profitti con alberi di varia tipologia per un
taglio di fine turno di soli 17 anni!
Alleghiamo, il "nulla osta" con ben 24, probabilmente inutili,
prescrizioni, poiché l'area interessata dal taglio si trova nella
situazione seguente, riportata nel permesso rilasciato dal Parco.
CONSIDERATO_ che l'intervento di taglio ricade in zona 8 -"Zone boscate
non compromesse" del P.T.P. ambito territoriale n. 9 "Castelli Romani";_
TENUTO CONTO_ __che l'intervento di taglio ricade all'interno dell'area
configurata come "Sistema del Paesaggio naturale" ambito "Paesaggio
naturale" del P.T.P.R.;_
_TENUTO CONTO__ che l'intervento di taglio ricade nelle aree "(...) beni
di insieme: vaste località con valore estetico tradizionale, bellezze
panoramiche" del PTPR tavola B - Beni paesaggistici;_
_CONSIDERATO __che l'intervento di taglio ricade nelle aree "(...) di
interesse archeologico già individuate - beni puntuali con fascia di
rispetto" del PTPR tavola B- Beni paesaggistici;_
_CONSIDERATO __il sopralluogo congiunto effettuato in data 10/01/2025
nel corso del quale si è accertata la presenza di un bosco ceduo misto
con castagno, robinia, acero, quercia, carpino nero e con forte presenza
di nocciolo;_
Viene da chiedersi:
- a cosa serve tutta questa vincolistica se poi viene superata dalla
volontà di concedere i permessi per il taglio ?
- come è possibile in un Paese come il nostro che esista un servizio
così efficiente di rilascio dei nulla osta per il taglio forestale che
in soli 50 giorni, molti festivi, effettua i sopralluoghi e in soli 4
giorni elabora quanto si può leggere mentre l'Ente Parco stesso lamenta
una scarsità di personale per i controlli ?
- perché ci sono ben 24 prescrizioni, scritte peraltro in modo ambiguo,
compresa quella quasi romantica (non per gli animali coinvolti) dell'uso
dei muli per il trasporto della legna ?
Chiuderanno tutta lo zona per l'ennesimo cantiere forestale, per farne
un nuovo deserto in un'area molto frequentata da camminatori,
escursionisti e turisti.
Siamo fermamente contrari e ci opporremo a questo ennesimo scempio che
devasterà un'area boschiva molto bella e variegata per i soli fini
economici dei richiedenti, lasciando al massimo 60 matricine ad ettaro.
Taglieranno circa 3.000 alberi con conseguenze immaginabili
sull'ambiente circostante, la flora, la fauna, il dissesto idrogeolgico
e i mancati cicli di cattura di CO2, rilascio di ossigeno, e
funzionalità della pompa biotica utile per le precipitazioni.
Adesso la palla passa agli uffici comunali di Nemi che dovranno produrre
il "documento conclusivo del procedimento".
Il comune "bandiera arancione" procederà ancora nella sua versione
"nera", visto quanto già fatto per la trasformazione di un vivaio in un
benzinaio, di un centro canoa pubblico in un centro movida privato e di
un pezzo di spiaggia in un tentativo fallito di palafitta anti-covid ?
Rilanciamo la lotta contro questi scempi, contro la devastazione del
territorio per la sua messa a profitto con progetti di cementificazione,
incenerimento dei rifiuti, aumento dei prelievi idrici di ACEA dal Lago
Albano ed altre innumerevoli nocività già impiantate da anni e la
new-entry "geotermia".
Invitiamo tutti e tutte a partecipare:
- Sabato 15 febbraio, ore 10.00, corteo a Rocca di Papa, con ritrovo ai
Campi d'Annibali in piazza "Giuseppe Di Vittorio" per raggiungere la
sede dell'Ente Parco a "Villa Barattolo" in via "Cesare Battisti"
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