CHIUDIAMO LE BASI NATO-USA! 4-5-6 APRILE 2025: GIORNATE DI MOBILITAZIONE CONTRO LA NATO E LA GUERRA!

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Venerdì, 4 Aprile, 2025 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: [coordinamentonazionalenonato] CHIUDIAMO LE BASI NATO-USA!
4-5-6 APRILE 2025: GIORNATE DI MOBILITAZIONE CONTRO LA NATO E LA GUERRA!
Data: 2025-02-26 12:08
Mittente: "Coordinamento Nazionale No Nato" (via
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Destinatario: "coordinamentonazionalenonato@lists.riseup.net"
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CHIUDIAMO LE BASI NATO-USA!

4-5-6 APRILE 2025: GIORNATE DI MOBILITAZIONE CONTRO LA NATO E LA GUERRA!

76 ANNI DI NATO SONO ABBASTANZA: MOBILITIAMOCI IN OGNI CITTA’!

Il 4 aprile 2025 la NATO compie 76 anni, costellati da guerre,
operazioni di spionaggio, militarizzazione dei territori, corsa al
riarmo, produzione di armamenti altamente distruttivi e inquinanti,
provocazioni militari in ogni angolo del mondo, coinvolgimento in stragi
di Stato, dapprima giustificati con la “lotta al comunismo” e
successivamente in nome dell’esportazione di democrazia e progresso.
Per il nostro paese, 76 anni di NATO hanno significato finora 76 anni di
collaborazione con crimini di ogni tipo e occupazione militare del
nostro territorio: dalle oltre 120 basi e installazioni militari
Usa-Nato disseminate su tutto il territorio nazionale agli accordi tra
le università italiane e le agenzie e aziende militari pubbliche e
private degli Usa e dello Stato d’Israele, dai percorsi didattici per
i giovani studenti all’interno delle caserme all’uso del nostro
territorio per l’addestramento degli eserciti dell’Alleanza
Atlantica (che rendono, ad esempio, i poligoni Nato in Sardegna delle
vere e proprie zone contaminate), il nostro Paese è un retroterra
strategico della Nato, principale promotrice della guerra mondiale a cui
l’Italia partecipa ogni giorno di più, impoverendo e affamando i
lavoratori del nostro paese. Sempre più risorse vengono destinate alla
corsa al riarmo, alla conversione industriale in funzione bellica, ad
accordi economici internazionali legati alle logiche di guerra che
colpiscono sempre di più i lavoratori che vivono del nostro paese: dal
caro energia all’inflazione sui beni di consumo, allo smantellamento
di tutte quelle aziende che non fanno lauti profitti con il sistema
della guerra lasciando a casa decine di migliaia di lavoratori. Di
contro, i salari sono fermi al palo, la precarietà del lavoro è sempre
più diffusa e le politiche sociali sono vuota propaganda del governo
Meloni che fino ad oggi ha obbedito, ossequiosamente, ad ogni direttiva
e indicazione di NATO e UE nell’imporre al nostro paese politiche
economiche di guerra sempre gravose, pur di garantire a guerrafondai e
speculatori lauti profitti nella guerra mondiale in corso.

L’attività della NATO e quindi l’ubbidienza del governo Meloni alle
direttive imposte dalla NATO, contrasta infine con uno dei principi
fondamentali della Costituzione, l’articolo 11, nella misura in cui
esso statuisce che “l’Italia ripudia la guerra come strumento
d’offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione
delle controversie internazionali”.

Mobilitiamoci per dire NO alla NATO, per lottare contro il governo
Meloni esecutore delle politiche di guerra imposte da USA e NATO!

Nei giorni che vanno dal 4 al 6 aprile, mobilitiamoci in ogni città con
presidi, cortei, flash mob di fronte a installazioni/basi militari (ove
presenti nelle città), università che hanno accordi di ricerca e
didattici con la NATO e Israele, ambasciate e consolati di USA, Israele,
Ucraina, oppure di istituti ad essi collegati (fondazioni, enti di
ricerca privati, agenzie di sicurezza, ecc.), aziende produttrici di
armi.

Ogni territorio definisca il proprio obiettivo di protesta in base a
specificità del proprio contesto e obiettivi della propria lotta
unendosi sotto le parole d’ordine del NO alla NATO, NO alla propaganda
di guerra, NO alle politiche di guerra, dalla repressione del dissenso
all’economia di guerra.

Dove non è possibile organizzare mobilitazioni di piazza, l’appello
è a organizzare volantinaggi (mercati, piazze centrali, ecc.),
banchetti informativi o iniziative pubbliche che facciano delle giornate
del 4-5-6 aprile giornate di lotta e mobilitazione contro la NATO.

Coordinarsi è necessario!

Fare rete non è più sufficiente. Ogni singola realtà sente
l’esigenza di alimentare una mobilitazione contro la guerra più
generale e diffusa. Per farlo, è necessario innanzitutto coordinare in
ogni angolo del paese le decine e decine di organismi che vogliono
opporsi alla guerra e all’occupazione militare del nostro paese: siamo
tanti, anche se sparpagliati, e dobbiamo organizzarci e coordinarci.

Per questo l’appello è a costruire assemblee, riunioni, confronti
territoriali allargati a quante più realtà possibili, senza veti
rispetto alla partecipazione di altri organismi, per coinvolgere in ogni
territorio ogni forza disponibile a spendersi nella lotta contro la
NATO, a contribuire con la propria esperienza e il proprio bagaglio
politico a queste giornate di mobilitazione.

Il Coordinamento Nazionale No Nato si fa promotore di questa
mobilitazione che ogni territorio può e deve far propria, con i propri
simboli e striscioni di lotta, con i propri obiettivi specifici, con i
propri contenuti ma che si collegano con una mobilitazione generalizzata
in tutto il paese.

Dichiariamo il 4 aprile Giornata contro la NATO e la guerra!

Avanti nel fare fronte comune nella lotta contro le basi USA-NATO!

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