Roma per la Palestina

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Sabato, 29 Marzo, 2025 - 16:00

STOP ALLA PULIZIA ETNICA  IN PALESTINA 

 STOP ALLA COLLABORAZIONE TRA ITALIA E ISRAELE 

 PIENA LIBERTÀ PER ANAN, ALI E MANSOUR 

Dopo aver violato unilateralmente la tregua, Israele ha ripreso il massacro della popolazione di Gaza , proseguendo il genocidio in corso da un anno e mezzo ( almeno 50 mila uccisi ). Nello stesso periodo, lo Stato sionista ha intensificato la colonizzazione della Cisgiordania ; ha invaso il Libano e la Siria ; ha colpito lo Yemen e l’ Iran .

Nonostante questa lunga lista di atrocità, lo Stato italiano continua la propria collaborazione con il colonialismo israeliano. Importanti aziende a partecipazione statale, come ENI e SNAM , contribuiscono direttamente allo sfruttamento delle risorse naturali palestinesi. 

Il colosso della produzione bellica Leonardo , anch’esso a controllo pubblico, è talmente integrato nel complesso militare-industriale di Tel Aviv da aver aperto un proprio stabilimento direttamente in Israele. A livello mondiale, l’Italia risulta il terzo fornitore in assoluto di armamenti allo Stato sionista, dopo USA e Germania. 

La manifestazione più evidente dei vincoli che legano le istituzioni italiane con Israele si rivela però nella vergognosa vicenda giudiziaria che ha colpito tre lavoratori palestinesi residenti in Abruzzo: Anan, Ali e Mansour . L’unico motivo per cui i tre dovranno affrontare il processo, che inizia il 2 aprile presso il Tribunale dell’Aquila, risiede nel fatto che uno di loro (Anan, già in carcere da più di un anno) ha partecipato, in Palestina, alla Seconda Intifada. È inaccettabile che venga negata la legittimità della resistenza a un regime di occupazione, come è quello israeliano, che è riconosciuta perfino dalla Convenzione di Ginevra e dalle risoluzioni ONU. 

In un contesto internazionale nel quale gli USA, con Trump, promuovono apertamente la pulizia etnica dei palestinesi, mentre l’UE si appresta a varare un maxi-piano di riarmo e a rafforzare l’economia di guerra a scapito delle classi popolari, è più che mai necessario respingere ogni tentativo di criminalizzazione della resistenza e richiedere con forza la fine di qualsiasi collaborazione con Israele.

 SABATO 29 MARZO – CORTEO – ROMA – PIAZZA VITTORIO – ORE 16