"26|5|1986- 26|5|2025 non dimenticare Cernobyl": NUCLEARE MAI PIU'

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Sabato, 10 Maggio, 2025 - 22:22

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Fwd: "26|5|1986- 26|5|2025 non dimenticare Cernobyl": NUCLEARE
MAI PIU'
Data: 2025-04-26 10:54
Mittente: Vincenzo Miliucci <miliucci.vincenzo@gmail.com>

CERNOBYL 39 anni dopo, non sono cessate le conseguenze
eco-socio-sanitarie sulle popolazioni colpite,nel mentre incombe da
oltre 2 anni la minaccia della guerra nucleare, che a partire dal
conflitto russo-ucraino coinvolga l'intera umanita'.
"NUCLEARE MAI PIU' " fu il monito che percorse tutta l'Europa e il
mondo,risvegliatosi nel dramma che fu di Hiroshima e Nagasaki.
Il Movimento Antinucleare Italiano, fu capace di conquistare con la
lotta e il referendum la fine del ciclo nucleare nel 1987, primi al
mondo. E di risconfiggere di nuovo il governo con il referendum del
2011-post Fukushima, 25 anni dopo Cernobyl !
OGGI, a quasi 40 anni da quel tremendo 26 aprile 1986 di Cernobyl,
l'odioso governo Meloni riapre al nucleare spacciandolo per " energia
sicura, pulita" : c'è ancora qualcuno che possa credere a questa
risibile quanto orribile fandonia ?!
RIPRENDIAMO LE FILA, RIMETTIAMOCI IN GIOCO : C'E' DA LIBERARE L'ITALIA E
IL RESTO DEL MONDO DALLA GUERRA E DALL'INCUBO NUCLEARE !

COORDINAMENTO NAZIONALE NUCLEARE MAI PIU'

10|5|2025" PER NON DIMENTICARE CERNOBYL"

ROMA,INIZIATIVA C|O ARCHIVIO DEI MOVIMENTI ORE 17 , VIA TORPIGNATTARA
124

CON PROIEZIONE DEL FILM "RASPAD",REALIZZATO IN URSS NEL 1990 SULLE
CONSEGUENZE POST CERNOBYL : CRONACHE INEDITE DI UNA CATASTROFE NUCLEARE,
ALLA LUCE DEL NUOVO PIANO NUCLEARE DEL GOVERNO MELONI

ONU- GIORNATA INTERNAZIONAE IN COMMEMORAZIONE DEL DISASTRO DI CHERNOBYL
– 26 APRILE

il 26 aprile del 1986, un’esplosione nella centrale nucleare V.I.
Lenin, a pochi chilometri da Chernobyl, in Ucraina, immise nell’aria
radioattività in quantità equivalente a circa 500 ordigni come quello
sganciato su Hiroshima. E a distanza di 39 anni le radiazioni continuano
ancora a danneggiare la salute di migliaia di abitanti in Bielorussia,
Ucraina e Russia. Quasi 8,4 milioni di persone nei tre paesi sono state
esposte alle radiazioni.

Quello avvenuto a Chernobyl è uno dei due incidenti nucleari
classificati come catastrofici insieme a quello di Fukushima del marzo
2011: avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:46 del mattino e mise in
moto una nube radioattiva che spaventò il mondo intero.

Il governo sovietico ha riconosciuto la necessità di assistenza
internazionale solo nel 1990. Nello stesso anno le Nazioni Unite hanno
adottato la risoluzione 45/190, chiedendo la cooperazione internazionale
per mitigare le conseguenze nella centrale nucleare di Chernobyl.

Fu l’inizio del Coinvolgimento delle Nazioni Unite nella ripresa di
Chernobyl. Fu istituita una task force inter-agenzia per coordinare le
operazioni. Nel 1991 le Nazioni Unite hanno creato il fondo fiduciario
per Chernobyl, attualmente sotto la direzione dell’Ufficio per il
coordinamento degli affari umanitari.

L’8 dicembre 2016 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha
stabilito che il 26 aprile è la Giornata Internazionale in
Commemorazione del disastro di Chernobyl. Nella risoluzione A/RES/71/125
[1], l’Assemblea Generale ha riconosciuto che, anche dopo oltre tre
decenni dal disastro, sono persistenti le gravi conseguenze a lungo
termine e che le comunità e i territori colpiti le stanno ancora
pagando.

L’Assemblea generale invita tutti gli Stati membri, le agenzie
competenti del sistema delle Nazioni Unite e altre organizzazioni
internazionali, nonché la società civile, a osservare la giornata per
ricordare le vittime del disastro.

Dal 1986, le organizzazioni delle Nazioni Unite e le principali ONG
hanno lanciato oltre 230 diversi progetti di ricerca e di assistenza nei
settori della salute, della sicurezza nucleare, della riabilitazione,
dell’ambiente, della produzione di alimenti sicuri.

Dal 2010, l’Unione Europea ha lanciato l’iniziativa sui Centri di
Eccellenza per la Mitigazione del Rischio Chimico, Biologico,
Radiologico e Nucleare (European Union’s Chemical, Biological,
Radiological,Nuclear CBRN Risk Mitigating Centres of Excellence CoE
Initiative).

Nell’ambito di questa iniziativa, l’Istituto Interregionale delle
Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI –
United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) è in
prima linea nell’assicurare la cooperazione regionale, nazionale e
internazionale per rafforzare la capacità istituzionale dei paesi
partner di attenuare i rischi CBRN [2].

“ACCADDE OGGI”. 26 APRILE 1986 – CHERNOBYL, LA NOTTE CHE CAMBIÒ
IL MONDO

26/04/2025 [3] binews.it [4]
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Alle ore 1:23 del mattino del 26 aprile 1986, una potente esplosione
squarciò il silenzio nella centrale nucleare di Chernobyl, situata nei
pressi della città di Prypjat, in quella che allora era l’Unione
Sovietica (oggi Ucraina). Il reattore n. 4 esplose durante un test di
sicurezza mal gestito, innescando quello che è considerato il più
grave incidente nucleare della storia.

L’esplosione sprigionò nell’atmosfera una quantità enorme di
materiali radioattivi — molto superiore a quella rilasciata dalle
bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki — contaminando vaste aree
dell’Ucraina, della Bielorussia e della Russia, e spingendo la nube
radioattiva fino in Europa.

Le conseguenze furono drammatiche: migliaia di persone furono esposte a
livelli letali di radiazioni. Circa 350.000 persone furono evacuate e
decine di migliaia soffrono ancora oggi per le patologie legate alla
contaminazione. Un numero imprecisato di soccorritori, operai e civili
morì o subì gravi danni alla salute, spesso nel silenzio e nella
censura iniziale del regime sovietico.

Il disastro di Chernobyl non solo ha avuto ripercussioni sanitarie e
ambientali durature, ma ha anche scosso profondamente l’opinione
pubblica mondiale, mettendo in discussione la sicurezza dell’energia
nucleare e cambiando per sempre le politiche energetiche di molti paesi.

Ancora oggi, l’area attorno alla centrale — la zona di esclusione
— rimane disabitata e sorvegliata. I lavori per mettere in sicurezza
il reattore danneggiato sono proseguiti per decenni, con la costruzione
di un nuovo sarcofago protettivo nel 2016.

A 39 anni da quella tragedia, Chernobyl è diventata un simbolo: un
monito sull’enorme potere dell’energia nucleare, sulle sue
potenzialità e sui rischi connessi alla sua gestione.

26 aprile 2025 ore 09:29 RAI Storia
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PASSATO E PRESENTE

La catastrofe di Chernobyl

Chernobyl (Ucraina), 26 aprile 1986: esplode uno dei quattro reattori
della centrale nucleare situata a 104Km a nord della capitale Kiev e a
16 chilometri dal confine con la Bielorussia.
Dopo pochi secondi dalla prima avviene una seconda esplosione, ancora
più forte. La nube radioattiva si alza per oltre un chilometro sopra la
centrale. Ad un primo ed immediato bilancio le vittime sono 31, oltre
500 i feriti: ma gli effetti del materiale radioattivo rilasciato
nell’atmosfera colpiscono come un killer invisibile le aree limitrofe.
La città più vicina alla centrale è Pripyat, a soli 3 chilometri. Le
autorità sovietiche decidono di evacuare tutti i 50mila abitanti. Viene
mobilitato l’esercito e organizzato un convoglio di 1200 autobus. In
poche ore Pripyat diventa una città fantasma. Nei giorni successivi la
nube tossica sorvola gran parte dell’Europa, costringendo i governi di
molti stati a prendere misure precauzionali per cautelare la salute
delle popolazioni. Gli effetti delle radiazioni si faranno sentire per
molti anni, causando danni irreparabili alla salute fisica e mentale di
migliaia di person

ALMANACCO DI RUVESI.IT [6] SABATO 26 APRILE 2025. 39 ANNI FA IL DISASTRO
DELLA CENTRALE NUCLEARE DI CHERNOBYL

[7]26 Aprile 2025 [7]

Disastro alla centrale nucleare di Chernobyl: Un test di sicurezza
compromesso dalla cieca ambizione e dalla sciatteria umana scatena
l’inferno nel cuore dell’ex Unione Sovietica. Alle vite cancellate
in un istante dalla tremenda esplosione se ne aggiungono altre,
innumerevoli, avvelenate lentamente dalle radiazioni. Anche oggi nessuno
è in grado di dire con certezza quante perdite umane sono legate a
quella sciagurata notte.

Accadde oggi: 26 aprile a Chernobyl

di Fremondoweb 26|4|25 [8]

65 MORTI DIRETTE E CIRCA UN MILIONE DI DECESSI DERIVATI

Sono passati esattamente trentanove anni dal più grande disastro
nucleare della storia.
La notte del 26 aprile 1986 esplose il reattore 4 della centrale di
Chernobyl, in Ucraina, nelle cui zone limitrofe oggi si assiste allo
spettrale spettacolo di città fantasma. Quello di Chernobyl fu il primo
incidente a essere classificato di livello 7, il massimo della scala
INES.
Inizialmente, si disse che l’esplosione fosse stata causata dagli
errori del personale nell’eseguire un test definito di sicurezza sul
reattore RBMK 1000. Un secondo studio sull’incidente evidenziò anche
gravi debolezze di progettazione del reattore RBMK. Le sostanze
fuoriuscite dalla rottura delle tubature a contatto con l’aria,
innescarono una violentissima esplosione che causò lo scoperchiamento
del reattore e un incendio che colpì l’intero sito. Le onde
radioattive imposero l’immediata evacuazione di più di 330mila
persone.

Le morti dirette accertate, fra soccorritori e personale presente al
momento dell’esplosione nucleare, ammontano a 65 persone, ma nei primi
anni 2000 il _Center for Russian Environmental Policy_ dichiarò che la
mortalità dovuta a malattie derivate dall’incidente si aggiri intorno
a un milione di persone.
Dopo l’incidente fra la popolazione locale è aumentata l’incidenza
del tumore alla tiroide; fra i soccorritori è anche aumentata
l’incidenza di cancri solidi. I tumori tiroidei infantili che sono
stati diagnosticati sono per lo più carcinomi papillari di un tipo più
aggressivo di quello classico.

Links:
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[1]
https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N16/430/47/PDF/N1643047.pd...
[2] http://www.unicri.it/topics/cbrn/coe
[3] https://www.binews.it/2025/04/
[4] https://www.binews.it/author/admin/
[5]
https://www.binews.it/attualita/accadde-oggi-26-aprile-1986-chernobyl-la...
[6] http://RUVESI.IT
[7]
https://www.ruvochannel.com/almanacco-di-ruvesi-it-sabato-26-aprile-2025...
[8] https://www.fremondoweb.com/author/barbara-serafini/

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